Introduzione: perché confrontare è così importante
In inglese, come in italiano, confrontiamo continuamente persone, oggetti, luoghi e situazioni: lo facciamo per descrivere, per scegliere, per raccontare. Imparare i comparativi e i superlativi significa dare al tuo inglese la capacità di sfumare i giudizi.
Quando dici che un film è "bello", stai esprimendo un'opinione semplice, ma quando dici che è "più bello di un altro" o che è "il più bello dell'anno" stai costruendo un confronto. La lingua inglese ha regole molto precise per fare questi confronti, e una volta che le hai capite ti accorgi che sono sorprendentemente logiche. In questa spiegazione vedremo come trasformare un aggettivo dalla sua forma base (positive form) alla forma comparativa e poi a quella superlativa. Scoprirai che la grammatica dipende soprattutto dalla lunghezza dell'aggettivo, cioè da quante sillabe contiene. Vedremo anche i casi particolari, le eccezioni più comuni e alcuni trucchi pratici per non sbagliare nello scritto e nel parlato.
La forma positiva: il punto di partenza
La forma positiva è semplicemente l'aggettivo nella sua forma base, quella che trovi sul dizionario: tall, small, beautiful, interesting. In questa forma non c'è ancora nessun confronto: stai solo descrivendo una qualità di qualcuno o di qualcosa. Per esempio, se dici "My brother is tall" stai descrivendo tuo fratello senza paragonarlo a nessun altro. Allo stesso modo, "This exercise is difficult" è una constatazione che non chiama in causa altri esercizi.
Quando vogliamo dire che due cose hanno la stessa qualità, usiamo una struttura speciale chiamata comparativo di uguaglianza: as + aggettivo + as. Per esempio, "My cat is as lazy as my dog" significa che il gatto e il cane sono pigri allo stesso modo. Un altro caso quotidiano: "This pizza is as good as the one we had yesterday" suggerisce che le due pizze ti sono piaciute allo stesso modo. Per la negazione si usa not as ... as oppure, più formale, not so ... as.
Il comparativo di maggioranza: aggettivi corti
Il comparativo di maggioranza si forma in due modi diversi a seconda della lunghezza dell'aggettivo, e questa è la regola fondamentale da memorizzare bene. Gli aggettivi corti, cioè quelli di una sillaba e alcuni di due, prendono il suffisso -er alla fine e sono seguiti da than quando si introduce il secondo termine di paragone. Per esempio, "My sister is taller than me" significa che mia sorella è più alta di me. Un secondo esempio della vita scolastica: "Maths is harder than English for many students" mostra come si confrontino due materie.
Ci sono alcune regole ortografiche importanti da seguire. Se l'aggettivo finisce in -e, si aggiunge solo -r (nice → nicer); se finisce in consonante + y, la y diventa i (happy → happier); se finisce in consonante + vocale + consonante, l'ultima consonante si raddoppia (big → bigger, hot → hotter). Considerati di due sillabe ma trattati come corti sono quelli che finiscono in -y, -er, -ow, -le: easy → easier, narrow → narrower, simple → simpler.
Il comparativo di maggioranza: aggettivi lunghi
Gli aggettivi lunghi, cioè quelli di tre o più sillabe e la maggior parte di quelli di due sillabe, formano il comparativo in modo diverso: si premettono le parole more (più) oppure less (meno) davanti all'aggettivo, lasciandolo invariato. Per esempio, "This book is more interesting than the one we read last month" presenta un classico confronto tra letture scolastiche. Allo stesso modo, "Modern art is less popular than classical art among my grandparents" mostra come si esprime un confronto di minoranza.
Il secondo termine di paragone è introdotto, come prima, dalla parola than. Quando il secondo termine è un pronome personale, l'inglese parlato moderno preferisce la forma complemento: than me, than him, than us. La forma con il pronome soggetto (than I, than he) esiste, ma suona molto formale o addirittura antiquata. Ricorda quindi che dire "She is more patient than him" è perfettamente naturale nella conversazione di tutti i giorni.
Il superlativo relativo: il primo della classe
Il superlativo relativo esprime il grado massimo di una qualità all'interno di un gruppo: "il più alto della classe", "la città più antica del Paese". In inglese si forma seguendo la stessa logica del comparativo: con gli aggettivi corti si usa il suffisso -est, mentre con quelli lunghi si premette most (oppure least per il superlativo di minoranza). La caratteristica distintiva del superlativo è la presenza obbligatoria dell'articolo determinativo the davanti all'aggettivo.
Vediamo due esempi concreti che potresti incontrare in classe. "Mount Everest is the highest mountain in the world" è una frase tipica di una lezione di geografia, dove highest è la forma superlativa di high. Invece, "Pride and Prejudice is the most famous novel by Jane Austen" mostra il superlativo di un aggettivo lungo. Quando vuoi indicare il gruppo di riferimento, in inglese si usano le preposizioni in davanti a luoghi o gruppi (in the world, in my class) e of davanti a periodi di tempo o quantità (of the year, of all).
Forme irregolari: le eccezioni da imparare a memoria
Alcuni aggettivi molto comuni hanno comparativi e superlativi irregolari, che non seguono né la regola del -er né quella di more. Devi imparali a memoria perché compaiono continuamente nella lingua quotidiana. I principali sono: good → better → the best, bad → worse → the worst, far → farther/further → the farthest/the furthest, little → less → the least, much/many → more → the most.
Per esempio, "This is the best pizza I have ever eaten" usa il superlativo di good, mentre "My grades in chemistry are worse than last term" mostra il comparativo di bad. Una piccola curiosità utile: farther si riferisce di solito a una distanza fisica ("The station is farther than I thought"), mentre further si usa anche in senso figurato ("For further information, visit our website"). Nell'inglese britannico moderno, comunque, further tende a essere usato in entrambi i casi senza problemi.
Il superlativo assoluto: quando una cosa è semplicemente straordinaria
In italiano abbiamo il superlativo assoluto in -issimo (bellissimo, altissimo), ma in inglese non esiste una forma grammaticale equivalente con un suffisso. Per esprimere lo stesso concetto, l'inglese usa degli avverbi di intensità messi davanti all'aggettivo: very, extremely, incredibly, really, absolutely. Per esempio, "This soup is very hot" corrisponde a "questa zuppa è caldissima", mentre "The exam was extremely difficult" rende l'idea di "l'esame era difficilissimo".
Attenzione a una distinzione importante: alcuni aggettivi sono già di per sé estremi (si chiamano aggettivi estremi o non-gradable), come amazing, terrible, delicious, huge, freezing. Con questi non si usa very, ma absolutely o really: si dice "absolutely delicious", non "very delicious". Allo stesso modo, è preferibile dire "It's absolutely freezing today" piuttosto che "It's very freezing today", perché freezing contiene già in sé l'idea di freddo intensissimo.
Strutture utili e curiosità
Ci sono alcune strutture comparative particolari che incontrerai spesso nei testi e nelle canzoni. La prima è il comparativo doppio: the more ... the more, che esprime una proporzione ("The more you study, the better you understand" = più studi, più capisci). La seconda è l'uso del comparativo ripetuto per indicare un cambiamento progressivo: bigger and bigger, more and more interesting ("The film became more and more interesting"). Queste strutture danno al tuo inglese un tono molto naturale e maturo.
Un'altra struttura frequente è quella con as ... as possible, usata per esprimere il massimo grado di una qualità in una determinata situazione: "Please answer as quickly as possible" significa "rispondi il più velocemente possibile". Infine, ricorda che quando vuoi confrontare quantità con sostantivi numerabili usi more/fewer ("more books, fewer chairs"), mentre con i non numerabili usi more/less ("more water, less time"): è una distinzione che spesso confonde anche gli studenti più avanzati.
Ricorda
Ecco i punti chiave che devi avere sempre presenti quando usi comparativi e superlativi in inglese:
- Gli aggettivi corti formano il comparativo con -er + than e il superlativo con the + -est.
- Gli aggettivi lunghi usano more/less + aggettivo + than per il comparativo e the most/least + aggettivo per il superlativo.
- Il comparativo di uguaglianza si costruisce con as + aggettivo + as, mentre la negazione è not as ... as.
- Le forme irregolari principali (good/better/best, bad/worse/worst, far/farther/furthest) vanno memorizzate.
- Il superlativo assoluto italiano in -issimo si rende con very, extremely, really, absolutely + aggettivo.
Piccolo esercizio di verifica da svolgere sul quaderno: scrivi cinque frasi originali su persone, oggetti o luoghi che conosci, usando in ognuna una struttura diversa: (a) una frase con il comparativo di maggioranza di un aggettivo corto; (b) una frase con il comparativo di maggioranza di un aggettivo lungo; (c) una frase con il comparativo di uguaglianza; (d) una frase con il superlativo relativo; (e) una frase con il superlativo assoluto. Sottolinea in ogni frase la struttura comparativa o superlativa che hai usato e, accanto, scrivi tra parentesi se si tratta di aggettivo corto, lungo o irregolare. Confronta poi le tue frasi con quelle di un compagno o di una compagna per vedere se siete d'accordo sulla correttezza grammaticale.