In breve: Quando un cliente porta l'auto in officina, dobbiamo capire perché non funziona bene. Per riuscirci raccogliamo informazioni e le colleghiamo alle possibili cause.
Perché serve questa abilità
L'operatore di officina riceve ogni giorno clienti con problemi diversi. Il cliente racconta cosa sente, vede o nota durante la guida.
Da queste informazioni partiamo per cercare la causa del guasto. Non sempre il problema è dove sembra a prima vista.
Una diagnosi accurata evita riparazioni inutili e costose per il cliente. Aiuta anche a risparmiare tempo nel lavoro quotidiano.
Come si raccolgono le informazioni
Le informazioni arrivano da tre fonti principali. La prima è il racconto del cliente sui sintomi del veicolo.
La seconda fonte sono i nostri sensi: vista, udito, olfatto e tatto. Ad esempio un rumore strano, una macchia sotto l'auto o un odore di bruciato.
La terza fonte è la strumentazione: la spia del cruscotto, lo strumento di diagnosi elettronica e i codici errore. Ogni segnale aggiunge un pezzo al puzzle.
Dopo aver raccolto i dati, li mettiamo in relazione. Un solo sintomo può avere più cause possibili.
Esempi pratici
Esempio 1: il cliente dice che l'auto frena male. Sentiamo un fischio quando preme il pedale. Le cause possibili sono pastiglie consumate, dischi rovinati o liquido freni scarso.
Esempio 2: la spia del motore si accende. Lo strumento diagnostico mostra un codice errore. Le cause possibili riguardano la sonda lambda, le candele o il sistema di iniezione.
Esempio 3: l'auto non parte la mattina. Chiediamo al cliente se sente il motorino di avviamento. Le cause possibili sono la batteria scarica, il motorino guasto o problemi al circuito elettrico.
In ogni caso scriviamo una lista delle ipotesi. Poi le verifichiamo una per una, partendo dalla più probabile.
Parole difficili
- Diagnosi: processo per individuare la causa di un guasto.
- Sintomo: segnale visibile o percepibile che indica un problema.
- Codice errore: numero registrato dalla centralina che identifica un guasto.
- Centralina: piccolo computer che controlla il funzionamento del veicolo.
- Sonda lambda: sensore che misura i gas di scarico del motore.
- Ipotesi: supposizione iniziale da verificare con prove e controlli.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-operatore-alla-riparazione-di-veicoli-a.competenze-tecnico-professionali.cl3.accoglienza-cliente-abilita.02