Strumenti e macchinari in officina: come funzionano — scheda

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In breve: Ogni attrezzo dell'officina segue principi precisi. Conoscerli aiuta a lavorare in sicurezza e con risultati corretti.

Perché studiare gli strumenti

In officina usiamo molti strumenti ogni giorno. Alcuni sono semplici, come una chiave inglese. Altri sono complessi, come un ponte sollevatore.

Conoscere il funzionamento serve a due cose. Prima cosa, lavorare in sicurezza senza farsi male. Seconda cosa, scegliere lo strumento giusto per ogni riparazione.

Ogni attrezzo ha dei limiti. Se li superi, lo strumento si rompe o il pezzo si danneggia.

I principi di funzionamento

Gli strumenti dell'officina si basano su pochi principi fisici di base.

Il primo è la leva. La chiave dinamometrica usa un braccio lungo per stringere bulloni con forza controllata. Più il braccio è lungo, meno forza serve.

Il secondo principio è la pressione idraulica. Il cric e il ponte sollevatore alzano l'auto grazie a un olio sotto pressione. Una piccola pompa muove un grande peso.

Il terzo è l'aria compressa. Gli avvitatori pneumatici usano aria sotto pressione per ruotare velocemente. Sono utili per smontare ruote in poco tempo.

Il quarto è l'elettricità. Trapani e tester elettronici funzionano con la corrente. Servono per forare metalli o leggere i guasti della centralina.

I parametri da controllare

Ogni strumento ha parametri da rispettare. Sono numeri scritti sul manuale o sull'attrezzo stesso.

La coppia di serraggio si misura in Newton-metro (Nm). Indica quanto stringere un bullone. Un dado della ruota va stretto secondo il valore del costruttore.

La pressione si misura in bar. L'aria compressa per gli avvitatori lavora di solito a pressioni indicate sul compressore.

La portata massima è il peso che un sollevatore può alzare. Mai superare questo limite.

Esempi pratici in officina

Esempio uno: smontare una ruota. Usi l'avvitatore pneumatico per i dadi. Poi sollevi l'auto con il cric idraulico. Controlli sempre la portata del cric.

Esempio due: stringere la testa del motore. Usi la chiave dinamometrica. Imposti la coppia indicata dal manuale del veicolo. Stringi fino al "clic".

Esempio tre: cercare un guasto elettrico. Colleghi lo strumento diagnostico alla presa OBD. Leggi i codici di errore sullo schermo.

In ogni caso, prima di iniziare leggi il manuale dello strumento.

Parole difficili

Riferimenti

Fonte

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.iefp-operatore-alla-riparazione-di-veicoli-a.competenze-tecnico-professionali.cl3.approntamento-conoscenze.02 — Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. Verificata il 2026-06-08 sulla norma di riferimento.

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