Darwin e la teoria dell'evoluzione — scheda didattica (liceo-scientifico)

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Charles Darwin (1809-1882), nel suo libro L'origine delle specie (1859), ha proposto la teoria che ha rivoluzionato la biologia: l'evoluzione per selezione naturale.

I fatti osservati

Durante il viaggio sul Beagle (1831-1836), Darwin osservò:

Il meccanismo

La selezione naturale si basa su tre osservazioni:

  1. Ogni specie produce più discendenti di quanti possano sopravvivere.
  2. Esiste variabilità individuale ereditaria.
  3. Gli individui meglio adatti hanno maggiore probabilità di sopravvivere e riprodursi.

Ne segue che, generazione dopo generazione, le caratteristiche più favorevoli si diffondono nella popolazione. La specie cambia: si evolve.

La "lotta per l'esistenza"

Le risorse sono limitate; gli individui competono (con altri della stessa specie e con altre specie) per cibo, partner, territorio. Vince chi è meglio adattato — non necessariamente il più forte, ma il più adatto al contesto.

Le prove dell'evoluzione

Sintesi moderna

La teoria di Darwin è stata integrata con la genetica di Mendel, scoperta a fine Ottocento ma nota a Darwin in modo limitato. Oggi sappiamo che le mutazioni del DNA generano la variabilità, e la selezione naturale agisce sui geni.

L'evoluzione dell'uomo

L'Homo sapiens condivide un antenato comune con scimpanzé e bonobo, vissuto circa 6-7 milioni di anni fa. La specie umana è solo una delle ~10 specie di Homo esistite; le altre si sono estinte.

Fonte

Scheda didattica originale fedele al curriculum del liceo-scientifico, disciplina scienze-naturali; linguaggio accessibile per DSA/BES.

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