In breve: Ogni impresa ha bisogno di denaro per operare. Le fonti di finanziamento dipendono dalla forma giuridica scelta.
A cosa servono i finanziamenti
Un'impresa per nascere e crescere ha bisogno di risorse finanziarie. Servono per comprare macchinari, pagare i fornitori e i dipendenti.
Il denaro non basta quasi mai dai soli soci. Per questo l'impresa cerca altre fonti, dentro e fuori dai confini nazionali.
La forma giuridica influenza molto le possibilità di accesso al credito. Una società di capitali, ad esempio, può raccogliere fondi in modi che una ditta individuale non ha.
Le principali fonti di finanziamento
Le fonti si dividono in due grandi gruppi: interne ed esterne.
Le fonti interne nascono dentro l'impresa stessa. Comprendono i conferimenti dei soci e gli utili che l'azienda non distribuisce. Questi ultimi vengono lasciati in azienda per nuovi investimenti.
Le fonti esterne arrivano da soggetti che non sono i proprietari. La forma più comune è il prestito bancario. La banca presta una somma che va restituita con gli interessi.
Esistono anche finanziamenti pubblici. Lo Stato e le Regioni offrono contributi o prestiti agevolati. A livello internazionale, l'Unione Europea mette a disposizione fondi per progetti specifici.
Le società per azioni possono emettere obbligazioni o nuove azioni. Sono strumenti riservati a forme giuridiche complesse e regolate.
Esempi pratici
Mario apre una piccola ditta individuale di idraulica. Le sue fonti tipiche sono: i risparmi personali e un piccolo prestito in banca.
Una S.r.l. che produce biciclette può chiedere un mutuo più grande. Può anche partecipare a un bando regionale per l'innovazione.
Una S.p.A. che vuole aprire stabilimenti all'estero ha più opzioni. Può emettere azioni in Borsa o chiedere fondi a istituzioni europee come la BEI.
Più la forma giuridica è strutturata, più ampie sono le possibilità di reperire capitale.
Parole difficili
- Forma giuridica: veste legale scelta dall'impresa, come ditta individuale o S.p.A.
- Capitale di rischio: denaro investito dai soci, senza obbligo di restituzione.
- Capitale di debito: somme prestate da terzi, da restituire con interessi.
- Obbligazione: titolo di debito emesso da società per raccogliere fondi.
- Mutuo: prestito bancario di lunga durata, restituito in rate.
- Prestito agevolato: finanziamento pubblico con tassi più bassi del mercato.
Riferimenti
- Norma: Riordino degli istituti tecnici
- Obiettivo formativo coperto: ob.tecnico-amministrazione-finanza-marketing.economia-aziendale-e-geo-politica.cl3.fonti-finanziamento.01