La seconda rivoluzione industriale

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 3ªstoria

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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La seconda rivoluzione industriale è il grande cambiamento economico e tecnologico che, tra il 1870 e il 1914, trasforma l'Europa, gli Stati Uniti e il Giappone grazie a nuove fonti di energia, nuovi materiali e nuove forme di organizzazione del lavoro.

Dopo la prima rivoluzione industriale, basata sul carbone e sulla macchina a vapore, nella seconda metà dell'Ottocento si apre una stagione di scoperte ancora più profonde. Gli scienziati e gli ingegneri collaborano sempre più strettamente con gli imprenditori, perché le invenzioni vengono subito trasformate in prodotti da vendere sul mercato. Cambiano le città, che si riempiono di luce elettrica e di tram, ma cambia anche la vita quotidiana, perché compaiono il telefono, il cinema e l'automobile. Questa fase storica è quindi molto diversa dalla precedente, ed è importante saperla riconoscere.

Le nuove energie e i nuovi settori industriali

Il cuore della seconda rivoluzione industriale è la comparsa di due nuove fonti di energia accanto al carbone: l'elettricità e il petrolio. L'elettricità viene prodotta nelle centrali e distribuita lontano grazie ai cavi, illuminando case, fabbriche e strade in modo pulito e silenzioso. Il petrolio, raffinato in benzina, alimenta i motori a scoppio, che sono più leggeri della macchina a vapore e permettono di costruire automobili e aerei. Nascono così nuovi settori industriali, chiamati di base, come la chimica, la siderurgia dell'acciaio e l'elettrotecnica. Un esempio concreto è la lampadina a filamento perfezionata da Thomas Edison nel 1879, che in pochi decenni sostituisce le lampade a olio in tutto il mondo. Questi settori richiedono grandi capitali e impianti enormi, quindi le piccole officine artigiane vengono lentamente sostituite da imprese giganti.

Il nuovo modo di lavorare e di vivere

Nelle fabbriche più moderne si diffonde la catena di montaggio, un sistema in cui ogni operaio compie un solo gesto ripetitivo mentre il prodotto scorre davanti a lui su un nastro mobile. Questo metodo, detto fordismo dal nome dell'industriale americano Henry Ford, abbassa moltissimo i costi e rende le merci accessibili anche alla classe media. Le imprese diventano enormi e si uniscono in trust e cartelli, cioè accordi tra grandi aziende per controllare i prezzi e i mercati. Nel frattempo gli operai cominciano a organizzarsi nei sindacati e nei partiti socialisti, chiedendo salari migliori, orari più corti e leggi che proteggano i bambini lavoratori. Le città crescono a dismisura, attirando contadini in cerca di lavoro, e nascono i grandi magazzini, dove si vendono prodotti in serie a prezzi fissi. Cambia perciò il concetto stesso di consumo, perché per la prima volta nella storia molte persone possono comprare oggetti che prima erano riservati ai ricchi.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: disegna una linea del tempo dal 1850 al 1920 e colloca su di essa almeno cinque invenzioni o eventi della seconda rivoluzione industriale, indicando per ciascuno l'anno e una breve spiegazione del suo impatto sulla vita delle persone.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.scienze.cl3.astronomia-scienze-terra.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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