Le relative clauses sono frasi subordinate che aggiungono informazioni su un nome appena citato, permettendoti di costruire periodi più ricchi e precisi.
In inglese una proposizione relativa collega due idee in un'unica frase grazie a un pronome relativo come who, which, that, whose, where o when. Conoscere queste strutture è fondamentale al terzo anno perché ti consente di leggere testi letterari, articoli e saggi senza perderti nei riferimenti, e di produrre uno scritto più scorrevole e accademico. La scelta del pronome dipende dal nome a cui ci si riferisce (persona, cosa, luogo, tempo, possesso) e dalla funzione che il pronome svolge dentro la subordinata. Esistono due tipi principali di proposizioni relative, defining e non-defining, che si distinguono per significato e punteggiatura. Padroneggiare la differenza ti aiuta a evitare ambiguità tipiche di chi traduce parola per parola dall'italiano.
Defining relative clauses
Le defining relative clauses (chiamate anche restrictive) forniscono un'informazione essenziale: senza di esse il senso della frase principale resta incompleto o cambia del tutto. Per i nomi di persona si usa who (o that), per cose e animali which (o that), per i luoghi where, per i momenti when e per il possesso whose. Non si separano mai con la virgola, perché il loro contenuto è parte integrante dell'identificazione del nome. Quando il pronome relativo svolge la funzione di complemento oggetto, può essere omesso, rendendo la frase più naturale nel parlato: The film (that) we watched last night was brilliant. Al contrario, se il pronome è soggetto della relativa non può mai essere eliminato, perché la subordinata resterebbe priva di un riferimento grammaticale. Ricorda inoltre che dopo una preposizione la lingua scritta formale preferisce whom e which, mentre nell'inglese parlato la preposizione tende a slittare in fondo alla frase.
Non-defining relative clauses
Le non-defining relative clauses aggiungono un'informazione accessoria, cioè un dettaglio extra che potresti togliere senza compromettere l'identificazione del nome a cui si riferiscono. Si racchiudono sempre tra virgole nello scritto e si pronunciano con una breve pausa nel parlato, segnalando così il loro carattere parentetico. In questo tipo di subordinata that non è ammesso: devi usare obbligatoriamente who, which, whose, where o when. Anche l'omissione del pronome è vietata, perché il legame con la principale è meno stretto e va sempre esplicitato. Un caso particolarmente utile è l'uso di which riferito all'intera frase precedente, come in She passed all her exams, which made her parents very proud. Questa costruzione è frequente nei testi argomentativi e ti permette di commentare un fatto appena enunciato senza ricominciare da capo.
Ricorda
- Defining = informazione essenziale, niente virgole, that ammesso, pronome oggetto omissibile.
- Non-defining = informazione extra, tra virgole, that vietato, nessuna omissione.
- Scegli il pronome in base al referente: persona (who/whom), cosa (which), possesso (whose), luogo (where), tempo (when).
Verifica attiva: sul quaderno unisci le due frasi I met a girl. Her father is a famous architect. in un unico periodo usando il pronome relativo corretto, poi riscrivi la stessa frase trasformando la relativa in non-defining e spiega come cambia il significato.