La genetica e l'ereditarietà

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 3ªscienze

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

La genetica è la scienza che studia come i genitori trasmettono ai figli i caratteri fisici e biologici, spiegando perché ognuno di noi assomiglia ai propri familiari pur rimanendo unico e irripetibile.

Un viaggio nel mondo dei caratteri ereditari

Hai mai notato che il colore dei tuoi occhi assomiglia a quello di tua madre, mentre la forma del naso ricorda quella di tuo padre? Questo accade perché alla nascita riceviamo dai genitori un vero e proprio patrimonio biologico, scritto in un codice microscopico presente in ogni cellula del nostro corpo. La scienza che indaga questo affascinante meccanismo si chiama genetica, una delle branche più moderne e dinamiche della biologia. Pensa, ad esempio, a una cucciolata di gattini: pur avendo gli stessi genitori, ciascuno può avere un mantello diverso, perché eredita combinazioni differenti di informazioni. Un altro esempio quotidiano riguarda le piante di pomodoro coltivate nell'orto: dai semi di un frutto rosso possono nascere piante che produrranno pomodori di varie sfumature. Studiare la genetica significa scoprire le regole nascoste dietro questa straordinaria varietà della vita.

Il DNA: il libretto delle istruzioni della vita

Dentro il nucleo di ogni cellula del nostro corpo si trova una lunghissima molecola chiamata DNA, sigla che sta per acido desossiribonucleico. Il DNA ha la forma di una doppia elica, simile a una scala a chiocciola i cui gradini sono formati da quattro sostanze chimiche chiamate basi azotate: adenina, timina, citosina e guanina. La sequenza di queste basi funziona come un alfabeto a quattro lettere che scrive le istruzioni per costruire e far funzionare l'intero organismo. Per fare un paragone concreto, immagina il DNA come un enorme manuale di istruzioni di una macchina complicatissima, dove ogni frase indica come produrre una specifica proteina. Un altro esempio utile è quello dello spartito musicale: come le note disposte in un certo ordine generano una melodia, così le basi del DNA disposte in sequenza generano un essere vivente unico. Se srotolassimo il DNA contenuto in una sola cellula umana, raggiungerebbe quasi due metri di lunghezza.

Cromosomi, geni e alleli: dalle parole alle frasi

Il DNA non se ne sta sciolto nel nucleo, ma si organizza in strutture compatte chiamate cromosomi, che possiamo immaginare come libri ordinati in una biblioteca cellulare. Ogni cellula umana contiene 46 cromosomi, organizzati in 23 coppie: di ogni coppia, un cromosoma proviene dalla madre e uno dal padre. Lungo ciascun cromosoma si trovano i geni, cioè i piccoli tratti di DNA che contengono le istruzioni per un singolo carattere, come il colore degli occhi o la forma dei capelli. Le diverse versioni di uno stesso gene si chiamano alleli: per esempio, esiste un allele per gli occhi marroni e uno per gli occhi azzurri. Pensa a una ricetta di torta che ha varianti diverse: la stessa ricetta base può essere preparata con cioccolato fondente o al latte, ottenendo dolci diversi. Allo stesso modo, gli alleli sono varianti dello stesso gene che producono caratteri leggermente diversi negli individui.

Mendel e la nascita della genetica

Nell'Ottocento, un monaco austriaco di nome Gregor Mendel coltivò migliaia di piante di pisello nel giardino del suo monastero, dando vita alla genetica moderna senza nemmeno sapere cosa fossero i geni. Mendel scelse i piselli perché si riproducevano rapidamente e presentavano caratteri facili da osservare, come il colore del fiore o la forma del seme. Incrociando piante con caratteri diversi e contando con pazienza i discendenti, scoprì che alcuni caratteri scompaiono in una generazione per poi ricomparire in quella successiva. Capì così che esistono caratteri dominanti, che si manifestano sempre, e caratteri recessivi, che restano nascosti quando sono in coppia con uno dominante. Per esempio, incrociando piselli a fiore viola con piselli a fiore bianco, Mendel ottenne solo piante a fiore viola, dimostrando che il viola era dominante sul bianco. Un altro esempio riguarda il colore del manto nei conigli: il nero è spesso dominante sul bianco, quindi un cucciolo con un genitore nero potrà essere nero anche se porta nascosto l'allele del bianco.

Dominante e recessivo: i caratteri visibili e nascosti

Ogni individuo possiede due alleli per ciascun gene, uno ereditato dal padre e uno dalla madre, e la loro combinazione determina il carattere che vediamo. Quando i due alleli sono uguali, si dice che l'individuo è omozigote, mentre quando sono diversi si dice eterozigote. Negli eterozigoti, l'allele dominante prevale e si manifesta, mentre l'allele recessivo resta nascosto ma non scompare: può infatti essere trasmesso ai figli e riapparire nelle generazioni successive. Per indicare gli alleli si usa una lettera: maiuscola per il dominante e minuscola per il recessivo. Un esempio quotidiano è quello degli occhi: se chiamiamo M l'allele per gli occhi marroni e m quello per gli occhi azzurri, un bambino con genotipo Mm avrà occhi marroni perché M domina su m. Tuttavia, due genitori entrambi Mm con occhi marroni possono avere un figlio mm con occhi azzurri, sorprendendo tutta la famiglia.

Genotipo e fenotipo: ciò che si è e ciò che si vede

In genetica si distinguono due concetti fondamentali: il genotipo, cioè l'insieme degli alleli che un individuo possiede, e il fenotipo, cioè l'aspetto esteriore che risulta dall'espressione dei geni. Due individui possono avere lo stesso fenotipo ma genotipi diversi, come accade per due ragazzi con occhi marroni in cui uno ha genotipo MM e l'altro Mm. Il fenotipo, però, non dipende solo dai geni: anche l'ambiente in cui viviamo ha un ruolo importante nel modellare il nostro aspetto e la nostra salute. Per esempio, una pianta di girasole con il genotipo per crescere alta non raggiungerà la sua altezza massima se cresce in un terreno povero o in penombra. Allo stesso modo, due gemelli identici, pur avendo lo stesso DNA, possono diventare leggermente diversi con il passare degli anni a causa dell'alimentazione, dello sport praticato o del clima in cui vivono. Genotipo e fenotipo, insieme all'ambiente, formano quindi un intreccio inseparabile.

Mutazioni e variabilità genetica

Il DNA è una molecola straordinariamente precisa, ma a volte durante la sua copiatura possono avvenire piccoli errori chiamati mutazioni, che modificano la sequenza delle basi azotate. Alcune mutazioni sono dannose e possono causare malattie genetiche, come l'anemia falciforme o la fibrosi cistica, mentre altre sono neutre e non hanno effetti visibili. Esistono però anche mutazioni vantaggiose, che con il tempo possono diffondersi nella popolazione e contribuire all'evoluzione delle specie. Un esempio famoso è quello dei batteri che, mutando, diventano resistenti agli antibiotici e rendono più difficile la cura delle infezioni. Un altro esempio riguarda la lattasi, l'enzima che digerisce il latte: una mutazione antichissima ha permesso ad alcune popolazioni umane di continuare a digerire il latte anche da adulti, mentre in altre questa capacità si perde dopo l'infanzia. Le mutazioni sono quindi la fonte principale della variabilità genetica, motore di ogni diversità biologica.

Malattie genetiche e applicazioni della genetica

La genetica non è solo teoria, ma ha numerose applicazioni che riguardano la nostra vita quotidiana, dalla medicina all'agricoltura. Alcune malattie, come il daltonismo o l'emofilia, sono ereditarie e si trasmettono secondo le regole scoperte da Mendel, spesso legate ai cromosomi sessuali X e Y. Oggi i medici possono effettuare analisi genetiche per individuare il rischio di sviluppare certe malattie o per scegliere le cure più adatte a ogni paziente. Nell'agricoltura, la selezione genetica ha permesso di ottenere varietà di frumento più produttive e mucche che danno più latte, contribuendo alla lotta contro la fame nel mondo. Un'altra applicazione affascinante è il test del DNA usato nelle indagini della polizia scientifica, capace di identificare una persona da una traccia minuscola come un capello o una goccia di saliva. La genetica, infine, ci aiuta a comprendere la nostra storia, ricostruendo le antiche migrazioni dei nostri antenati attraverso lo studio del DNA delle popolazioni.

Ricorda

Esercizio di verifica sul quaderno: disegna sul tuo quaderno un quadrato di Punnett relativo all'incrocio fra due genitori entrambi eterozigoti per il colore del seme nel pisello, dove V (giallo) è dominante su v (verde). Indica i genotipi e i fenotipi dei figli attesi e calcola in percentuale quanti saranno gialli e quanti verdi. Poi scrivi in tre righe perché, secondo te, anche due genitori con lo stesso fenotipo possono avere figli dall'aspetto diverso.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.scienze.cl3.biologia.04 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis