Svolgi con attenzione i seguenti esercizi sulla poesia di Ungaretti e Montale. Rileggi la spiegazione quando hai dubbi, ma cerca di rispondere autonomamente prima di consultarla. Per gli esercizi aperti, cura la chiarezza espositiva e l'uso del lessico specifico.
- In quale raccolta poetica Giuseppe Ungaretti raccoglie le liriche scritte durante l'esperienza della Prima guerra mondiale sul fronte del Carso?
- A) Sentimento del tempo
- B) L'Allegria
- C) Il dolore
- D) La bufera e altro
- Il «correlativo oggettivo» è una tecnica poetica elaborata da Eugenio Montale a partire dalla lezione di T.S. Eliot, in cui un oggetto concreto rappresenta uno stato d'animo o un'idea astratta senza dichiararla apertamente.
- Vero / Falso
-
La raccolta d'esordio di Eugenio Montale, pubblicata nel 1925, si intitola ___ e ha come ambientazione simbolica il paesaggio arido della costa ligure.
-
Associa ciascuna opera al suo autore e al tema o caratteristica principale che la contraddistingue. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | Veglia | Montale: negatività esistenziale negli Ossi di seppia | | Spesso il male di vivere ho incontrato | Ungaretti: paese distrutto dalla guerra come metafora del cuore | | San Martino del Carso | Montale: rifiuto di ogni certezza filosofica e ideologica | | Non chiederci la parola | Ungaretti: notte di guerra accanto a un compagno morto |
-
Spiega in cinque o sei righe che cosa intende Ungaretti quando parla di «poesia come folgorazione» e come questa concezione si riflette nella struttura formale dei suoi versicoli.
-
Quale figura femminile assume nelle raccolte montaliane Le occasioni e La bufera e altro il ruolo simbolico di donna-angelo capace di offrire una possibilità di salvezza al poeta?
- A) Beatrice
- B) Silvia
- C) Clizia
- D) Laura
-
Confronta in modo approfondito la concezione del linguaggio poetico in Ungaretti e in Montale, soffermandoti sulle scelte lessicali, sintattiche e metriche di ciascun autore. Concludi spiegando come questi due stili, apparentemente opposti, rispondano entrambi alla crisi culturale del primo Novecento.
-
Eugenio Montale, nell'ultima fase della sua produzione poetica con la raccolta Satura del 1971, mantiene il tono alto, simbolico e metafisico delle opere giovanili senza alcuna apertura all'ironia o al registro prosastico.
- Vero / Falso