The Passive Voice: an Introduction

SpiegazioneLiceo · 2ªinglese

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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La voce passiva è una struttura che sposta l'attenzione dall'autore dell'azione all'oggetto che la subisce: invece di dire chi fa una cosa, mettiamo in primo piano la cosa che viene fatta.

Immagina di leggere un giornale: il titolo annuncia "The Mona Lisa was stolen in 1911". Nessuno ti dice immediatamente chi sia stato il ladro, perché il vero protagonista della notizia è il quadro, non il colpevole. Questo piccolo trucco linguistico si chiama passive voice ed è uno strumento elegante e potentissimo della lingua inglese, usatissimo nei notiziari, nei manuali di istruzioni, nei testi scientifici e nelle descrizioni di processi. In questa unità imparerai a riconoscerlo, a costruirlo nei tempi che già conosci e a capire quando preferirlo alla forma attiva. Vedrai che, una volta scoperta la sua logica, ti accorgerai di averlo incontrato decine di volte senza saperlo nominare. Procediamo con calma, un passo alla volta, perché la grammatica si capisce meglio quando si vede in azione.

Active vs Passive: due punti di vista sulla stessa scena

Ogni frase racconta un piccolo evento, e quell'evento può essere descritto da angolazioni diverse a seconda di ciò che vogliamo evidenziare. Nella forma attiva, il soggetto compie l'azione: "My grandmother bakes the bread every Sunday" mette la nonna al centro della scena. Nella forma passiva, invece, il soggetto subisce l'azione: "The bread is baked every Sunday by my grandmother" sposta i riflettori sul pane, mentre la nonna scivola in secondo piano. La differenza è di prospettiva, non di significato: l'evento descritto è lo stesso, ma chi guarda lo osserva da un'altra finestra. Per trasformare una frase attiva in passiva, l'oggetto diretto della frase attiva diventa il soggetto della passiva, e il vecchio soggetto può sparire oppure ricomparire alla fine introdotto dalla preposizione by. Questo significa che possiamo costruire frasi passive solo da verbi transitivi, cioè verbi che reggono un oggetto diretto. Verbi come sleep, arrive o die non hanno una forma passiva proprio perché non hanno nulla da "spostare" al posto di soggetto.

La formula magica: be + past participle

La costruzione della passiva segue una regola sorprendentemente semplice, che funziona come una formula matematica applicabile a qualsiasi tempo verbale: si usa il verbo to be coniugato al tempo desiderato, seguito dal participio passato del verbo principale. Questo schema è il cuore dell'intera struttura, e una volta memorizzato apre la porta a tutti i tempi verbali. Osserva: "The cake is eaten" (present simple), "The cake was eaten" (past simple), "The cake will be eaten" (future). Il verbo principale, eat, rimane sempre al participio passato (eaten), mentre è il verbo to be a cambiare per indicare il tempo. Devi quindi conoscere a memoria i participi passati dei verbi irregolari, perché senza di loro la passiva si blocca: write → written, take → taken, give → given, break → broken. Ti consiglio di tenere sempre a portata di mano la tabella dei verbi irregolari, perché diventerà la tua migliore alleata.

I tempi della passiva: una galleria di esempi

Vediamo ora come la formula si applica ai tempi verbali che già conosci, perché la teoria diventa chiara solo quando incontra esempi concreti e quotidiani. Al present simple diciamo "Pizzas are delivered in thirty minutes by this restaurant", dove are delivered indica un'abitudine. Al present continuous diciamo "The classroom is being cleaned right now", usando is being + participio per descrivere un'azione in svolgimento. Al past simple troviamo "My phone was repaired yesterday", e al past continuous "The match was being played when it started to rain". Per il present perfect la struttura diventa "This song has been listened to a million times", mentre al futuro abbiamo "The results will be announced tomorrow morning" oppure "A new gym is going to be opened next month". Con i modali, la regola si semplifica ulteriormente: modale + be + participio passato, come in "Mobile phones must be switched off during the exam" o "This homework can be finished in ten minutes". L'aspetto cruciale da notare è che la formula non cambia mai: cambia solo il tempo del verbo to be.

L'agente nascosto: quando usare "by"

Una delle domande più frequenti è: cosa succede a chi compie l'azione nella frase attiva? Quella persona o cosa si chiama agent (agente) e nella passiva viene introdotta dalla preposizione by, ma solo se è davvero importante saperla. Spesso l'agente viene omesso perché è sconosciuto, ovvio o irrilevante: "My bike was stolen last night" (non sappiamo chi sia stato il ladro), "English is spoken in many countries" (è ovvio che lo parlano le persone), "The thieves were arrested" (è ovvio che li abbia arrestati la polizia). Esprimiamo l'agente solo quando aggiunge un'informazione significativa, come in "Hamlet was written by Shakespeare" o "The vaccine was discovered by a young researcher". Esiste anche una sottile differenza con la preposizione with: usiamo by per indicare chi compie l'azione e with per indicare lo strumento usato, come in "The window was broken by a child with a stone". Tenere a mente questa distinzione ti eviterà errori molto comuni nei compiti scritti.

Perché scegliere la passiva? Le ragioni di stile

La passiva non è solo una curiosità grammaticale, ma una scelta stilistica precisa che gli inglesi compiono ogni giorno in contesti molto diversi. La usiamo quando l'agente è sconosciuto, come abbiamo visto, oppure quando vogliamo dare un tono più formale e impersonale al discorso, tipico dei testi accademici e scientifici: "The samples were analysed in the laboratory" suona più professionale di "We analysed the samples in the laboratory". È perfetta per descrivere procedure e ricette, dove l'attenzione è sul processo: "First, the flour is mixed with water; then the dough is left to rise for an hour". La ritroviamo costantemente nelle notizie di cronaca, dove conta più il fatto che il responsabile: "Three suspects have been questioned by the police". È inoltre la voce preferita quando si parla di scoperte, invenzioni e opere d'arte famose, come in "The telephone was invented in 1876" o "The Sistine Chapel was painted by Michelangelo". Conoscere queste situazioni d'uso ti permetterà di scegliere la voce giusta non solo per essere corretto, ma per suonare naturale.

Trappole, falsi amici e errori da evitare

Quando si impara la passiva, ci sono alcune trappole tipiche in cui cadono quasi tutti gli studenti italiani, e conoscerle in anticipo ti farà risparmiare molti errori. Il primo errore è dimenticare il verbo to be: scrivere "The cake eaten by the children" invece di "The cake was eaten by the children" è un classico, perché in italiano la nostra mente "sente" già il passato e tende a saltare l'ausiliare. Il secondo errore è confondere il participio passato con il passato semplice nei verbi irregolari, scrivendo "The letter was wrote" invece di "was written". Un terzo problema riguarda i verbi intransitivi: non si può dire "I was arrived at seven" perché arrive non ha oggetto e quindi non ammette forma passiva. Attenzione anche al present continuous passivo, che richiede being tra l'ausiliare e il participio: si dice "The bridge is being built", non "The bridge is built" se vogliamo indicare un'azione in corso. Infine, ricorda che in inglese si possono costruire frasi passive anche da verbi con doppio oggetto, come "My sister was given a beautiful present", costruzione che in italiano suonerebbe strana ma che in inglese è perfettamente naturale.

Ricorda

Ecco i punti chiave da fissare nella memoria prima di passare agli esercizi.

  1. La passiva si costruisce con to be coniugato + participio passato del verbo principale.
  2. Solo i verbi transitivi (cioè con oggetto diretto) possono avere una forma passiva.
  3. L'oggetto della frase attiva diventa il soggetto della passiva.
  4. L'agente si introduce con by, ma si omette se è ovvio, sconosciuto o poco rilevante.
  5. Il tempo verbale della frase passiva è indicato dal verbo to be, mentre il participio resta invariato.
  6. La passiva è la scelta naturale per notiziari, ricette, manuali, testi scientifici e descrizioni di opere d'arte.

Piccolo esercizio di verifica. Apri il quaderno e prova subito a trasformare al passivo queste cinque frasi attive, indicando se l'agente va mantenuto o omesso: (a) "Someone has stolen my umbrella"; (b) "Leonardo da Vinci painted the Mona Lisa"; (c) "They are renovating the old cinema"; (d) "My mum will prepare dinner at eight"; (e) "You must wash these glasses by hand". Sotto ogni frase scrivi anche una breve motivazione in italiano per la scelta sull'agente: ti aiuterà a fissare il ragionamento, non solo la regola meccanica.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.tecnico-amministrazione-finanza-marketing.economia-aziendale.cl3.selezione-personale.02 — Riordino degli istituti tecnici. Da revisionare.

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