In breve: In cucina e in sala ci sono pericoli quotidiani. Saperli riconoscere è il primo passo per lavorare in sicurezza.
Perché imparare a vedere i rischi
Lavorare in un ristorante è un mestiere bello ma faticoso. Si usano coltelli, fuochi, forni e prodotti chimici. Si cammina veloci su pavimenti spesso bagnati.
Ogni giorno possono nascere situazioni di pericolo. Un pericolo è una cosa che può farci male. Il rischio è la possibilità che quel danno accada davvero.
Imparare a riconoscere queste situazioni serve a proteggere te, i colleghi e i clienti.
I principali rischi nel settore ristorazione
Nel lavoro di cucina e sala troviamo diverse famiglie di rischi. Vediamole una per una con calma.
Rischi fisici. Sono i più comuni. Tagli con i coltelli, ustioni con pentole calde, scivolate sul pavimento bagnato. Anche il rumore forte della cucina può far male alle orecchie.
Rischi chimici. Riguardano i detersivi e i prodotti per pulire. Possono irritare la pelle o gli occhi. Non vanno mai mescolati tra loro.
Rischi biologici. Riguardano i microbi presenti negli alimenti crudi. Carne, pesce e uova possono contenere batteri pericolosi.
Rischi elettrici. Vengono da prese, fili rotti o macchinari bagnati. Mai toccare una spina con le mani umide.
Rischi posturali. Stare in piedi molte ore o sollevare pesi nel modo sbagliato fa male alla schiena.
Come riconoscere un rischio: esempi pratici
Il metodo più semplice è guardarsi intorno con attenzione, prima di iniziare il lavoro.
Esempio 1 — Il pavimento bagnato. Vedi una pozza d'acqua vicino alla lavastoviglie. È un rischio di caduta. Devi asciugare subito e mettere il cartello giallo.
Esempio 2 — Il coltello sul bordo. Un coltello appoggiato sul bordo del tavolo può cadere e ferire un piede. Va spostato verso il centro, con la lama girata via da te.
Esempio 3 — La pentola senza coperchio. Una pentola di olio bollente senza protezione può schizzare. Usa il coperchio e guanti adatti.
Esempio 4 — Il detersivo travasato. Un prodotto messo in una bottiglia d'acqua, senza etichetta, è un grave rischio. Qualcuno potrebbe berlo per sbaglio.
Una buona abitudine è la regola dei tre passi: osservo la situazione, valuto cosa può succedere, agisco per togliere il pericolo o avvisare un responsabile.
Parole difficili
- Pericolo: oggetto o situazione che può causare un danno alla persona.
- Rischio: probabilità che il pericolo provochi davvero un danno.
- Ustione: bruciatura della pelle causata da calore, vapore o fiamme.
- Microbi: piccoli organismi invisibili che possono causare malattie.
- Postura: modo in cui teniamo il corpo mentre lavoriamo o stiamo fermi.
- DPI: sigla che indica i dispositivi di protezione individuale.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-operatore-della-ristorazione.competenze-tecnico-professionali.cl3.sicurezza-igiene-ambiente.10