Alessandro Magno e l'Ellenismo

SpiegazioneLiceo · 1ªstoria

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Alessandro Magno, in soli tredici anni di regno, costruì il più vasto impero del mondo antico e diede vita a una nuova civiltà, detta ellenistica, nella quale la cultura greca si fuse con quelle dell'Oriente.

La Macedonia di Filippo II: la cornice di partenza

Prima di parlare di Alessandro è necessario capire da dove proveniva. La Macedonia era una regione montuosa a nord della Grecia, considerata dagli Ateniesi e dagli Spartani una terra arretrata e quasi barbara. Suo padre, Filippo II, salì al trono nel 359 a.C. e in pochi anni trasformò il regno in una potenza militare temibile, grazie a una riforma dell'esercito basata sulla famosa falange macedone armata di lunghissime lance dette sarisse. Pensa alla differenza fra una squadra di calcio improvvisata e una squadra che si allena ogni giorno con schemi precisi: questa era la novità portata da Filippo. Nel 338 a.C., con la vittoria nella battaglia di Cheronea, Filippo sconfisse Atene e Tebe imponendo la sua egemonia sulla Grecia. Stava già preparando una spedizione contro l'impero persiano quando, nel 336 a.C., fu assassinato durante una festa di matrimonio.

Alessandro sale al trono: un giovane re ambizioso

Alessandro aveva appena venti anni quando ereditò il trono, ma non era impreparato. Era stato educato dal filosofo Aristotele, che gli aveva trasmesso l'amore per Omero, per la medicina e per le scienze naturali: si racconta che portasse sempre con sé una copia dell'Iliade durante le campagne militari. Appena diventato re, dovette affrontare le rivolte delle città greche, che speravano di liberarsi dei Macedoni: per dare un esempio, nel 335 a.C. rase al suolo Tebe, risparmiando però la casa del poeta Pindaro. Nel 334 a.C., con un esercito di circa quarantamila uomini, attraversò l'Ellesponto e iniziò la spedizione contro l'impero persiano del Gran Re Dario III. La sua impresa, agli occhi dei contemporanei, sembrava folle quanto quella di uno studente che oggi decidesse, da solo, di scalare l'Everest senza guide.

Le grandi conquiste: dalla Persia all'Indo

La marcia di Alessandro fu un susseguirsi di vittorie sorprendenti, ottenute grazie alla disciplina dell'esercito e a una geniale capacità tattica. Le tappe principali si possono ricordare in questo ordine:

  1. Nel 334 a.C. sconfisse i satrapi persiani sul fiume Granico, in Asia Minore.
  2. Nel 333 a.C. travolse Dario III a Isso, in Cilicia, catturandone la famiglia.
  3. Nel 332 a.C. conquistò Tiro dopo un lungo assedio e poi l'Egitto, dove fu accolto come liberatore e proclamato faraone.
  4. Nel 331 a.C. vinse a Gaugamela, ponendo fine all'impero achemenide.
  5. Tra il 327 e il 325 a.C. spinse l'esercito fino al fiume Indo, in India, dove i soldati esausti si rifiutarono di proseguire.

Durante questo viaggio fondò circa settanta città, molte delle quali chiamate Alessandria: la più famosa è quella d'Egitto, che divenne in pochi decenni la più grande metropoli del Mediterraneo. È come se un esploratore moderno costellasse il proprio cammino di nuove città-laboratorio, ciascuna pensata per diventare un centro di scambi e di studi.

La morte improvvisa e la spartizione dell'impero

Tornato a Babilonia, Alessandro stava progettando nuove imprese verso l'Arabia quando, nel giugno del 323 a.C., morì improvvisamente a soli trentadue anni, forse per una febbre malarica, forse per un avvelenamento. Non lasciava un erede in grado di governare: il figlio non era ancora nato e il fratellastro era considerato incapace. Si aprì così un periodo lunghissimo di guerre fra i suoi generali, chiamati diadochi (cioè successori), che si combatterono per oltre quarant'anni. Alla fine, intorno al 280 a.C., l'immenso impero si divise stabilmente in tre grandi regni: il regno tolemaico in Egitto, il regno seleucide in Asia, il regno antigonide in Macedonia e Grecia. È un po' come quando un'azienda fondata da una sola persona, alla sua scomparsa improvvisa, si frantuma fra i soci dirigenti, ciascuno dei quali prende un settore.

La civiltà ellenistica: una cultura nuova e cosmopolita

Dalla rottura politica nacque però una fioritura culturale straordinaria, che chiamiamo età ellenistica e che va convenzionalmente dal 323 a.C. al 31 a.C., anno della battaglia di Azio. La parola chiave per descrivere questo periodo è cosmopolitismo: greci, egizi, persiani, fenici e indiani vivevano nelle stesse città, parlavano una lingua comune (la koinè, una forma semplificata di greco) e mescolavano religioni e usanze. Ad Alessandria d'Egitto fu costruita la celebre Biblioteca, che raccoglieva fino a settecentomila rotoli, e il Museo, una specie di università pubblica dove lavoravano matematici come Euclide, scienziati come Archimede e astronomi come Aristarco, il primo a ipotizzare che la Terra girasse intorno al Sole. Nell'arte si passò dall'equilibrio austero dell'età classica a opere piene di movimento, di emozione e di dolore, come il celebre gruppo del Laocoonte. Anche la filosofia cambiò: nacquero scuole come lo stoicismo e l'epicureismo, che non si interrogavano più sulla città ideale, ma su come l'individuo potesse essere felice in un mondo enorme e incerto, esattamente come fa oggi chi cerca tecniche di meditazione per affrontare lo stress.

Ricorda

I punti chiave da fissare sono i seguenti:

  1. Alessandro, allievo di Aristotele, salì al trono di Macedonia nel 336 a.C. e in tredici anni costruì un impero dall'Egitto all'Indo.
  2. Le battaglie decisive furono Granico (334), Isso (333), Gaugamela (331) e l'arrivo all'Indo nel 326 a.C.
  3. Dopo la sua morte a Babilonia (323 a.C.), l'impero si divise fra i diadochi nei regni tolemaico, seleucide e antigonide.
  4. L'età ellenistica fu un'epoca di fusione culturale, di grandi città cosmopolite e di straordinari progressi scientifici.
  5. Alessandria d'Egitto, con la Biblioteca e il Museo, fu il cuore della nuova civiltà.

Esercizio di verifica attivo: sul tuo quaderno, prova a disegnare una linea del tempo che vada dal 359 a.C. (salita al trono di Filippo II) al 31 a.C. (battaglia di Azio). Inserisci almeno otto eventi e, accanto a ciascuno, scrivi in una frase perché lo ritieni importante. Infine, sotto la linea, rispondi in cinque righe alla seguente domanda: «Perché si dice che con Alessandro Magno finisce un'epoca e ne comincia un'altra?».

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

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