In breve: Il collaudo simulato serve a provare un programma senza usare la macchina reale. Si scoprono errori in sicurezza, prima dell'avvio in fabbrica.
Che cos'è il collaudo simulato
Nell'automazione industriale scriviamo programmi per macchine e impianti. Prima di caricarli sul vero impianto, dobbiamo controllarli. Provare subito sulla macchina può essere pericoloso e costoso.
Per questo usiamo la simulazione. La simulazione imita il comportamento della macchina su un computer. Così possiamo vedere se il programma funziona come previsto.
Un esempio quotidiano è il simulatore di guida. Si impara a guidare senza rischi prima di salire sull'auto vera.
Come si fa il collaudo simulato
Il collaudo simulato segue alcuni passaggi precisi. Servono per trovare gli errori in modo ordinato.
Per prima cosa si prepara l'ambiente di simulazione. Il software del PLC offre spesso un simulatore integrato. Si carica il programma nel simulatore, non nel PLC reale.
Poi si definiscono gli ingressi di prova. Gli ingressi sono i segnali che arrivano dai sensori. Nella simulazione li impostiamo a mano, accendendoli o spegnendoli.
Si osservano quindi le uscite. Le uscite controllano motori, valvole o luci. Bisogna verificare che si attivino al momento giusto.
Infine si registrano i risultati. Per ogni prova si segna se il comportamento è corretto o sbagliato. Se c'è un errore, si corregge il programma e si ripete la prova.
Esempi pratici
Immaginiamo un nastro trasportatore con un sensore di pezzo. Il programma deve fermare il nastro quando arriva il pezzo.
Nel simulatore attiviamo l'ingresso del sensore. Controlliamo che l'uscita del motore si spenga subito. Se non si spegne, c'è un bug nel programma.
Un altro caso è una porta automatica con due fotocellule. Simuliamo l'oscuramento delle fotocellule in vari ordini. Verifichiamo che la porta si apra solo nei casi previsti.
Si possono provare anche situazioni rare. Per esempio due ingressi attivi nello stesso istante. Sulla macchina reale sarebbe difficile da riprodurre.
Parole difficili
- PLC: dispositivo elettronico che controlla macchine e impianti automatici.
- Simulazione: prova del programma su computer, senza la macchina vera.
- Ingresso: segnale che entra nel PLC da un sensore o un pulsante.
- Uscita: segnale che esce dal PLC verso un motore, una valvola o una lampada.
- Bug: errore nel programma che causa un comportamento sbagliato.
- Sensore: componente che rileva una grandezza fisica e la trasforma in segnale.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-tecnico-automazione-industriale.competenze-tecnico-professionali.cl3.collaudo-avvio-messa-servizio.10