In breve: Il PLC è il "cervello" dell'automazione. Dimensionarlo significa scegliere il modello giusto per il lavoro da svolgere.
Cos'è il dimensionamento del PLC
Il PLC è un controllore a logica programmabile. Gestisce macchine e impianti automatici nelle fabbriche.
Dimensionare un PLC vuol dire scegliere il modello adatto. Verificare significa controllare se quello scelto è sufficiente.
Un PLC troppo piccolo non riesce a gestire tutto. Un PLC troppo grande costa di più senza vantaggi reali.
Come si dimensiona un PLC
Per scegliere il PLC servono alcune informazioni di base. Prima si contano gli ingressi e le uscite necessarie.
Gli ingressi ricevono segnali da pulsanti, sensori e finecorsa. Le uscite comandano motori, valvole, lampade e relè.
Si distinguono segnali digitali e segnali analogici. I digitali hanno due stati (acceso o spento). Gli analogici variano in modo continuo, come una temperatura.
Poi si valuta la memoria richiesta dal programma. Programmi lunghi e complessi servono più spazio interno.
Infine si considerano la velocità del processore e le porte di comunicazione. Servono per collegare il PLC ad altri dispositivi.
Esempio pratico: nastro trasportatore
Immaginiamo un nastro che sposta scatole in magazzino. Servono 2 pulsanti, 3 sensori e 1 finecorsa.
Gli ingressi digitali totali sono 6. Le uscite digitali sono 2 (motore avanti, motore indietro).
Aggiungiamo sempre una riserva del 20-30% per modifiche future. Quindi scegliamo un PLC con almeno 8 ingressi e 4 uscite.
Se in futuro aggiungiamo un sensore di temperatura, serve anche un ingresso analogico. Meglio prevederlo subito nella scelta.
Verifica del PLC scelto
Dopo la scelta, si controllano alcuni dati del costruttore. Si confrontano con le esigenze dell'impianto.
Si verifica il numero di ingressi/uscite, la memoria libera e il tempo di scansione. Il tempo di scansione deve essere compatibile con la velocità del processo.
Parole difficili
- PLC: dispositivo elettronico programmabile che controlla macchine automatiche.
- Ingresso: punto del PLC che riceve un segnale dall'esterno.
- Uscita: punto del PLC che invia un comando a un dispositivo.
- Segnale digitale: segnale con due soli valori, on oppure off.
- Segnale analogico: segnale che varia in modo continuo nel tempo.
- Tempo di scansione: tempo che il PLC impiega a leggere ed eseguire il programma.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-tecnico-automazione-industriale.competenze-tecnico-professionali.cl3.progettazione-dimensionamento.03