Dopo l'anno Mille, in Europa le città tornano a crescere, si riempiono di mercanti e artigiani e diventano comuni, cioè comunità che si governano da sole.
Per secoli, dopo la caduta dell'Impero Romano, le città europee erano rimaste quasi vuote e silenziose. La maggior parte delle persone viveva in campagna, dentro i villaggi vicino al castello del signore feudale. A partire dall'anno Mille, però, qualcosa cambia profondamente nella vita di tutti i giorni. I raccolti diventano più abbondanti grazie a nuovi strumenti agricoli e a tecniche migliori, come la rotazione dei campi. Con più cibo a disposizione, la popolazione aumenta e molti contadini decidono di trasferirsi dove c'è lavoro: nei vecchi centri abitati che, lentamente, tornano a rifiorire.
Dentro le mura: mercanti, artigiani e piazze
Le città medievali sono protette da alte mura di pietra, con torri e porte che vengono chiuse al tramonto. Al centro si apre la piazza principale, cuore della vita pubblica, dove si tiene il mercato una o due volte alla settimana. I mercanti arrivano da lontano portando merci preziose: lane e stoffe colorate dalle Fiandre, spezie come pepe e zafferano dall'Oriente, vino e olio dalle campagne vicine. Gli artigiani lavorano nelle botteghe affacciate sulle strade strette, e ogni mestiere ha la sua corporazione, cioè un'associazione che stabilisce regole e prezzi. Accanto al mercato sorgono il palazzo del comune e una grande cattedrale, spesso costruita in stile gotico con altissime vetrate colorate che raccontano storie sacre. Tutto questo movimento di persone e di merci rende la città un luogo vivace e pieno di scambi.
I comuni: città che si governano da sole
Man mano che le città diventano ricche, i loro abitanti vogliono decidere da soli come amministrare le strade, i mercati e le tasse, senza dipendere dal vescovo o dal signore feudale. Nascono così i comuni, in particolare nell'Italia centro-settentrionale, dove città come Milano, Firenze, Pisa e Bologna ottengono la propria libertà tra l'XI e il XII secolo. All'inizio il comune è guidato dai consoli, cittadini scelti dalle famiglie più importanti, che restano in carica per un anno soltanto. Più tardi, per evitare le liti tra famiglie rivali, si preferisce affidare il governo a un podestà, un magistrato chiamato da un'altra città per essere più imparziale. I comuni difendono la loro autonomia anche con le armi, come accadde quando le città lombarde sconfissero l'imperatore Federico Barbarossa nella battaglia di Legnano del 1176. Da quel momento la parola comune diventa sinonimo di libertà cittadina.
Ricorda
- Dopo l'anno Mille la popolazione aumenta, i commerci ripartono e le antiche città tornano ad animarsi.
- Nelle città medievali contano soprattutto mercanti e artigiani, riuniti nelle corporazioni, mentre la piazza con il mercato e la cattedrale è il centro della vita.
- I comuni sono città che si governano da sole, guidate prima dai consoli e poi dal podestà.
- Esercizio sul quaderno: disegna la pianta di una città medievale immaginaria. Inserisci le mura con due porte, la piazza centrale, il mercato, il palazzo del comune e la cattedrale. Accanto a ogni elemento scrivi una frase che spieghi a che cosa serviva.