Lo studio dello strumento musicale richiede una tecnica precisa, che si acquisisce con anni di pratica quotidiana. Ogni strumento ha le sue tecniche specifiche, ma alcuni principi sono universali.
La postura
Una postura corretta è la base di ogni esecuzione:
- Pianoforte: schiena dritta, piedi appoggiati a terra, sgabello all'altezza giusta (avambracci paralleli al pavimento).
- Violino/viola: strumento sotto il mento, braccio sinistro avvolto attorno al manico, gomito sotto.
- Chitarra (classica): gamba sinistra rialzata, strumento appoggiato sulla coscia.
- Strumenti a fiato: schiena dritta, spalle rilassate, controllo del diaframma.
Il respiro
Per gli strumenti a fiato (e per i cantanti), la respirazione diaframmatica è essenziale: si respira con la pancia, non con il petto. Il diaframma controlla la pressione dell'aria.
La diteggiatura
L'ordine delle dita sui tasti/corde è fondamentale per la fluidità. Si studiano scale, arpeggi, studi tecnici (Czerny per pianoforte, Sevcik per violino, Carcassi per chitarra) per automatizzare le diteggiature.
La dinamica
Saper produrre suoni di diversa intensità:
- pp (pianissimo): molto piano.
- p (piano): piano.
- mp (mezzopiano): medio piano.
- mf (mezzoforte): medio forte.
- f (forte): forte.
- ff (fortissimo): molto forte.
Più i crescendo (sempre più forte) e diminuendo (sempre più piano).
Il fraseggio
Una frase musicale è un periodo che ha un suo respiro, come una frase parlata. Si esprime con:
- Articolazione: legato, staccato, marcato.
- Agogica: accelerando, rallentando, rubato.
- Espressione: cantabile, tranquillo, energico, dolce.
Lo studio quotidiano
Lo studente di un liceo musicale studia il proprio strumento 2-4 ore al giorno. Una sessione tipica:
- Scaldatura (10-20 min): note lunghe, scale lente.
- Tecnica (30-60 min): scale, arpeggi, studi.
- Repertorio (60-90 min): brani in preparazione.
- Brano da memorizzare (15-30 min): consolidamento.
La memoria musicale
Negli esami pubblici si suona spesso a memoria. La memoria musicale è multipla:
- Memoria muscolare (le dita "sanno" cosa fare).
- Memoria uditiva (sentire mentalmente le note).
- Memoria visiva (vedere lo spartito mentalmente).
- Memoria analitica (capire la struttura armonica e formale).
Il concerto
Suonare in pubblico è diverso dallo studio: si gestisce l'ansia da prestazione. Tecniche utili: respirazione, immaginazione positiva, esposizioni progressive, simulazioni di concerto. La pratica costante riduce l'ansia.