L'Italia repubblicana nasce nel 1946 dalle macerie della guerra e del fascismo: in pochi anni il Paese si dà una nuova forma di Stato, una Costituzione democratica e un sistema politico fondato sui partiti di massa.
Dalla monarchia alla Repubblica
Dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda guerra mondiale, l'Italia si trovò davanti a una scelta decisiva sul proprio futuro istituzionale. Il 2 giugno 1946 si tenne un referendum che chiedeva ai cittadini se conservare la monarchia dei Savoia oppure proclamare la Repubblica. Per la prima volta nella storia nazionale votarono anche le donne, esercitando un diritto conquistato con la legge del febbraio precedente. La Repubblica vinse con circa dodici milioni di voti contro dieci, e il re Umberto II lasciò l'Italia per andare in esilio in Portogallo. Lo stesso giorno gli italiani elessero anche l'Assemblea costituente, formata da 556 membri appartenenti soprattutto a tre grandi partiti: la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista e il Partito Comunista. Questa assemblea ricevette il compito storico di scrivere le regole fondamentali della nuova Italia democratica e antifascista.
L'Assemblea costituente lavorò per circa diciotto mesi e approvò la Costituzione il 22 dicembre 1947, che entrò in vigore il 1° gennaio 1948. Il testo si apre con dodici principi fondamentali che riconoscono la sovranità popolare, l'uguaglianza dei cittadini, il diritto al lavoro e la libertà religiosa. La prima parte elenca i diritti e i doveri dei cittadini, mentre la seconda descrive l'organizzazione dello Stato, basata sulla divisione dei poteri. Il potere legislativo spetta al Parlamento, diviso in Camera dei Deputati e Senato; il potere esecutivo al Governo guidato dal Presidente del Consiglio; il potere giudiziario alla magistratura indipendente. Sopra tutti vigila il Presidente della Repubblica, garante dell'unità nazionale ed eletto dal Parlamento in seduta comune.
Ricostruzione, miracolo economico e anni difficili
Nell'immediato dopoguerra l'Italia era un Paese distrutto: ponti crollati, città bombardate, fabbriche ferme e milioni di persone senza casa o lavoro. Gli aiuti americani del Piano Marshall, arrivati a partire dal 1948, fornirono materie prime, macchinari e denaro per rimettere in moto l'economia. Le elezioni politiche dell'aprile 1948 segnarono la netta vittoria della Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi, che governò il Paese collocandolo saldamente nel blocco occidentale e nella NATO. Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta l'Italia visse il cosiddetto miracolo economico, un periodo di crescita straordinaria che trasformò una nazione contadina in una potenza industriale. Le famiglie poterono finalmente acquistare elettrodomestici come il frigorifero e la televisione, mentre milioni di persone si spostarono dal Sud verso le città industriali del Nord come Torino, Milano e Genova.
Dopo questa stagione di crescita arrivarono però decenni segnati da tensioni profonde, che gli storici chiamano anni di piombo. A partire dalla strage di piazza Fontana a Milano nel 1969, l'Italia fu colpita da una lunga catena di attentati di matrice neofascista e di azioni armate di gruppi terroristici di estrema sinistra, in particolare le Brigate Rosse. Il momento più drammatico fu il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro nel 1978, leader della Democrazia Cristiana che cercava un accordo politico con il Partito Comunista. Negli anni Ottanta lo Stato riuscì gradualmente a sconfiggere il terrorismo, ma emersero nuovi gravi problemi, come l'aumento del debito pubblico e la diffusione della corruzione politica. All'inizio degli anni Novanta l'inchiesta giudiziaria di Mani Pulite travolse i partiti tradizionali, aprendo una nuova fase della storia repubblicana ancora oggi in evoluzione.
Ricorda
- Il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero la Repubblica con un referendum a suffragio universale ed elessero l'Assemblea costituente.
- La Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, fonda lo Stato sui principi di democrazia, uguaglianza e divisione dei poteri tra Parlamento, Governo e Magistratura.
- Dopo la ricostruzione e il miracolo economico, l'Italia attraversò gli anni di piombo, segnati da terrorismo, e poi la crisi politica di Mani Pulite negli anni Novanta.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna una linea del tempo che vada dal 1945 al 1994 e colloca su di essa, in ordine, almeno cinque eventi tra quelli citati nella spiegazione, indicando per ciascuno l'anno e una breve descrizione di due righe.