Svolgi sul quaderno i seguenti 15 esercizi sulla poesia del Novecento di Ungaretti e Montale. Leggi con attenzione ogni consegna, motiva le risposte aperte con riferimenti precisi a opere, tecniche e contesto storico, e per gli esercizi di scrittura creativa cura la coerenza con la poetica imitata.
- In quale anno e in quale raccolta Ungaretti pubblica le poesie nate dall'esperienza della Prima guerra mondiale al fronte?
- A) 1925, in Ossi di seppia
- B) 1916, ne Il porto sepolto, poi confluito ne L'allegria
- C) 1939, ne Le occasioni
- D) 1947, ne Il dolore
- Eugenio Montale ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura nel 1975.
- Vero / Falso
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La tecnica con cui Montale evoca stati d'animo attraverso oggetti, scene o situazioni concrete prende il nome di ___ oggettivo.
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Associa ogni opera al suo autore. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | L'allegria | Montale | | Ossi di seppia | Ungaretti | | Sentimento del tempo | Montale | | Satura | Ungaretti | | Il dolore | Montale | | La bufera e altro | Ungaretti |
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Quale procedimento retorico è particolarmente caratteristico della poesia di Ungaretti e consiste nell'accostare bruscamente due immagini senza usare nessi esplicativi?
- A) La similitudine estesa
- B) L'allegoria medievale
- C) L'analogia
- D) La metonimia
- Nella raccolta Satura (1971) Montale adotta un tono ironico, prosastico e quotidiano, molto distante dalla densità simbolica di Ossi di seppia.
- Vero / Falso
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Spiega in cinque o sei righe che cosa intende Montale con l'espressione "male di vivere" e indica almeno due immagini concrete con cui lo rappresenta in Ossi di seppia.
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Ungaretti elimina sistematicamente la ___ dai suoi versi e isola le parole con ampi spazi bianchi, dando alla pagina un valore espressivo simile al silenzio musicale.
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Quale di queste affermazioni descrive meglio la differenza fondamentale tra la poetica di Ungaretti e quella di Montale?
- A) Ungaretti è antifascista e Montale è fascista
- B) Ungaretti cerca momenti di rivelazione assoluta isolando la parola, mentre Montale parte dagli oggetti concreti mantenendo una distanza disincantata
- C) Ungaretti scrive in francese e Montale in dialetto ligure
- D) Ungaretti rifiuta la metrica tradizionale, mentre Montale scrive solo sonetti regolari
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Associa ogni concetto tecnico al poeta a cui è più strettamente legato. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | Poetica della parola scavata | Montale | | Correlativo oggettivo | Ungaretti | | Spazio bianco come silenzio | Montale | | Antieloquenza e tono sommesso | Montale | | Figura salvifica di Clizia | Ungaretti | | Titoli con luogo e data dal fronte | Ungaretti |
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Il correlativo oggettivo, ripreso da Montale, è una nozione elaborata nell'ambito della critica anglosassone e in particolare da T. S. Eliot.
- Vero / Falso
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Confronta brevemente la rappresentazione della guerra in Ungaretti con la rappresentazione del fascismo e della guerra in Montale, evidenziando differenze di prospettiva e di tono.
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Quale corrente poetica novecentesca si sviluppa soprattutto a Firenze negli anni Trenta, raccogliendo in parte l'eredità della poetica ungarettiana della parola?
- A) Il futurismo
- B) Il crepuscolarismo
- C) L'ermetismo
- D) Il neorealismo
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Scrivi un testo argomentativo di circa venticinque righe in cui spieghi perché Ungaretti e Montale possono essere considerati due risposte complementari alla crisi del linguaggio poetico del Novecento. Soffermati su: contesto storico-culturale, scelte tecniche (verso, lessico, figure retoriche), temi principali, evoluzione delle rispettive opere.
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Analizza la seguente lirica originale, scritta nello stile ermetico, e individua almeno quattro tratti che la avvicinano alla poetica ungarettiana:
Notte
Tace
il vetro
io respiro
e sono
ancora
uomo
Spiega passo passo come hai riconosciuto ciascun tratto.
- Componi tu stesso una breve poesia di otto-dieci versi che si ispiri al correlativo oggettivo montaliano: scegli un oggetto o un paesaggio concreto della tua esperienza quotidiana (per esempio una fermata dell'autobus all'alba, un quaderno sgualcito, un cortile di scuola) e fa' in modo che evochi uno stato d'animo senza nominarlo mai direttamente. Sotto la poesia, in tre o quattro righe, spiega quale sentimento volevi suggerire e con quali dettagli concreti hai cercato di farlo emergere.