L'età di Napoleone
Napoleone Bonaparte fu un generale e politico francese. Dominò l'Europa tra il 1799 e il 1815. Diffuse i principi della Rivoluzione francese, ma costruì un impero autoritario.
Dalla Rivoluzione al potere
Napoleone nacque in Corsica nel 1769, poco dopo l'annessione alla Francia. Divenne un giovane ufficiale dell'esercito rivoluzionario. Si distinse nelle campagne militari in Italia e in Egitto. La sua fama crebbe rapidamente tra i soldati e il popolo.
Nel 1799 organizzò un colpo di Stato, chiamato 18 brumaio. Rovesciò il Direttorio, il debole governo rivoluzionario allora in carica. Assunse il titolo di Primo Console insieme ad altri due collaboratori. In pratica, però, il potere era tutto nelle sue mani.
Il Consolato e le riforme interne
Durante il Consolato Napoleone realizzò importanti riforme in Francia. Riorganizzò l'amministrazione, le scuole e il sistema fiscale. Firmò un accordo, detto Concordato, con il papa Pio VII. In questo modo riportò la pace religiosa nel Paese.
Nel 1804 emanò il celebre Codice civile, detto Codice Napoleone. Questo codice garantiva l'uguaglianza giuridica dei cittadini. Tutelava la proprietà privata e la libertà personale. Ispirò molte leggi europee anche nei decenni successivi.
L'Impero e le guerre in Europa
Nel 1804 Napoleone si fece incoronare Imperatore dei Francesi. La cerimonia avvenne nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi. Pose la corona sul proprio capo davanti al papa. Volle così mostrare la sua piena autonomia dal potere religioso.
Negli anni seguenti conquistò gran parte dell'Europa continentale. Vinse battaglie famose come Austerlitz nel 1805 e Jena nel 1806. Impose ai popoli vinti nuovi confini, leggi e sovrani fedeli. Contro l'Inghilterra organizzò il blocco continentale nel 1806.
L'Italia napoleonica
Anche l'Italia fu profondamente trasformata dalla presenza francese. Napoleone creò il Regno d'Italia, con capitale Milano. Fondò il Regno di Napoli, affidato prima al fratello Giuseppe. Introdusse il Codice civile e abolì molti privilegi feudali.
Molti italiani accolsero con entusiasmo le nuove idee di libertà. Altri, invece, soffrirono per le tasse e la leva militare obbligatoria. Nacquero così le prime società segrete, come la Carboneria. Queste organizzazioni saranno protagoniste del Risorgimento futuro.
La caduta e l'eredità
La disastrosa campagna di Russia del 1812 segnò l'inizio della fine. Il freddo e la resistenza russa distrussero la Grande Armata. Nel 1814 le potenze europee occuparono Parigi e lo costrinsero all'abdicazione. Fu esiliato sull'isola d'Elba, vicino alla costa toscana.
Nel 1815 tornò in Francia per i celebri Cento Giorni. Fu sconfitto definitivamente nella battaglia di Waterloo dagli Inglesi e Prussiani. Morì in esilio sull'isola di Sant'Elena nel 1821. La sua eredità giuridica e politica influenzò però tutto l'Ottocento europeo.