La trigonometria: le funzioni goniometriche

SpiegazioneLiceo · 3ªmatematica

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Le funzioni goniometriche nascono dall'esigenza di misurare angoli e lunghezze in situazioni in cui i triangoli rettangoli non bastano: dalle onde del mare ai movimenti rotatori, fino ai segnali elettrici, esse descrivono ogni fenomeno che si ripete nel tempo con regolarità.

Immagina di salire sulla ruota panoramica del luna park: mentre la cabina compie il suo giro, la tua altezza dal suolo cambia in modo continuo, prima salendo e poi scendendo, per poi ripartire identica al giro successivo. Questo movimento, all'apparenza complesso, può essere descritto da una sola funzione matematica: il seno. La trigonometria moderna estende le antiche relazioni tra lati e angoli dei triangoli a un linguaggio universale, capace di descrivere fenomeni periodici come il battito cardiaco, le maree e le vibrazioni di una corda di chitarra. In questa lezione costruiremo passo passo le funzioni goniometriche, partiremo dalla circonferenza unitaria e arriveremo a leggere il grafico del seno e del coseno come una storia che si ripete all'infinito.

Dalla misura degli angoli al radiante

Per studiare le funzioni goniometriche serve prima un'unità di misura adatta agli angoli, che si presti bene al calcolo. I gradi sessagesimali, che dividono il giro in 360 parti, sono comodi nella vita quotidiana ma scomodi in analisi matematica. Per questo si introduce il radiante, definito come il rapporto tra la lunghezza dell'arco sotteso e il raggio della circonferenza. Poiché la circonferenza intera misura 2πr, l'angolo giro corrisponde esattamente a 2π radianti, mentre l'angolo piatto vale π e l'angolo retto vale π/2. Per convertire da gradi a radianti basta moltiplicare per π/180, mentre per la trasformazione inversa si moltiplica per 180/π. Ad esempio, un angolo di 60° corrisponde a 60·π/180 = π/3 radianti, un valore che ritroverai spesso negli esercizi sui triangoli equilateri suddivisi a metà.

La circonferenza goniometrica

La costruzione fondamentale che apre il mondo della trigonometria è la circonferenza goniometrica, ossia una circonferenza centrata nell'origine degli assi cartesiani e di raggio uguale a uno. Su questa circonferenza si segna un punto mobile P, partendo dal punto (1, 0) e ruotando in senso antiorario di un angolo α misurato in radianti. Le coordinate di P diventano allora il coseno e il seno dell'angolo: precisamente, l'ascissa di P è cos(α) e l'ordinata di P è sin(α), per definizione. Da questa scelta segue immediatamente la relazione fondamentale sin²(α) + cos²(α) = 1, che non è altro che il teorema di Pitagora applicato al triangolo rettangolo formato da P, dalla sua proiezione sull'asse x e dall'origine. Per esempio, se la lancetta dei secondi di un orologio è ferma a un quarto di giro, l'angolo formato con la posizione iniziale vale π/2, e il punto corrispondente sulla circonferenza è (0, 1): infatti cos(π/2) = 0 e sin(π/2) = 1. Questa rappresentazione geometrica permette di estendere il seno e il coseno a qualsiasi angolo, anche negativo o superiore al giro completo.

Seno, coseno e tangente: definizioni e valori notevoli

Definite seno e coseno tramite la circonferenza unitaria, possiamo introdurre la tangente dell'angolo come il rapporto tan(α) = sin(α)/cos(α), che esiste solo quando il coseno non si annulla, cioè per α diverso da π/2 + kπ. Geometricamente, la tangente rappresenta l'ordinata del punto in cui la retta passante per l'origine e per P interseca la retta verticale x = 1. I valori notevoli si memorizzano costruendo una piccola tabella per gli angoli 0, π/6, π/4, π/3 e π/2: ad esempio sin(π/6) = 1/2, cos(π/6) = √3/2 e tan(π/6) = √3/3. Pensa a una rampa di carico inclinata di 30° (cioè π/6): la sua pendenza, espressa come rapporto tra altezza e base, vale proprio tan(30°) = √3/3 ≈ 0,577, che ti dice quanto sale ogni metro percorso orizzontalmente. Conoscere a memoria i valori dei tre quadranti successivi al primo si riduce, con un po' di attenzione ai segni, a usare le simmetrie della circonferenza.

Periodicità, segni e archi associati

Poiché un punto sulla circonferenza torna nella stessa posizione dopo ogni giro completo, le funzioni seno e coseno sono periodiche di periodo 2π, mentre la tangente, per la sua particolare costruzione, ha periodo π. Questo significa che sin(α + 2π) = sin(α) e cos(α + 2π) = cos(α) per ogni α reale, una proprietà che torna utilissima per ridurre angoli grandi ad angoli compresi tra 0 e 2π. I segni delle funzioni dipendono dal quadrante in cui si trova il punto P: nel primo quadrante seno e coseno sono entrambi positivi, nel secondo solo il seno è positivo, nel terzo entrambi sono negativi e nel quarto solo il coseno è positivo. Le formule degli archi associati permettono poi di ricondurre qualsiasi angolo al primo quadrante: ad esempio sin(π − α) = sin(α) e cos(π − α) = −cos(α). Pensa a un faro rotante che illumina un'insegna: l'intensità della luce che arriva sull'insegna dipende dall'angolo formato dal raggio con la perpendicolare, e si ripete uguale a ogni rotazione completa, esattamente come fa una funzione periodica.

I grafici delle funzioni goniometriche

Riportando in un piano cartesiano l'angolo α sull'asse delle ascisse e il valore della funzione sull'asse delle ordinate si ottengono i grafici delle funzioni goniometriche, detti sinusoidi per seno e coseno. La curva del seno parte dall'origine, sale fino al valore massimo 1 in corrispondenza di π/2, ritorna a zero in π, scende al minimo −1 in 3π/2 e si chiude tornando a zero in 2π. Il grafico del coseno ha la stessa forma ma è traslato a sinistra di π/2: comincia infatti al valore 1 e scende a zero solo in π/2. La tangente, invece, presenta asintoti verticali in tutti i punti del tipo π/2 + kπ e in ciascun intervallo tra due asintoti consecutivi cresce dall'infinito negativo all'infinito positivo. Un esempio quotidiano: se modelli la quantità di luce solare ricevuta in una città lungo l'anno, ottieni una curva molto simile al grafico del seno, con il massimo al solstizio d'estate e il minimo a quello d'inverno.

Ricorda

Esercizio di verifica: prendi il quaderno e disegna una circonferenza goniometrica di raggio 4 cm. Segna gli angoli di π/4, 2π/3 e 5π/4 partendo dal semiasse positivo delle x, in senso antiorario. Per ciascuno indica le coordinate approssimate del punto P con due cifre decimali, scrivi il segno di seno, coseno e tangente, e infine calcola il valore esatto di tan(2π/3) usando la tabella dei valori notevoli e le regole dei segni.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.tecnico-turismo.matematica.cl1.geometria.03 — Riordino degli istituti tecnici. Da revisionare.

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