La percentuale

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 2ªmatematica

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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La percentuale è un modo speciale di scrivere una frazione con denominatore 100, utilissimo per confrontare quantità, calcolare sconti, interessi e variazioni nella vita di tutti i giorni.

Che cos'è una percentuale

Quando leggiamo su un cartellone "sconto del 30%" o sentiamo dire che il 65% degli italiani guarda un certo programma, stiamo incontrando le percentuali. Il simbolo % si legge "per cento" e indica una frazione il cui denominatore è sempre 100. Scrivere 30% equivale dunque a scrivere la frazione 30/100, oppure il numero decimale 0,30. La parola stessa rivela la sua origine: viene dal latino "per centum", che significa appunto "ogni cento". Immagina di dividere una pizza in cento fettine sottilissime: dire che ne mangi il 25% significa dire che ne hai mangiate venticinque su cento, cioè un quarto. Anche quando in classe l'insegnante dice che il 50% degli alunni ha preso più di sette, sta usando questo linguaggio per indicare metà della classe.

Percentuali, frazioni e numeri decimali

Ogni percentuale può essere trasformata in una frazione e in un numero decimale, e viceversa, perché queste tre scritture rappresentano la stessa quantità. Per passare dalla percentuale al decimale basta dividere per 100, spostando la virgola di due posti verso sinistra: così 47% diventa 0,47 e 8% diventa 0,08. Per ottenere la frazione, invece, si scrive il numero come numeratore e 100 come denominatore, semplificando quando possibile: 75% si scrive 75/100, che ridotta ai minimi termini diventa 3/4. Il percorso inverso funziona allo stesso modo: per trasformare 0,6 in percentuale si moltiplica per 100 ottenendo 60%. Per esempio, la frazione 1/5 corrisponde a 20/100, quindi al 20%, e il decimale 0,125 corrisponde al 12,5%. Saper passare da una forma all'altra è fondamentale perché spesso un problema diventa molto più semplice se scegliamo la rappresentazione giusta.

Calcolare la percentuale di un numero

Il calcolo più frequente consiste nel trovare quanto vale una certa percentuale di una quantità nota, detta totale. La regola è chiara: si moltiplica il totale per la percentuale espressa come frazione o decimale, cioè totale × (percentuale ÷ 100). Se vogliamo calcolare il 15% di 240, eseguiamo 240 × 15 ÷ 100 e otteniamo 36, oppure più rapidamente 240 × 0,15 = 36. Un metodo equivalente, molto utile a mente, è la proporzione: si imposta totale : 100 = parte : percentuale, ricavando la parte come (totale × percentuale) ÷ 100. Pensiamo a un libro di 320 pagine di cui abbiamo letto il 25%: il calcolo 320 × 25 ÷ 100 dà 80 pagine, cioè un quarto del totale. Allo stesso modo, in una bottiglia da 1,5 litri di succo composta al 12% di zuccheri, gli zuccheri sono 1,5 × 0,12 = 0,18 litri, ovvero 180 millilitri.

Calcolare la percentuale conoscendo parte e totale

A volte il problema è rovesciato: conosciamo una parte e il totale e vogliamo sapere a quale percentuale corrisponde quella parte. In questo caso si applica la formula percentuale = (parte ÷ totale) × 100, ottenendo direttamente il valore con il simbolo %. Per esempio, se in una classe di 25 alunni 18 vanno in gita, la percentuale dei partecipanti è 18 ÷ 25 × 100 = 72%. Lo stesso ragionamento si applica ai sondaggi: se in un'intervista 12 persone su 80 dichiarano di non avere preferenze, la percentuale è 12 ÷ 80 × 100 = 15%. Anche qui possiamo usare la proporzione totale : 100 = parte : x, ricavando x con la regola del prodotto incrociato. Questa formula è preziosa quando un giornale parla di un dato senza esprimere la percentuale, perché ci permette di calcolarla con sicurezza partendo dai numeri assoluti.

Calcolare il totale conoscendo parte e percentuale

Un terzo tipo di problema, meno immediato ma molto importante, parte dal valore di una percentuale per risalire al totale. Se sappiamo che 24 è il 15% di un numero sconosciuto, dobbiamo invertire il ragionamento: totale = (parte × 100) ÷ percentuale, quindi 24 × 100 ÷ 15 = 160. Anche in questo caso la proporzione è una grande alleata: si scrive x : 100 = 24 : 15 e si risolve. Un esempio quotidiano: se in un negozio un capo scontato del 20% costa 48 euro di sconto, il prezzo originale era 48 × 100 ÷ 20 = 240 euro. Oppure: se una squadra ha vinto 9 partite, pari al 45% di quelle giocate, allora le partite totali sono state 9 × 100 ÷ 45 = 20. Riconoscere quale dei tre tipi di problema abbiamo davanti è la vera competenza da costruire, perché la formula segue subito dopo.

Aumenti e sconti percentuali

Gli aumenti e gli sconti sono applicazioni della percentuale che incontriamo continuamente nei negozi, in banca e nelle bollette. Uno sconto del 20% su un prezzo di 50 euro si calcola prima trovando lo sconto (50 × 0,20 = 10 euro) e poi sottraendolo dal prezzo iniziale, ottenendo 50 - 10 = 40 euro. Un metodo più veloce consiste nell'usare il fattore moltiplicativo: per uno sconto del 20% si moltiplica il prezzo per (1 - 0,20) = 0,80, dunque 50 × 0,80 = 40 euro. Per un aumento, ad esempio del 5% sul prezzo di un biglietto da 12 euro, si moltiplica per (1 + 0,05) = 1,05 ottenendo 12,60 euro. Attenzione a una trappola comune: due sconti successivi del 10% e del 20% non equivalgono a uno sconto del 30%, perché il secondo sconto si applica al prezzo già ridotto. Su 100 euro, infatti, otteniamo 100 × 0,90 × 0,80 = 72 euro, cioè uno sconto complessivo del 28% e non del 30%.

Percentuali nella vita quotidiana

Le percentuali si nascondono ovunque e saperle leggere ci rende cittadini più consapevoli e consumatori più attenti. Le etichette alimentari indicano i valori nutrizionali in percentuale sul fabbisogno giornaliero, così se uno yogurt copre il 15% del calcio necessario al giorno possiamo regolarci con il resto dei pasti. In banca, gli interessi sui risparmi e sui mutui sono espressi come tassi percentuali annuali, e capirli aiuta a fare scelte economiche più sagge. In statistica, i risultati elettorali, le indagini sulla popolazione e i dati sportivi vengono comunicati quasi sempre in percentuale, perché questo formato permette confronti immediati tra gruppi di dimensioni diverse. Anche le previsioni del tempo usano percentuali: "probabilità di pioggia 70%" significa che, su cento situazioni meteorologiche simili a quella prevista, in settanta casi ha effettivamente piovuto. Persino nello sport sentiamo parlare di "percentuale al tiro" di un cestista o di "possesso palla" di una squadra, due indicatori che riassumono in un solo numero tante azioni di gioco.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica (svolgilo sul quaderno): in un negozio di articoli sportivi una bicicletta costa 320 euro e viene offerta con uno sconto del 25%. (a) Calcola l'importo dello sconto in euro. (b) Trova il prezzo finale che pagherà il cliente. (c) Verifica il risultato usando il fattore moltiplicativo 0,75. (d) Se durante una promozione lampo si applica un ulteriore sconto del 10% sul prezzo già ribassato, qual è il nuovo prezzo finale? Confronta questo risultato con uno sconto unico del 35% partendo dai 320 euro originari e spiega perché i due valori non coincidono.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.matematica.cl3.relazioni-funzioni.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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