In breve: Impariamo le tecniche di base per analizzare un campione d'acqua. Servono per capire se l'acqua è pulita o contaene sostanze e microrganismi.
Cosa significa "analizzare un campione"
Un campione è una piccola quantità d'acqua prelevata da un fiume, un pozzo o un impianto. Lo studiamo in laboratorio per conoscere la sua qualità.
L'analisi può essere di due tipi principali. Quella chimica cerca sostanze come sali, metalli o nutrienti. Quella microbiologica cerca batteri e altri microrganismi.
Una prima analisi serve a dare risposte rapide. Non sostituisce gli esami più approfonditi, ma aiuta a decidere i passi successivi.
Le tecniche di base
Prima di tutto serve un prelievo corretto. Si usano bottiglie pulite e si evita di contaminare il campione con le mani.
Per la parte chimica si misurano alcuni parametri di facile lettura. Tra questi ci sono il pH, la temperatura, la conducibilità e l'ossigeno disciolto. Si usano sonde portatili o kit colorimetrici.
Per la parte microbiologica si cercano segnali di inquinamento biologico. Un esempio comune è la ricerca di batteri indicatori come i coliformi. Si usano terreni di coltura specifici dove i batteri crescono.
Ogni procedura segue regole precise. Servono guanti, camice e strumenti sterili. Le condizioni di trasporto del campione devono essere controllate, spesso a bassa temperatura.
Come si fa in pratica
Un esempio semplice è il controllo dell'acqua di un pozzo. Si preleva il campione al mattino, si etichetta con data e luogo, poi si porta in laboratorio entro poche ore.
In laboratorio si misura subito il pH con una sonda. Un valore vicino a 7 indica un'acqua neutra. Valori molto diversi possono segnalare un problema.
Per i microrganismi si filtra una quantità nota d'acqua. Il filtro viene appoggiato su un terreno nutritivo e messo in incubatore. Dopo 24-48 ore si contano le colonie cresciute.
I risultati si scrivono in una scheda di laboratorio. Si confrontano poi con i limiti previsti dalle norme sulla qualità delle acque.
Parole difficili
- Campione: piccola quantità di acqua presa per essere studiata in laboratorio.
- pH: numero che indica se un liquido è acido, neutro o basico.
- Conducibilità: capacità dell'acqua di far passare la corrente elettrica.
- Coliformi: gruppo di batteri usati come indicatori di inquinamento dell'acqua.
- Terreno di coltura: sostanza nutritiva su cui i microrganismi crescono in laboratorio.
- Sterile: privo di microrganismi vivi, per evitare contaminazioni.
Riferimenti
- Norma: Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale e raccordo con l'istruzione e formazione professionale
- Obiettivo formativo coperto: ob.prof-gestione-acque-risanamento-ambientale.comp-uscita-01.cl3.abilita-terzo-anno.02