Sopra, sotto, davanti, dietro

SpiegazioneScuola primaria · 1ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Le parole sopra, sotto, davanti e dietro ci aiutano a dire dove si trovano le cose nello spazio intorno a noi.

Quando guardiamo un luogo, una stanza o un disegno, abbiamo bisogno di parole speciali per spiegare la posizione degli oggetti. Queste parole si chiamano indicatori spaziali e sono importantissime in geografia, perché ci permettono di descrivere il mondo con precisione. Senza queste parole, sarebbe difficile dire dove abita un amico, dove si trova la lavagna in classe o dove abbiamo lasciato lo zaino. Imparare a usarle bene significa anche imparare a osservare con attenzione ciò che ci circonda. Ogni oggetto, infatti, può trovarsi in tante posizioni diverse rispetto a un altro oggetto. Per scoprire qual è quella giusta, dobbiamo guardare con cura e ragionare.

Sopra e sotto

Le parole sopra e sotto ci servono per indicare la posizione verticale, cioè quella che riguarda l'alto e il basso. Diciamo che un oggetto è sopra quando si trova più in alto rispetto a un altro, mentre diciamo che è sotto quando si trova più in basso. Per capire bene queste parole, possiamo immaginare una linea che va dal pavimento verso il soffitto: tutto ciò che sta verso l'alto è sopra, tutto ciò che sta verso il basso è sotto. Per esempio, in cucina, la lampada si trova sopra il tavolo, mentre il tappeto si trova sotto. Queste due parole sono sempre legate fra loro, perché un oggetto è sopra qualcosa solo se quel qualcosa è sotto di lui. Imparare a riconoscere il sopra e il sotto ci aiuta anche a leggere le mappe, perché ci insegna a osservare lo spazio in modo ordinato.

Davanti e dietro

Le parole davanti e dietro indicano invece la posizione in profondità, cioè quella che riguarda ciò che vediamo per primo e ciò che è nascosto o lontano da noi. Un oggetto si trova davanti quando lo vediamo subito, senza che nulla lo copra, mentre si trova dietro quando è coperto da qualcosa o sta alle spalle di qualcuno. Per usare queste parole dobbiamo sempre avere un punto di riferimento, cioè una persona o un oggetto da cui guardare la scena. Se cambiamo posizione, anche il davanti e il dietro possono cambiare, perché dipendono dal nostro sguardo. Per questo è importante girarsi intorno e osservare con calma prima di rispondere. Anche queste parole sono molto utili in geografia, perché ci aiutano a descrivere come sono disposte le cose in un paesaggio.

Ricorda

Piccolo esercizio: sul quaderno disegna un albero. Poi disegna un uccellino sopra l'albero, un coniglio sotto l'albero, un bambino davanti all'albero e una bicicletta dietro l'albero. Sotto al disegno, scrivi una frase per ogni elemento usando la parola giusta.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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