Le forze e il movimento

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 2ªscienze

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Le forze sono interazioni che agiscono sui corpi modificandone la forma o lo stato di moto, e ogni movimento che osserviamo nella vita quotidiana nasce dal gioco di forze che si bilanciano o si sommano.

Quando spingiamo un carrello al supermercato, quando una mela cade dall'albero o quando un'automobile frena bruscamente al semaforo, stiamo osservando l'azione delle forze. La fisica studia questi fenomeni con strumenti rigorosi, ma le idee fondamentali sono accessibili e si collegano direttamente all'esperienza comune. In questa lezione capiremo cos'è una forza, come si misura e quali sono le leggi che legano forze e movimento. Vedremo anche come distinguere il moto rispetto a un osservatore e come prevedere il comportamento dei corpi.

Che cos'è una forza e come si rappresenta

Una forza è una grandezza fisica che descrive l'azione che un corpo esercita su un altro, modificandone la velocità, la direzione del moto oppure la forma. L'unità di misura è il newton, simbolo N, e per avere un'idea concreta basta pensare che sollevare da terra una mela di circa 100 grammi richiede una forza di circa 1 N. Le forze possono nascere dal contatto diretto, come quando una mano spinge una porta, oppure agire a distanza, come la forza di gravità che tira ogni oggetto verso il centro della Terra. Esistono anche forze magnetiche ed elettriche, che attraggono o respingono i corpi senza bisogno di toccarli. Per misurarle si usa il dinamometro, uno strumento che sfrutta l'allungamento di una molla calibrata.

Poiché una forza ha sempre una direzione, un verso e un'intensità, viene rappresentata graficamente con una freccia detta vettore. La lunghezza della freccia indica quanto è intensa la forza, la sua inclinazione mostra la direzione lungo cui agisce e la punta indica il verso, cioè da quale parte spinge o tira. Quando su un corpo agiscono più forze contemporaneamente, queste si combinano dando una forza risultante: se due forze hanno lo stesso verso si sommano, se hanno verso opposto si sottraggono. Se la risultante è zero, le forze si equilibrano e il corpo non cambia il suo stato di moto.

Le leggi del movimento e il moto dei corpi

Il movimento di un corpo è sempre relativo: dipende dal punto di riferimento scelto dall'osservatore. Un passeggero seduto in treno è fermo rispetto al sedile, ma si muove rapidamente rispetto alla stazione che vede scorrere fuori dal finestrino. Per descrivere un moto useremo grandezze precise come la traiettoria, lo spazio percorso, il tempo impiegato e la velocità, definita come il rapporto tra spazio e tempo e misurata in metri al secondo o in chilometri orari. Quando la velocità cambia nel tempo, parliamo di accelerazione, e questa è sempre il segno che una forza sta agendo sul corpo.

Il legame fra forze e movimento è descritto dai tre principi della dinamica formulati da Isaac Newton. Il primo principio, detto di inerzia, afferma che un corpo non soggetto a forze o soggetto a forze che si bilanciano resta fermo oppure si muove di moto rettilineo uniforme. Il secondo principio stabilisce che la forza applicata a un corpo è uguale al prodotto della sua massa per l'accelerazione che produce, secondo la formula F = m · a. Il terzo principio, detto di azione e reazione, afferma che a ogni forza applicata corrisponde una forza uguale e contraria: quando saltiamo, i nostri piedi spingono il suolo verso il basso e il suolo ci spinge verso l'alto.

Ricorda

Esercizio attivo sul quaderno: immagina di spingere uno zaino di 5 kg su un pavimento liscio applicando una forza orizzontale di 10 N. Disegna lo zaino visto dall'alto, traccia con un righello il vettore della forza applicata (1 cm = 2 N) e calcola l'accelerazione che lo zaino acquista usando la seconda legge di Newton.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.scienze.cl3.astronomia-scienze-terra.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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