Relative clauses: collegare le idee con precisione

SpiegazioneLiceo · 3ªinglese

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Le relative clauses sono frasi che aggiungono informazioni a un sostantivo, permettendoci di unire due idee in un'unica frase fluida e precisa, evitando ripetizioni e rendendo il discorso più maturo e ricco.

Che cosa sono le relative clauses

Una relative clause è una proposizione subordinata che si comporta come un aggettivo: descrive, specifica o aggiunge informazioni su un nome appena menzionato, chiamato antecedente. Immagina di voler descrivere la tua migliore amica: invece di dire "Sara è la mia migliore amica. Sara vive a Roma", puoi unire le due informazioni dicendo "Sara is my best friend who lives in Rome". La proposizione "who lives in Rome" descrive Sara, esattamente come farebbe un aggettivo, ma con molti più dettagli. Questo meccanismo è fondamentale per costruire discorsi articolati, sia scritti sia orali, e ricorre costantemente nei testi letterari, giornalistici e accademici che studierai in classe terza. Padroneggiare questa struttura significa fare un salto di qualità nel proprio inglese, passando da frasi semplici a periodi complessi. Un secondo esempio chiarisce ulteriormente il concetto: "The novel is on the table" più "I bought the novel yesterday" diventa "The novel which I bought yesterday is on the table".

I pronomi relativi principali

In inglese esistono diversi pronomi relativi, ciascuno con una funzione precisa che dipende da ciò che il pronome sostituisce. Si usa who per riferirsi a persone in funzione di soggetto o oggetto, come in "The teacher who taught us last year has retired". Si usa which per riferirsi a cose, animali o concetti astratti, come in "The film which won the Oscar was directed by an Italian". Il pronome that è una valida alternativa sia a who sia a which, ma soltanto nelle frasi definitorie, mai in quelle non definitorie. Il pronome whose indica possesso e si traduce con "il cui, la cui, i cui, le cui", come in "I met a girl whose father is a famous musician". Infine, whom è la forma oggetto di who, oggi piuttosto formale, e si trova soprattutto dopo preposizione, come in "The man to whom I spoke was very kind".

Defining relative clauses

Le relative clauses definitorie, chiamate anche restrictive, forniscono informazioni essenziali per identificare l'antecedente: senza di esse la frase principale perderebbe di senso o diventerebbe ambigua. Ad esempio, nella frase "The student who studies the hardest will win the prize", la subordinata identifica esattamente di quale studente si parla tra molti possibili. Se togliessimo "who studies the hardest", non sapremmo più di chi stiamo parlando, e la frase risulterebbe incompleta. Una caratteristica fondamentale è che questo tipo di relative non viene mai separato dalla principale tramite virgole, perché informazione e antecedente formano un blocco unico. Inoltre, in queste frasi è possibile sostituire who o which con that, soluzione molto comune nell'inglese parlato e informale. Un altro esempio quotidiano: "The pizza that we ordered last night was delicious" specifica esattamente quale pizza, distinguendola da tutte le altre.

Non-defining relative clauses

Le relative non definitorie, dette anche non-restrictive, aggiungono informazioni supplementari che non sono strettamente necessarie per identificare l'antecedente, già chiaro di per sé. Si riconoscono perché sono sempre racchiuse tra virgole nello scritto e segnalate da brevi pause nel parlato, quasi fossero un inciso. Un esempio tipico è "My brother, who lives in London, is coming home for Christmas": qui sappiamo già di quale fratello si tratti, perché ne ho uno solo, e l'informazione sulla sua residenza è un'aggiunta extra. In queste frasi non è mai consentito usare that al posto di who o which: questa è una regola assoluta che molti studenti dimenticano. Anche il pronome relativo non può essere omesso, a differenza di ciò che accade nelle definitorie con funzione di oggetto. Un secondo esempio illustra bene il concetto: "The Colosseum, which was built in the 1st century AD, attracts millions of tourists every year".

Omissione del pronome relativo

Uno degli aspetti più interessanti delle relative clauses è la possibilità di omettere il pronome quando svolge la funzione di oggetto all'interno della subordinata definitoria. Confronta queste due frasi: "The book which I read last week was fantastic" e "The book I read last week was fantastic": entrambe sono corrette, ma la seconda è più naturale nel parlato. L'omissione avviene perché il pronome relativo è oggetto di "read", e il soggetto della relativa (I) lo segue immediatamente, rendendo chiara la struttura. Al contrario, quando il pronome è soggetto della relativa, come in "The boy who lives next door", non può mai essere omesso. Una buona regola pratica è chiedersi: c'è un soggetto subito dopo il pronome relativo? Se sì, lo si può omettere; se no, è obbligatorio. Un altro esempio: "The song you sent me yesterday is beautiful" (omesso which) suona più colloquiale di "The song which you sent me yesterday is beautiful".

Relative clauses con preposizione

Quando un pronome relativo dipende da una preposizione, esistono due possibili collocazioni della preposizione stessa, una formale e una informale. Nell'inglese formale, tipico dei testi scritti accademici, la preposizione precede il pronome, che deve essere whom per le persone o which per le cose: "The colleague with whom I work is very competent". Nell'inglese informale, invece, la preposizione si sposta in fondo alla frase e il pronome può essere omesso: "The colleague I work with is very competent". Questa seconda struttura è molto frequente nella conversazione quotidiana e nei film in lingua originale che guardi a scuola. È importante sapere che, dopo una preposizione anteposta, non si possono mai usare who o that, ma soltanto whom o which. Esempio aggiuntivo: la forma formale "The house in which I grew up" diventa colloquialmente "The house I grew up in".

Where, when e why come pronomi relativi

Oltre ai pronomi tradizionali, esistono tre avverbi relativi che svolgono una funzione simile introducendo informazioni su luogo, tempo o ragione. L'avverbio where sostituisce "in/at/on which" riferito a un luogo, come in "This is the café where we first met", che equivale a "the café at which we first met". L'avverbio when sostituisce espressioni di tempo, come in "I'll never forget the day when I passed my driving test". Infine, why si usa soltanto dopo la parola "reason", come in "The reason why she left is still a mystery". Questi avverbi sono particolarmente utili perché rendono le frasi più scorrevoli e naturali, evitando costruzioni pesanti con preposizione e pronome. Un secondo esempio per where: "The school where my grandmother studied has been demolished" suona molto più elegante della versione con "in which".

Errori frequenti e curiosità

Gli studenti italiani commettono spesso errori dovuti all'interferenza con la lingua madre, perché in italiano usiamo "che" come pronome universale, mentre l'inglese distingue. Il primo errore tipico è usare "what" come pronome relativo: "what" significa "ciò che" e non può sostituire "which" o "that" dopo un nome esplicito; si dice "the book that I read", non "the book what I read". Un secondo errore frequente è inserire un pronome personale ridondante: "The girl who she lives next door" è scorretto, perché who è già il soggetto della relativa. Curiosità interessante: nell'inglese antico esistevano molti più pronomi relativi, e la forma whom sta gradualmente scomparendo dall'uso quotidiano, sopravvivendo soprattutto nello scritto formale. Conoscere queste sottigliezze ti aiuterà ad apprezzare anche testi letterari di Shakespeare o Dickens, dove le relative clauses abbondano e contribuiscono allo stile.

Ricorda

I punti chiave da fissare sono i seguenti: who per persone, which per cose, that solo nelle definitorie, whose per il possesso, whom come oggetto formale, where/when/why come avverbi relativi. Le definitorie non hanno virgole e ammettono that; le non definitorie hanno virgole e rifiutano that. Il pronome si può omettere solo quando è oggetto in una definitoria. Ora apri il quaderno e svolgi questo piccolo esercizio di verifica: scrivi tre frasi originali su persone della tua famiglia usando rispettivamente who, whose e una non-defining relative tra virgole, poi sottolinea l'antecedente e cerchia il pronome relativo. Verifica con un compagno se le virgole sono posizionate correttamente e se l'omissione del pronome sarebbe possibile in ciascun caso.

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

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