Svolgi gli esercizi seguenti sul quaderno, rispondendo con cura e citando, dove richiesto, i filosofi e i concetti studiati. Per le domande aperte motiva sempre la tua risposta con almeno un esempio.
- La celebre formula di Protagora 'L'uomo è misura di tutte le cose' esprime soprattutto:
- A) la fede in una verità rivelata dagli dèi
- B) il relativismo conoscitivo e morale
- C) l'esistenza di leggi naturali eterne
- D) il primato della matematica sulla retorica
- Socrate scrisse numerose opere in forma di dialogo, che vennero raccolte dai suoi allievi dopo la sua morte.
- Vero / Falso
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Il metodo socratico si articola in due momenti: l'___, con cui Socrate smaschera le false certezze dell'interlocutore, e la maieutica, con cui lo aiuta a far emergere la verità dalla propria mente.
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Collega ciascun filosofo o termine alla definizione che gli corrisponde correttamente. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | Protagora | Sofista scettico: nulla esiste, nulla è conoscibile, nulla è comunicabile | | Gorgia | Arte socratica di far partorire la verità dall'anima dell'interlocutore | | Maieutica | Tesi socratica per cui conoscere il bene equivale a praticarlo | | Intellettualismo etico | Autore della tesi 'homo mensura' e maestro di retorica |
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Quale di queste affermazioni NON appartiene al pensiero dei sofisti?
- A) Le leggi (nómoi) sono convenzioni umane variabili
- B) La parola ben usata può rendere forte il discorso debole
- C) Esiste una verità unica e oggettiva valida per tutti
- D) L'insegnamento della retorica va offerto dietro compenso
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Spiega in 4-6 righe il significato dell'espressione socratica 'so di non sapere' e perché essa rappresenta il punto di partenza della ricerca filosofica.
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Confronta in modo argomentato la concezione della verità nei sofisti e in Socrate, mettendo in evidenza almeno due differenze e una possibile somiglianza. Concludi con una tua valutazione personale motivata.
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Socrate nel 399 a.C. fu condannato a morte con le accuse di empietà e corruzione dei giovani: pur potendo fuggire, scelse di bere la cicuta in obbedienza alle leggi della città. Secondo te, questa scelta fu coerente con il suo pensiero o rappresentò una rinuncia alla libertà di coscienza? Argomenta la tua risposta in almeno dieci righe.