L'età classica e Atene

SpiegazioneLiceo · 1ªstoria

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L'età classica è la stagione in cui Atene diventa il cuore politico e culturale del mondo greco: nasce la democrazia, fioriscono il teatro, la filosofia e l'arte. È un periodo che inizia con le guerre persiane (490-479 a.C.) e si conclude nel IV secolo a.C., quando la riflessione di Platone e Aristotele ridisegna il pensiero europeo.

Quando parliamo di età classica?

Gli storici chiamano età classica il periodo della Grecia antica che va, in linea di massima, dal 480 a.C. fino al 323 a.C., anno della morte di Alessandro Magno. Il nome viene dal latino classicus, che significa di prima classe, cioè modello da imitare: gli artisti del Rinascimento, secoli dopo, riterranno l'arte greca di questo periodo un ideale insuperato di bellezza e misura. La prima fase coincide con le guerre persiane, in cui le città greche resistono all'impero di Dario e Serse, e prepara il primato di Atene. La seconda fase, detta età di Pericle, copre buona parte del V secolo a.C. ed è il momento di massimo splendore politico e artistico. La terza fase, nel IV secolo a.C., si apre con la sconfitta di Atene nella guerra del Peloponneso e si chiude con l'ascesa della Macedonia di Filippo II e di suo figlio Alessandro. Pensa a un film diviso in tre atti: un inizio eroico, un centro luminoso, un finale di crisi che apre però un mondo nuovo, quello ellenistico.

Le guerre persiane e la nascita del primato ateniese

All'inizio del V secolo a.C. le città greche dell'Asia Minore si ribellano al dominio persiano e ricevono aiuto soprattutto da Atene; questo gesto scatena la reazione del re Dario, che invia una spedizione punitiva. Nel 490 a.C., a Maratona, l'esercito ateniese guidato dallo stratega Milziade sconfigge i Persiani in una battaglia che diventa subito leggendaria. Dieci anni dopo, il nuovo re Serse tenta una seconda invasione: a Termopili trecento Spartani guidati da Leonida resistono fino alla morte, mentre ad Atene viene evacuata e incendiata dai Persiani. La svolta arriva con la battaglia navale di Salamina (480 a.C.), dove la flotta ateniese, voluta dal politico Temistocle, distrugge quella nemica. Per capire l'effetto di questa vittoria pensa a una squadra di provincia che batte i campioni del mondo: improvvisamente Atene si scopre potente, ammirata e capace di guidare le altre città. Da questa esperienza nasce la Lega di Delo, un'alleanza di città marittime che con il tempo si trasforma in un vero impero ateniese.

L'età di Pericle: democrazia e Acropoli

Nella metà del V secolo a.C. Atene è guidata da Pericle, un politico colto e abile oratore che resta in carica come stratego per oltre trent'anni grazie al voto popolare. Sotto il suo governo la democrazia diretta raggiunge la forma più matura: l'assemblea dei cittadini, chiamata ecclesia, discute e vota le leggi, mentre il consiglio dei Cinquecento (la Bulé) prepara i lavori e i magistrati vengono spesso scelti per sorteggio. Pericle introduce anche il mistoforia, un piccolo compenso giornaliero per chi ricopre cariche pubbliche, così che anche i cittadini poveri possano partecipare. È importante ricordare però che il diritto di voto è riservato ai maschi adulti figli di genitori ateniesi: donne, schiavi e meteci, cioè gli stranieri residenti, restano esclusi. Sul piano artistico Pericle promuove la ricostruzione dell'Acropoli, con il Partenone progettato dagli architetti Ictino e Callicrate e decorato dallo scultore Fidia. Immagina la scena come un grande progetto urbanistico finanziato dai soldi della Lega: un'opera pubblica che oggi paragoneremmo a un museo nazionale costruito a spese dei vicini.

La guerra del Peloponneso e la crisi della polis

Il successo ateniese provoca la diffidenza di Sparta e delle sue alleate, soprattutto Corinto, che temono di essere soffocate economicamente. Dal 431 al 404 a.C. si combatte la guerra del Peloponneso, un conflitto lunghissimo che lo storico Tucidide racconta con uno sguardo quasi scientifico, cercando le cause profonde dietro gli eventi. Atene subisce subito un colpo durissimo: una terribile peste uccide migliaia di persone, tra cui lo stesso Pericle nel 429 a.C., lasciando la città senza una guida sicura. La spedizione in Sicilia, contro Siracusa, si conclude con un disastro nel 413 a.C. e indebolisce per sempre la flotta ateniese. Sparta, sostenuta paradossalmente dai Persiani, ottiene la vittoria finale a Egospotami nel 405 a.C., e Atene deve abbattere le Lunghe Mura e accettare un governo oligarchico. La sconfitta segna l'inizio della crisi della polis: nel IV secolo a.C. nessuna città riesce davvero a imporsi e la frammentazione apre la strada all'ascesa della Macedonia. Per capire questo passaggio pensa a un campionato in cui nessuna squadra riesce più a vincere: alla fine arriva una nazionale straniera che mette tutti d'accordo.

Cultura del IV secolo: oratoria e filosofia

Anche nella sconfitta Atene resta un punto di riferimento culturale insuperato, soprattutto per l'oratoria e per la filosofia. L'oratoria politica e giudiziaria raggiunge la sua forma più matura con Demostene, che con le celebri Filippiche cerca di convincere i concittadini a resistere all'avanzata di Filippo II di Macedonia: i suoi discorsi, studiati ancora oggi, mostrano come la parola pubblica possa diventare un'arma di difesa civile. Sul piano filosofico, dopo la condanna a morte di Socrate nel 399 a.C., il suo allievo Platone fonda l'Accademia, una scuola in cui si studiano matematica, dialettica e politica, e scrive opere come la Repubblica, immaginando uno Stato ideale governato dai filosofi. Aristotele, allievo di Platone e poi precettore di Alessandro Magno, fonda nel 335 a.C. il Liceo e organizza il sapere in discipline distinte: logica, fisica, biologia, etica, politica e poetica. Per cogliere la portata di questa eredità pensa al programma scolastico di un qualunque liceo italiano: la suddivisione in materie e l'idea stessa di studiare in modo sistematico nascono proprio in queste scuole. La cultura ateniese, anche quando perde il potere politico, diventa così la lingua comune del mondo ellenistico e poi di Roma.

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Punti chiave da fissare bene in mente:

  1. L'età classica va dal 480 al 323 a.C. e si divide in tre fasi: guerre persiane, età di Pericle, IV secolo.
  2. Le vittorie di Maratona e Salamina aprono la stagione del primato ateniese e portano alla Lega di Delo.
  3. La democrazia di Pericle è diretta ma esclude donne, schiavi e meteci.
  4. La guerra del Peloponneso (431-404 a.C.) segna la sconfitta di Atene contro Sparta e l'inizio della crisi della polis.
  5. Nel IV secolo a.C. Atene resta capitale culturale grazie all'oratoria di Demostene e alla filosofia di Platone e Aristotele.

Piccolo esercizio di verifica da svolgere sul quaderno: costruisci una linea del tempo orizzontale dal 500 al 320 a.C. e colloca, nell'ordine corretto, almeno otto eventi tra quelli studiati (battaglie, riforme, fondazioni di scuole, morti illustri). Accanto a ciascun evento scrivi in una sola frase perché lo ritieni importante per la storia di Atene.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.liceo-classico.lingua-latina.cl5.cultura-quinto-anno.01 — Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei. Da revisionare.

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