Introduzione
L'Illuminismo è un grande movimento culturale del Settecento.
Nel Settecento nasce in Europa una nuova corrente di pensiero. Gli intellettuali vogliono usare la ragione per capire il mondo. Questo movimento si chiama Illuminismo. Il nome richiama la luce che vince le tenebre dell'ignoranza.
Le idee principali
Gli illuministi credono nel potere della ragione umana. Secondo loro ogni idea va verificata con prove e logica. Rifiutano le superstizioni e i pregiudizi del passato. Difendono la libertà di pensiero e di parola.
Gli illuministi sostengono l'uguaglianza di tutti gli uomini davanti alla legge. Criticano i privilegi della nobiltà e del clero. Vogliono una società più giusta e tollerante. La religione deve essere una scelta libera e personale.
I protagonisti
In Francia operano i pensatori più famosi del movimento. Voltaire difende la libertà religiosa e combatte il fanatismo. Montesquieu propone la divisione dei poteri dello Stato. Rousseau scrive del contratto sociale tra cittadini e governo.
Un'opera importante è l'Enciclopedia, diretta da Diderot e d'Alembert. Questa grande raccolta riunisce tutto il sapere dell'epoca. Contiene articoli di scienza, arte, tecnica e filosofia. Serve a diffondere le idee nuove tra i lettori europei.
Le conseguenze storiche
L'Illuminismo cambia profondamente la politica europea del Settecento. Alcuni sovrani applicano le nuove idee nei loro Stati. Questo fenomeno si chiama dispotismo illuminato. Maria Teresa d'Austria e Federico II di Prussia ne sono esempi.
Le idee illuministe ispirano due grandi eventi rivoluzionari. La Rivoluzione americana del 1776 proclama i diritti dell'uomo. La Rivoluzione francese del 1789 abbatte l'antico regime. Da questi eventi nasce il mondo moderno in cui viviamo.
Perché studiarlo oggi
L'Illuminismo ha fondato molti valori della nostra società. La libertà, l'uguaglianza e la tolleranza vengono da quel periodo. Anche la fiducia nella scienza nasce in quegli anni. Studiare l'Illuminismo aiuta a capire i diritti dei cittadini moderni.