I regni romano-barbarici: nuovi popoli sulle terre di Roma

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 1ªstoria

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Introduzione: cosa succede quando un grande impero finisce?

Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 d.C., l'Europa cambia volto: nascono nuovi regni, fondati dai popoli germanici sulle terre che un tempo appartenevano a Roma.

Immagina di vivere in una grande città, con strade ordinate, leggi precise e mercati pieni di gente, e poi, nell'arco di qualche generazione, vedere tutto cambiare radicalmente. Questo è ciò che accadde agli abitanti dell'antico Impero Romano tra il quinto e il sesto secolo dopo Cristo. Nuovi popoli arrivarono dal Nord e dall'Est, attraversarono i confini e si stabilirono nelle province romane, fondando dei regni propri. Questi regni vengono chiamati romano-barbarici proprio perché mescolano la cultura latina di Roma con le tradizioni dei popoli germanici. È un periodo affascinante in cui due mondi molto diversi imparano a convivere, scontrarsi e infine fondersi.

Chi erano i popoli barbari?

La parola barbaro, per i Romani, indicava semplicemente chi non parlava latino o greco e viveva fuori dai confini dell'impero. Non significava quindi persona violenta o ignorante, come oggi a volte pensiamo: era soprattutto un termine geografico e linguistico. I principali gruppi barbari erano popolazioni germaniche come i Goti, i Vandali, i Franchi, i Longobardi, gli Angli e i Sassoni, ciascuna con le proprie usanze, leggi orali e divinità. Vivevano organizzati in tribù guidate da un capo militare, spesso chiamato re, e si dedicavano all'agricoltura, all'allevamento e alla guerra. Pensa, ad esempio, a un villaggio di case di legno circondato da campi e boschi, dove tutti si conoscono e il capo decide insieme agli anziani: questo era molto diverso dalle grandi città romane piene di edifici in pietra. Quando questi popoli entrarono nell'impero, portarono con sé la loro lingua, il loro modo di vestire e di combattere.

Perché i barbari entrarono nell'Impero Romano?

Le ragioni furono molte e si intrecciarono fra loro nel corso di alcuni decenni difficili. Una causa importante furono le migrazioni spinte dall'arrivo degli Unni dall'Asia, un popolo guerriero guidato da Attila che terrorizzava le altre tribù germaniche. Spaventati, i Goti e altri popoli chiesero ai Romani di poter entrare nei confini per trovare protezione e terre da coltivare. Allo stesso tempo, l'Impero Romano d'Occidente era ormai debole: l'esercito non aveva più abbastanza soldati, le tasse erano altissime e i governanti si succedevano molto in fretta. Immagina una grande casa antica con il tetto che perde e nessuno che abbia tempo di ripararlo: prima o poi qualcuno entrerà dalle finestre rotte. Così, nel 476 d.C., il generale germanico Odoacre depose l'ultimo imperatore romano d'Occidente, Romolo Augustolo, segnando una data simbolica nei libri di storia.

I principali regni romano-barbarici

Dopo il 476, sui territori dell'ex impero nacquero diversi regni, ognuno con una propria storia e una propria area di influenza. Vediamoli in ordine geografico, dall'Africa all'Italia, fino al cuore dell'Europa:

  1. Il regno dei Vandali in Africa settentrionale, con capitale Cartagine, famoso per la sua flotta che dominava il Mediterraneo.
  2. Il regno dei Visigoti in Spagna e nella Francia meridionale, con capitale Toledo.
  3. Il regno degli Ostrogoti in Italia, fondato da Teodorico con capitale Ravenna, che cercò di unire Romani e Goti in pace.
  4. Il regno dei Franchi in Gallia, cioè l'odierna Francia, guidato da Clodoveo, il primo re germanico a convertirsi al cristianesimo cattolico.
  5. Il regno dei Longobardi, arrivato in Italia nel 568 d.C., con capitale Pavia, che divise la penisola in tante zone diverse.

Ogni regno era come una tessera di un grande mosaico europeo: pezzi diversi per colore e forma, ma tutti appoggiati sul vecchio disegno romano. Ad esempio, in Italia con Teodorico convivevano leggi romane per gli antichi cittadini e leggi gotiche per i guerrieri germanici, un po' come oggi in una squadra di calcio ci sono giocatori di nazionalità diverse che seguono regole comuni.

Come vivevano insieme Romani e barbari?

La convivenza non fu sempre facile, ma con il tempo nacque una vera e propria fusione culturale che avrebbe dato origine all'Europa medievale. I barbari adottarono molti aspetti della vita romana: impararono il latino, ammirarono l'architettura, accettarono il cristianesimo e usarono il diritto romano per amministrare le città più grandi. I Romani, dal canto loro, presero dai germani parole nuove, tecniche di lavorazione del ferro, abitudini militari e un nuovo senso della fedeltà personale tra il guerriero e il suo capo. Pensa, ad esempio, a una classe in cui arrivano nuovi compagni da un altro paese: all'inizio ci si guarda con curiosità, poi si scambiano giochi, parole e ricette, e dopo qualche mese tutti hanno imparato qualcosa dagli altri. Naturalmente non mancarono tensioni, soprattutto a causa delle differenze religiose, perché molti barbari erano cristiani ariani, considerati eretici dai cattolici. Tuttavia, da questo incontro lungo e complicato nacquero le radici delle moderne nazioni europee, come la Francia, la Spagna e l'Italia.

Ricorda

Ecco i punti chiave che devi tenere a mente per ricordare bene questo argomento importante della storia altomedievale:

  1. L'Impero Romano d'Occidente cadde nel 476 d.C., quando Odoacre depose Romolo Augustolo.
  2. I regni romano-barbarici nacquero dalla mescolanza fra la cultura romana e quella dei popoli germanici.
  3. I principali popoli furono Vandali, Visigoti, Ostrogoti, Franchi e Longobardi, ognuno in una regione diversa.
  4. Le cause delle invasioni furono la pressione degli Unni e la debolezza interna dell'impero.
  5. Da questa fusione di culture nacquero le basi dell'Europa medievale e delle nazioni moderne.

Piccolo esercizio di verifica: prova a disegnare una cartina muta dell'Europa e a collocare al posto giusto i cinque regni romano-barbarici principali, scrivendo accanto a ciascuno il nome della capitale e una caratteristica particolare. Sarà un modo divertente per fissare bene nella memoria luoghi, popoli e date di questo grande cambiamento storico.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.liceo-musicale-coreutico.storia.cl2.civilta-antiche-altomedievale.01 — Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei. Da revisionare.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis