Svolgi gli esercizi seguenti sul tuo quaderno o direttamente sulla scheda. Lavora prima da solo, poi confronta le risposte con un compagno e infine con l'insegnante. Gli esercizi coprono lessico, contenuti, capacità di analisi del testo e riflessione personale: dedica attenzione a ciascuna tipologia.
- Il termine «patristica» deriva dal latino pater e indica:
- A) il pensiero dei filosofi pagani convertiti al cristianesimo nel Rinascimento
- B) il pensiero dei Padri della Chiesa dei primi secoli del cristianesimo
- C) l'insieme delle leggi promulgate dai patriarchi medievali
- D) la corrente filosofica che sostiene il primato del padre nella famiglia
- Quale opera Agostino scrive in risposta all'accusa pagana che il cristianesimo avrebbe causato la caduta di Roma?
- A) Le Confessioni
- B) Il De magistro
- C) Il De civitate Dei
- D) Le Retractationes
- La famosa formula agostiniana «si fallor, sum» significa:
- A) se sbaglio strada, sono perduto
- B) se mi inganno, dunque esisto
- C) se cado, posso rialzarmi
- D) se taccio, allora penso
- Secondo Agostino il male è:
- A) una sostanza opposta al bene, come pensavano i manichei
- B) una privazione di bene in una realtà creata buona
- C) una punizione decisa da Dio per gli uomini malvagi
- D) un'illusione dei sensi che la ragione può dissolvere
- La patristica greca e la patristica latina si svilupparono nello stesso ambiente culturale, senza differenze significative di lingua e di problemi affrontati.
- Vero / Falso
- Tertulliano, con la frase «Che cosa ha in comune Atene con Gerusalemme?», esprime una forte diffidenza verso l'uso della filosofia greca nel pensiero cristiano.
- Vero / Falso
- Per Agostino il tempo è una realtà fisica oggettiva, indipendente dall'anima che lo percepisce.
- Vero / Falso
- Nel De civitate Dei, la città terrena coincide perfettamente con l'Impero romano e la città celeste con la Chiesa visibile.
- Vero / Falso
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Completa la frase: «Non andare fuori, ritorna in te stesso: nell'uomo interiore ___ la verità».
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Secondo Agostino la città terrena è fondata sull'amor ___, mentre la città celeste è fondata sull'amor Dei.
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Giustino afferma che nei filosofi pagani sono presenti dei semi del Verbo, i cosiddetti logoi ___.
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Per Agostino il tempo è una ___ dell'anima tra memoria, attenzione e attesa.
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Abbina ciascun autore della patristica alla caratteristica o all'opera che gli corrisponde. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | Tertulliano | Apologista greco che parla dei semi del Verbo nei pagani | | Giustino | Vescovo di Milano che influenza la conversione di Agostino | | Ambrogio | Autore delle Confessioni e del De civitate Dei | | Agostino | Pensatore della tarda patristica, ponte verso la scolastica | | Boezio | Apologista latino che oppone Atene a Gerusalemme |
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Abbina ciascun concetto agostiniano alla sua definizione. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | Illuminazione | Modo in cui l'anima vive il tempo tra passato, presente e futuro | | Distensione | Natura ontologica del male, mancanza di bene | | Privazione | Aiuto divino necessario alla libertà per orientarsi al bene | | Grazia | Principio che fonda la città terrena nel De civitate Dei | | Amor sui | Azione di Dio che permette alla mente di cogliere le verità eterne |
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Spiega in 4-6 righe quali sono le tre fasi della patristica e quale problema caratterizza ciascuna.
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Illustra con parole tue la teoria agostiniana del tempo come distensione dell'anima, citando il libro delle Confessioni in cui è esposta.
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In che senso Agostino può essere considerato un anticipatore del cogito cartesiano? Spiega facendo riferimento alla formula «si fallor, sum».
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Confronta la posizione di Tertulliano e quella di Giustino sul rapporto tra fede cristiana e filosofia pagana, mostrando pregi e limiti di entrambe le prospettive.
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Analizza la dottrina delle due città nel De civitate Dei e spiega perché essa fonda una visione lineare della storia diversa da quella ciclica dei Greci.
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Un compagno afferma: «Se Dio è onnipotente e buono, il male non dovrebbe esistere; quindi Dio non esiste». Ricostruisci come Agostino risponderebbe a questa obiezione, in almeno quattro passi argomentativi.
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Rileggi l'incipit delle Confessioni: «Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te». Commenta questa frase in relazione alla tua esperienza di ricerca della felicità, mostrando se e come può ancora parlare a una ragazza o a un ragazzo del XXI secolo.