Il reported speech (o discorso indiretto) è lo strumento che ti permette di riferire le parole di qualcun altro senza citarle letteralmente: invece di ripetere parola per parola, le trasformi adattando tempi, pronomi e indicatori di tempo e luogo.
A cosa serve e come si distingue dal discorso diretto
Immagina di tornare a casa e di voler raccontare a tua madre che cosa ti ha detto la professoressa di matematica durante l'intervallo. Potresti usare il discorso diretto, riportando la frase esatta tra virgolette: The teacher said, "You must study harder for the next test." Tuttavia, nella conversazione naturale e nei testi scritti tendiamo a riferire il contenuto con parole nostre, eliminando le virgolette e adattando la frase al momento in cui parliamo. In questo caso diremmo: The teacher said that I had to study harder for the next test. Come puoi notare, sono cambiati il pronome (you è diventato I), il verbo modale (must è diventato had to) e l'intera struttura ha perso la sua immediatezza per acquisire una dimensione narrativa.
Il backshift dei tempi verbali
La regola più importante del reported speech riguarda l'arretramento dei tempi verbali, comunemente chiamato backshift, che si attiva quando il verbo introduttivo (said, told, asked, explained) è al passato. In pratica, ogni tempo verbale del discorso diretto fa un passo indietro nel tempo: il present simple diventa past simple, il present continuous diventa past continuous, il present perfect diventa past perfect, e il past simple diventa anch'esso past perfect. Ad esempio, se Anna ti dice "I am preparing dinner", tu riferirai Anna said she was preparing dinner. Allo stesso modo, "I have finished my homework" diventerà He said he had finished his homework. Attenzione però: se il verbo introduttivo è al presente (she says, he tells me), non c'è alcun backshift e i tempi rimangono invariati.
I verbi modali e le eccezioni al backshift
Anche i verbi modali subiscono trasformazioni nel passaggio al discorso indiretto, ma con qualche particolarità che merita attenzione. Will diventa would, can diventa could, may diventa might, e must, quando esprime obbligo, diventa had to. I modali would, could, might, should e ought to invece restano invariati perché sono già forme passate o ipotetiche. Esiste poi un'eccezione interessante: quando la frase originaria esprime una verità universale, una legge scientifica o una situazione ancora valida al momento in cui parli, puoi mantenere il tempo originale. Per esempio, "Water boils at 100°C" può essere riportato sia come The teacher said that water boils at 100°C sia come The teacher said that water boiled at 100°C, ma la prima forma è preferibile perché sottolinea la validità permanente dell'affermazione.
Cambiamenti di pronomi, avverbi di tempo e luogo
Quando si passa al discorso indiretto, è necessario riadattare tutti gli elementi deittici, cioè quelle parole che dipendono dal contesto in cui sono state pronunciate. I pronomi personali e possessivi cambiano in base a chi sta riportando le parole: se Marco dice "I love my dog", tu riferirai Marco said that he loved his dog. Anche gli indicatori di tempo e luogo si spostano: now diventa then, today diventa that day, tomorrow diventa the next day o the following day, yesterday diventa the day before o the previous day, here diventa there, e this/these diventano that/those. Se la tua amica ti dice "I will call you tomorrow", riferirai successivamente She said she would call me the next day, mostrando come ogni dettaglio si adatti al nuovo punto di vista narrativo.
Domande, ordini e richieste indirette
Il reported speech non si limita alle affermazioni: anche domande, ordini e richieste hanno le loro regole specifiche. Per le domande sì/no si usa if o whether come introduttore, mentre per le wh-questions si mantiene la parola interrogativa, ma in entrambi i casi l'ordine delle parole diventa quello affermativo e si elimina l'ausiliare do/does/did. Quindi "Do you speak French?" diventa He asked me if I spoke French, e "Where do you live?" diventa She asked me where I lived. Per ordini, consigli e richieste si usa la struttura verbo + complemento oggetto + to + infinito: "Close the window!" diventa The teacher told us to close the window, mentre la forma negativa richiede not to: "Don't be late!" diventa Mum told me not to be late. Verbi come tell, ask, order, advise, warn, beg sono particolarmente utili in questi contesti.
Ricorda
- Il backshift si applica solo se il verbo introduttivo è al passato.
- I pronomi cambiano in base al nuovo soggetto parlante.
- Gli indicatori di tempo e luogo si adattano al nuovo contesto (now → then, here → there, tomorrow → the next day).
- Le domande indirette seguono l'ordine affermativo e usano if/whether o la wh-word.
- Ordini e richieste si costruiscono con tell/ask + somebody + (not) to + infinito.
Piccolo esercizio di verifica: Sul quaderno, trasforma in discorso indiretto le seguenti tre frasi, immaginando che siano state pronunciate ieri da Sarah. Sottolinea con colori diversi i cambiamenti di tempo verbale, di pronome e di indicatore temporale, in modo da visualizzare con chiarezza ogni trasformazione che operi: (a) "I am studying for my history exam right now." (b) "I will visit my grandparents tomorrow." (c) "Where did you buy this beautiful jacket?"