In breve: Ogni azienda usa soldi (impieghi) che arrivano da qualche fonte (finanziamenti). Studiare il loro legame aiuta a capire la salute dell'impresa.
Cosa sono finanziamenti e impieghi
Un'azienda per funzionare ha bisogno di risorse economiche. Queste risorse hanno due facce.
Da una parte ci sono i finanziamenti. Sono i soldi che entrano in azienda. Possono arrivare dai soci o da prestiti bancari.
Dall'altra parte ci sono gli impieghi. Sono i beni e i diritti che l'azienda compra con quei soldi. Per esempio macchinari, magazzino o crediti verso clienti.
Le due quantità devono sempre essere uguali. Ogni euro ricevuto deve essere usato in qualche modo.
Perché correlarli e compararli
Correlare significa collegare ogni impiego con il suo finanziamento. Comparare significa metterli a confronto per valutarli.
Un principio importante guida questo confronto. Gli impieghi che durano a lungo dovrebbero essere coperti da finanziamenti che durano a lungo.
Per esempio, un capannone è un impiego durevole. Conviene pagarlo con capitale proprio o con un mutuo pluriennale. Sarebbe rischioso pagarlo con un debito da restituire in tre mesi.
Questo equilibrio si chiama correlazione temporale tra fonti e impieghi. Aiuta l'azienda a non trovarsi senza liquidità.
Esempi pratici
Immagina una pizzeria che apre in centro. Il proprietario versa 50.000 euro di capitale proprio. La banca concede un mutuo decennale di 80.000 euro.
Con questi 130.000 euro acquista il forno, gli arredi e il furgone. Tutti questi beni sono impieghi che restano in azienda per anni.
Vediamo invece un esempio sbagliato. Un negozio compra un macchinario costoso usando lo scoperto di conto corrente.
Lo scoperto va restituito subito alla banca. Il macchinario però produce ricavi solo dopo molti mesi. Il negozio rischia di non avere soldi per pagare la banca.
La regola pratica è semplice. Investimenti lunghi vanno finanziati con fonti lunghe. Investimenti brevi possono essere coperti da fonti brevi.
Parole difficili
- Finanziamenti: fonti da cui l'azienda ottiene i soldi per operare.
- Impieghi: beni e diritti acquistati dall'azienda con i suoi soldi.
- Capitale proprio: denaro versato dai soci che resta in azienda.
- Mutuo: prestito bancario restituito a rate in più anni.
- Liquidità: soldi disponibili subito per pagare le spese correnti.
- Scoperto di conto: debito a breve verso la banca sul conto corrente.
Riferimenti
- Norma: Riordino degli istituti tecnici
- Obiettivo formativo coperto: ob.tecnico-amministrazione-finanza-marketing.economia-aziendale-e-geo-politica.cl3.finanziamenti-impieghi.01