Il Seicento è un secolo di forti contrasti: da una parte crisi economiche, carestie e guerre lunghissime, dall'altra straordinari progressi nella scienza e la nascita di nuove forme di potere politico in Europa.
Crisi, guerre e assolutismo
Il Seicento si apre in un clima difficile: il clima si raffredda (gli storici parlano di piccola era glaciale), i raccolti diminuiscono e tornano carestie ed epidemie come la terribile peste del 1630 ricordata da Manzoni nei Promessi Sposi. La popolazione europea smette di crescere e in alcune regioni cala bruscamente, mentre i commerci nel Mediterraneo perdono importanza a favore dell'Oceano Atlantico. In questo contesto scoppia la Guerra dei Trent'anni (1618-1648), che insanguina la Germania per motivi insieme religiosi e politici, contrapponendo principi cattolici e protestanti e coinvolgendo quasi tutte le potenze europee. Il conflitto si chiude con la pace di Vestfalia, un trattato fondamentale perché riconosce la piena sovranità degli Stati e stabilisce che ogni sovrano decide la religione del proprio territorio. Sul piano politico, in molti paesi si afferma la monarchia assoluta, un sistema in cui il re concentra nelle proprie mani tutti i poteri, controlla l'esercito, le tasse e la giustizia, riducendo il ruolo della nobiltà e dei parlamenti. L'esempio più celebre è quello della Francia di Luigi XIV, il Re Sole, che governa da Versailles e afferma di incarnare lo Stato stesso con la famosa frase "L'État c'est moi".
Inghilterra parlamentare e rivoluzione scientifica
Non tutta l'Europa segue la strada dell'assolutismo: in Inghilterra si combatte uno scontro durissimo tra il re e il Parlamento, che difende antichi diritti e il potere di approvare le tasse. Dopo una guerra civile, il re Carlo I viene processato e decapitato nel 1649, e per alcuni anni l'Inghilterra diventa una repubblica guidata da Oliver Cromwell. Nel 1688 la cosiddetta Gloriosa Rivoluzione caccia il sovrano cattolico Giacomo II e porta sul trono Guglielmo d'Orange, che l'anno seguente firma il Bill of Rights, un documento che limita per sempre il potere del re a favore del Parlamento. Nello stesso secolo si compie una vera svolta nel modo di studiare la natura: la rivoluzione scientifica abbandona le verità tramandate dai libri antichi e introduce il metodo sperimentale, fondato sull'osservazione dei fatti, sulla matematica e sulla ripetibilità degli esperimenti. Galileo Galilei, puntando il cannocchiale verso il cielo, conferma le idee di Copernico secondo cui è la Terra a girare intorno al Sole, ma per questo nel 1633 viene processato e condannato dal Tribunale dell'Inquisizione. Più tardi Isaac Newton, con la legge di gravitazione universale, dimostra che le stesse forze regolano la caduta di una mela e il movimento dei pianeti, segnando la nascita della scienza moderna.
Ricorda
- Il Seicento è un secolo di crisi demografica ed economica, segnato dalla Guerra dei Trent'anni e dalla pace di Vestfalia del 1648.
- In Europa si affermano due modelli politici opposti: la monarchia assoluta in Francia con Luigi XIV e la monarchia parlamentare in Inghilterra dopo la Gloriosa Rivoluzione.
- La rivoluzione scientifica, da Galileo a Newton, cambia per sempre il modo di conoscere la natura grazie al metodo sperimentale.
- Piccolo esercizio sul quaderno: costruisci una tabella a due colonne intitolate "Francia di Luigi XIV" e "Inghilterra dopo il 1688" e inserisci almeno tre differenze riguardo al potere del re, al ruolo del Parlamento e ai diritti dei sudditi.