In breve: la francofonia è l'insieme dei popoli e dei paesi che parlano francese nel mondo. Coinvolge circa 300 milioni di persone in cinque continenti.
Che cos'è la francofonia
La francofonia raggruppa persone, paesi e istituzioni che usano il francese. Può essere lingua madre o lingua di comunicazione quotidiana.
Il francese è tra le lingue più parlate al mondo. Si stima che lo usino circa 300 milioni di persone.
Esempio: una ragazza di Dakar (Senegal) parla wolof in famiglia. A scuola, però, studia in francese.
I paesi francofoni in Europa
In Europa il francese si parla in vari stati. La Francia è il paese più grande per numero di parlanti.
Il Belgio ha una regione francofona chiamata Vallonia. La capitale Bruxelles è bilingue (francese e fiammingo).
In Svizzera ci sono i cantoni romandi, dove si parla francese. Esempi sono Ginevra e Losanna.
Anche il Lussemburgo e il piccolo Principato di Monaco usano il francese.
I paesi francofoni in Africa
La maggior parte dei francofoni vive in Africa. Il francese è arrivato qui durante il periodo coloniale.
Nel Maghreb (Algeria, Marocco, Tunisia) il francese si affianca all'arabo. È molto usato a scuola e nel lavoro.
Anche in Senegal, Costa d'Avorio, Camerun, Mali e Repubblica Democratica del Congo il francese è lingua ufficiale.
Esempio: un giornale della Costa d'Avorio è scritto in francese. Così può essere letto in tutta l'Africa occidentale francofona.
I paesi francofoni in America e Oceania
In Canada esiste la grande regione del Québec. Qui milioni di persone parlano francese ogni giorno.
In America si parla francese anche ad Haiti e nella Guiana Francese. In Oceania troviamo la Polinesia francese (Tahiti) e la Nuova Caledonia.
Esempio: a Montréal i cartelli stradali sono scritti prima in francese e poi in inglese.
L'organizzazione internazionale (OIF)
Nel 1970 è nata l'OIF, una grande organizzazione che riunisce i paesi francofoni. La sua sede principale è a Parigi.
L'OIF promuove la lingua francese e la cooperazione tra stati. Difende anche valori come la democrazia e i diritti umani.
Le varietà del francese
Il francese non è uguale in tutto il mondo. Esistono molte varietà locali.
Il français standard è quello di Parigi e si studia a scuola. Il français québécois ha parole proprie: per esempio char significa "auto".
In Africa esistono parole tipiche legate alla vita locale. Nei Caraibi si parlano i créoli, lingue nate dal contatto fra francese e lingue africane.
Esempio: il creolo haitiano è la lingua di tutti i giorni ad Haiti. Il francese, invece, si usa a scuola e negli uffici.
Perché studiare il francese
Il francese è una lingua diplomatica. Si usa all'ONU, nell'Unione Europea e in altre organizzazioni internazionali.
È anche una lingua di cultura: letteratura, cinema, moda e cucina. Tanti marchi del lusso sono francesi.
Nel mondo del lavoro apre porte nel turismo, nella moda e nell'agroalimentare. È anche un ponte verso i paesi africani in forte crescita.
Riferimenti al programma
Questa scheda segue le Indicazioni nazionali per i licei linguistici. Riguarda la conoscenza della cultura e civiltà dei paesi di cui si studia la lingua.
Si collega anche al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). In particolare alle competenze culturali e interculturali.
Parole difficili
- Francofonia: insieme di persone e paesi che parlano francese.
- OIF: Organizzazione Internazionale della Francofonia, nata nel 1970.
- Maghreb: regione del Nord Africa che comprende Marocco, Algeria e Tunisia.
- Romandi: cantoni svizzeri dove si parla francese, come Ginevra.
- Créole (creolo): lingua nata dall'incontro tra francese e lingue locali.
- Bilingue: persona o luogo che usa due lingue ufficiali.