In questa lezione impariamo a guardare il mondo intorno a noi usando quattro parole magiche: sopra, sotto, davanti e dietro. Sono parole che ci aiutano a dire dove si trovano le cose e a non perderci mai.
Le parole che indicano il posto
Ogni oggetto che vediamo si trova in un certo posto nello spazio, e per spiegare dov'è usiamo parole speciali chiamate indicatori spaziali. Queste parole funzionano come piccole frecce invisibili che mostrano la posizione di una cosa rispetto a un'altra. Quando dici che il libro è sul banco, stai già usando un indicatore: la parola sul significa proprio sopra. Anche quando giochi a nascondino e ti infili sotto il tavolo, stai scegliendo una posizione precisa nello spazio. Queste paroline sembrano semplici, ma sono fondamentali per capire dove ci troviamo e dove si trovano gli oggetti. Pensa al palloncino che vola verso il soffitto: senza la parola sopra faresti molta fatica a spiegare dove sta andando.
Sopra: tutto ciò che sta più in alto
La parola sopra indica che una cosa si trova più in alto rispetto a un'altra, cioè verso il cielo o verso il soffitto. Quando una mela è sopra il piatto, significa che la mela sta in alto e il piatto sta in basso, e tra i due c'è uno spazio o un contatto diretto. Possiamo dire sopra anche quando un oggetto tocca un altro, come la tovaglia che sta sopra il tavolo della cucina. Un esempio quotidiano lo trovi quando appendi il tuo zaino: il gancio è sopra di te e tu lo raggiungi alzando le braccia. Un altro esempio è la lampadina sopra la tua scrivania, che illumina i quaderni mentre disegni o scrivi. Ricorda che per capire se qualcosa è sopra devi sempre guardare verso l'alto e individuare l'oggetto di riferimento più in basso.
Sotto: tutto ciò che sta più in basso
La parola sotto è l'opposto di sopra e indica che una cosa si trova più in basso rispetto a un'altra, cioè verso il pavimento o verso il terreno. Quando il gatto dorme sotto la sedia, significa che il gatto sta in basso e la sedia gli fa da tettuccio sopra la testa. La parola sotto è utile anche per descrivere posti nascosti, come le scarpe sotto il letto o le radici sotto il prato del giardino. Pensa al pesciolino che nuota sotto la superficie dell'acqua nell'acquario: lui si muove in basso e l'acqua più alta gli sta sopra. Un altro esempio è il tappeto sotto il divano del salotto, che resta nascosto ma sostiene il mobile. Per capire se una cosa sta sotto, devi guardare verso il basso e cercare l'oggetto di riferimento più in alto.
Davanti: ciò che vediamo per primo
La parola davanti indica la posizione di una cosa che si trova nella direzione verso cui guardiamo, cioè di fronte a noi o di fronte a un altro oggetto. Quando sei seduto al banco e guardi la maestra, lei è davanti a te perché si trova nella direzione del tuo sguardo. Davanti significa anche la parte anteriore di un oggetto, come il muso del cane o la facciata della scuola con il portone d'ingresso. Pensa quando aspetti il tuo turno alla fontanella: il compagno che berrà prima di te è davanti a te nella fila. Un altro esempio è il volante davanti al guidatore nell'automobile, perché si trova proprio nella direzione in cui lui guarda. La parola davanti è molto utile quando giochiamo, perché ci dice chi parte prima o chi vede per primo qualcosa.
Dietro: ciò che resta alle nostre spalle
La parola dietro è l'opposto di davanti e indica una cosa che si trova nella direzione opposta al nostro sguardo, cioè alle nostre spalle o nella parte posteriore di un oggetto. Quando giochi a nascondino e ti metti dietro la tenda, sei nascosto perché la tenda copre la vista di chi conta. Dietro significa anche la parte posteriore di qualcosa, come la coda del coniglio o il cofano posteriore della macchina dove si mette la valigia. Pensa quando cammini in fila indiana per andare in palestra: chi sta dopo di te, e non ti vede in faccia, si trova dietro di te. Un altro esempio è il giardino dietro la scuola, quello che non vedi quando entri ma che scopri girando attorno all'edificio. La parola dietro è utile perché ci ricorda che esiste sempre uno spazio che non vediamo subito e che dobbiamo immaginare o esplorare.
Le coppie di parole opposte
Queste quattro parole formano due coppie di opposti: sopra sta con sotto, mentre davanti sta con dietro. Le parole opposte sono come due fratellini che fanno sempre il contrario l'uno dell'altro, e ricordarle insieme ci aiuta a non confonderle mai. Se l'uccellino vola sopra l'albero, la talpa scava sotto il prato, e questi due animali si trovano in posizioni opposte rispetto al terreno. Allo stesso modo, se il maestro spiega davanti alla lavagna, l'armadio chiuso a chiave sta dietro di lui, dall'altra parte. Capire le coppie di opposti è importante perché ci aiuta a descrivere lo spazio in modo completo, indicando sia un posto sia il suo contrario. Inoltre, queste coppie ci servono per dare istruzioni precise, come quando spieghi al tuo amico dove hai nascosto un tesoro nel cortile.
Il punto di vista cambia tutto
Un segreto importante è che il punto di vista può cambiare la posizione che vediamo: ciò che è davanti per te può essere dietro per chi ti sta di fronte. Immagina due bambini seduti uno di fronte all'altro con una palla tra loro: per il primo bambino la palla è davanti, ma anche per il secondo è davanti, perché ciascuno guarda nella propria direzione. Invece, se tu sei seduto in classe e il tuo compagno è dietro di te, dal suo punto di vista tu sei davanti a lui. Per questo, quando usiamo davanti e dietro, dobbiamo sempre pensare a chi sta guardando e in che direzione. Anche con sopra e sotto può succedere qualcosa di curioso: un uccello in volo vede il tetto sotto di sé, mentre noi, da terra, vediamo lo stesso tetto sopra di noi. Capire il punto di vista è una piccola magia che ci rende esploratori attenti del mondo.
Ricorda
- La parola sopra indica una posizione più in alto, mentre sotto indica una posizione più in basso.
- La parola davanti indica la direzione del nostro sguardo, mentre dietro indica la parte opposta, alle spalle.
- Sopra e sotto sono opposti; davanti e dietro sono opposti.
- Per usare bene queste parole serve sempre un oggetto di riferimento e un punto di vista.
Piccolo esercizio di verifica sul quaderno: disegna un tavolo al centro della pagina. Poi disegna un gatto sotto il tavolo, una candela accesa sopra il tavolo, una sedia davanti al tavolo e una pianta dietro il tavolo. Sotto il disegno scrivi una frase per ciascun oggetto usando la parola giusta, ad esempio: "Il gatto è sotto il tavolo".