In breve: I segnali di divieto vietano azioni pericolose sul lavoro. Sono rotondi, bianchi e rossi.
Cosa sono i segnali di divieto
In cucina e in sala troviamo molti cartelli colorati. Servono a proteggere chi lavora e chi mangia.
I segnali di divieto dicono cosa NON si deve fare. Hanno una forma e dei colori sempre uguali.
Così tutti li riconoscono subito, anche senza leggere parole. Questo aiuta in caso di pericolo o fretta.
Come riconoscerli
I segnali di divieto hanno tre caratteristiche fisse. Sono tondi, con il fondo bianco. Hanno un bordo rosso e una banda rossa di traverso.
Al centro c'è un disegno nero. Il disegno mostra l'azione vietata. La banda rossa che taglia il disegno significa "no".
Ogni divieto è collegato a una regola di sicurezza. Se rispetti il cartello, eviti rischi per te e per i colleghi. Se lo ignori, puoi causare incidenti, contaminazioni del cibo o sanzioni.
Nei locali della ristorazione i divieti riguardano spesso igiene, fuoco e accesso a zone riservate.
Esempi nella ristorazione
Vietato fumare: sigaretta nera barrata. Si trova in cucina, dispensa e sala. Il fumo contamina gli alimenti e può causare incendi.
Vietato usare acqua per spegnere: getto d'acqua barrato. Si mette vicino a friggitrici e quadri elettrici. L'acqua sull'olio bollente o sull'elettricità è molto pericolosa.
Vietato l'ingresso ai non addetti: figura di persona barrata. Si trova alla porta della cucina o del magazzino. Solo il personale autorizzato può entrare.
Vietato bere: bicchiere barrato. Indica acqua non adatta al consumo, ad esempio nei lavandini di servizio.
Vietato l'uso a persone non autorizzate: spesso messo su affettatrici e macchinari. Solo chi ha ricevuto formazione può usarli.
Davanti a un divieto, fermati e rispetta la regola. In caso di dubbio, chiedi al responsabile.
Parole difficili
- Divieto: ordine che vieta di fare una certa azione.
- Prescrizione: regola obbligatoria da seguire sul lavoro.
- Contaminazione: passaggio di sostanze nocive negli alimenti.
- Addetto: persona autorizzata e formata per un compito.
- Sanzione: punizione, spesso una multa, per chi non rispetta le regole.
- Pittogramma: disegno simbolico che comunica un messaggio senza parole.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-operatore-della-ristorazione.competenze-tecnico-professionali.cl3.sicurezza-igiene-ambiente.13