In breve: Un impianto automatizzato esegue lavorazioni in modo autonomo. Esistono diverse tipologie, scelte in base al prodotto e alla produzione.
Cosa è un impianto automatizzato
Un impianto automatizzato svolge lavorazioni senza l'intervento continuo dell'uomo. Usa macchine, sensori e sistemi di controllo per funzionare in modo autonomo.
L'operatore ha un ruolo di supervisione. Controlla che tutto funzioni e interviene in caso di guasto o regolazione.
La tecnologia di base unisce tre elementi principali. Abbiamo la parte meccanica, quella elettrica ed elettronica, e quella di controllo.
Le tecnologie di base
La parte meccanica comprende motori, nastri, bracci e organi di movimento. Serve a spostare, lavorare o assemblare i pezzi.
La parte elettrica fornisce energia e protezione ai dispositivi. Include cavi, quadri, interruttori e dispositivi di sicurezza.
La parte di controllo è il "cervello" dell'impianto. Spesso si usa un PLC, che riceve segnali dai sensori e comanda gli attuatori.
I sensori rilevano informazioni come posizione, temperatura o presenza di un pezzo. Gli attuatori, invece, eseguono i movimenti richiesti.
Le diverse tipologie di impianto
Gli impianti possono essere classificati in base alla flessibilità e al tipo di produzione.
L'impianto rigido è dedicato a un unico prodotto. È veloce ma difficile da modificare. Esempio: una linea che riempie sempre la stessa bottiglia.
L'impianto flessibile può cambiare lavorazione con poche modifiche. Si adatta a prodotti diversi grazie a programmi software dedicati.
L'impianto a celle raggruppa più macchine in una zona di lavoro. Spesso usa un robot centrale che serve le macchine vicine.
L'impianto a linea dispone le stazioni in sequenza. Il pezzo passa da una postazione all'altra fino al prodotto finito.
Esempi pratici
In una fabbrica di automobili la linea di montaggio è un esempio di impianto a linea. Ogni stazione monta un componente diverso.
Una cella robotizzata per saldatura è un esempio di impianto a celle. Il robot esegue saldature su pezzi portati da un nastro.
Un riempitore di liquidi sempre uguali rappresenta un impianto rigido. È molto efficiente ma poco adattabile.
Parole difficili
- PLC: dispositivo elettronico programmabile che controlla in automatico macchine e impianti industriali.
- Sensore: dispositivo che rileva una grandezza fisica e la trasforma in segnale elettrico.
- Attuatore: componente che trasforma un segnale di comando in movimento o azione fisica.
- Flessibilità: capacità di un impianto di adattarsi a lavorazioni o prodotti diversi.
- Cella: zona di lavoro con più macchine coordinate, spesso servite da un robot.
- Supervisione: attività di controllo e sorveglianza del funzionamento dell'impianto.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-tecnico-automazione-industriale.competenze-tecnico-professionali.cl3.collaudo-avvio-messa-servizio.07