L'area dei poligoni

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 2ªmatematica

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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In questa lezione scopriamo come misurare la superficie occupata dalle figure piane più comuni, traducendo in numeri lo spazio racchiuso dai loro lati.

Quando guardi il pavimento della tua cameretta, la lavagna in classe o un campo da calcio visto dall'alto, stai osservando delle superfici piane. Ognuna di queste superfici occupa una porzione di piano che possiamo misurare con un numero preciso: questa misura si chiama area. Capire come calcolare l'area dei poligoni è una competenza fondamentale, perché ci permette di sapere quanta vernice serve per dipingere una parete, quante piastrelle comprare per il bagno o quanto terreno occupa un giardino. In questa lezione esploreremo le formule per le figure più importanti, vedremo da dove nascono e come usarle in modo consapevole. Non si tratta solo di imparare formule a memoria, ma di capire il ragionamento geometrico che c'è dietro ogni calcolo.

Che cos'è l'area e come si misura

L'area di una figura piana è la misura della porzione di piano racchiusa dal suo contorno, cioè dai suoi lati. Per misurarla scegliamo una unità di superficie, di solito un quadrato di lato unitario, e contiamo quante volte questa unità entra nella figura. Le unità di misura più usate sono il metro quadrato (m²), il centimetro quadrato (cm²), il decimetro quadrato (dm²) e il millimetro quadrato (mm²); per superfici molto grandi si usano l'ara e l'ettaro. È fondamentale ricordare che ogni unità è cento volte la precedente più piccola: 1 m² = 100 dm² = 10000 cm². Questa caratteristica nasce dal fatto che, passando da un'unità lineare a quella di superficie, eleviamo al quadrato il fattore di conversione. Un quaderno appoggiato sul banco ha un'area di circa 600 cm², mentre la pagina di un libro tascabile misura circa 200 cm². Anche la lavagna della tua aula, lunga 2 m e alta 1 m, ha un'area di 2 m² che corrisponde a 20000 cm².

L'area del rettangolo e del quadrato

Il rettangolo è il poligono da cui parte tutto il discorso sulle aree, perché la sua formula nasce in modo diretto dal conteggio dei quadratini unitari. Se disegniamo un rettangolo con base 5 cm e altezza 3 cm e lo dividiamo in quadretti da 1 cm di lato, otteniamo 3 righe da 5 quadretti, cioè 15 quadretti totali. Da qui nasce la regola: l'area del rettangolo si ottiene moltiplicando la base per l'altezza, cioè A = b · h. Il quadrato è un caso particolare di rettangolo in cui i due lati sono uguali, quindi la sua area si calcola come A = l · l, ovvero il lato moltiplicato per se stesso. Pensa a una mattonella quadrata di 20 cm di lato: la sua area è 20 · 20 = 400 cm². Se invece consideri il tappetino della palestra, che è rettangolare con dimensioni 3 m e 2 m, la sua area è 3 · 2 = 6 m². Da queste formule possiamo anche tornare indietro: se conosciamo l'area e una dimensione, dividiamo per ricavare l'altra.

L'area del parallelogramma

Il parallelogramma è un quadrilatero con i lati opposti paralleli e uguali a due a due, ma a differenza del rettangolo non ha angoli retti. Per trovare la sua area possiamo usare un trucco geometrico molto elegante: tagliamo un triangolo da un lato e lo spostiamo sull'altro, trasformando il parallelogramma in un rettangolo equivalente. Questo significa che la formula è la stessa del rettangolo, cioè A = b · h, ma attenzione: l'altezza non è il lato obliquo, bensì la distanza perpendicolare tra la base e il lato opposto. Confondere il lato obliquo con l'altezza è uno degli errori più frequenti, quindi quando guardi un parallelogramma cerca sempre l'altezza tracciata ad angolo retto. Ad esempio, se un parallelogramma ha base 8 cm e altezza relativa 5 cm, la sua area è 8 · 5 = 40 cm², indipendentemente dal fatto che il lato obliquo misuri 6 o 7 cm. Anche le facce inclinate di certi tetti, viste in proiezione, hanno forma di parallelogramma e si calcolano allo stesso modo.

L'area del triangolo

Il triangolo si ottiene tagliando un parallelogramma lungo la sua diagonale: si formano così due triangoli uguali e sovrapponibili. Questo significa che l'area di un triangolo è esattamente la metà dell'area del parallelogramma corrispondente, e quindi vale la formula A = (b · h) : 2. Anche qui l'altezza è il segmento perpendicolare che parte da un vertice e cade sulla base opposta, o sul suo prolungamento nei triangoli ottusangoli. Ogni triangolo ha tre basi possibili e quindi tre altezze, e qualunque coppia base-altezza relativa porta allo stesso risultato. Immagina la vela triangolare di una barca a vela con base 4 m e altezza 6 m: la sua area è (4 · 6) : 2 = 12 m². Oppure pensa al pezzo triangolare di una pizza tagliata in otto fette, dove ogni fetta ha approssimativamente base 12 cm e altezza 15 cm, con un'area di circa (12 · 15) : 2 = 90 cm². Anche dalla formula del triangolo possiamo ricavare la base o l'altezza, ricordando di moltiplicare prima l'area per 2.

L'area del trapezio

Il trapezio è un quadrilatero con due lati paralleli, chiamati basi, e due lati non paralleli. La base più lunga si chiama base maggiore (B), quella più corta base minore (b), mentre l'altezza è la distanza perpendicolare tra le due basi. Per ricavare la formula immaginiamo di affiancare due trapezi identici ruotandone uno: otteniamo un parallelogramma la cui base è la somma delle due basi (B + b) e la cui altezza è la stessa h del trapezio. Dato che il trapezio è metà di questo parallelogramma, la sua area è A = (B + b) · h : 2. Considera per esempio un tavolino con piano a forma di trapezio, base maggiore 80 cm, base minore 50 cm e altezza 40 cm: l'area è (80 + 50) · 40 : 2 = 2600 cm². Un altro caso quotidiano è quello di un appezzamento di terreno trapezoidale con basi 30 m e 20 m e altezza 15 m, che misura (30 + 20) · 15 : 2 = 375 m². Per ricavare l'altezza dall'area si usa la formula inversa h = 2A : (B + b).

L'area del rombo

Il rombo è un parallelogramma con tutti i lati uguali, e ha due diagonali perpendicolari che si tagliano a metà nel loro punto di incontro. Proprio queste diagonali sono lo strumento più comodo per calcolarne l'area: se le chiamiamo d₁ (diagonale maggiore) e d₂ (diagonale minore), l'area si ottiene come A = (d₁ · d₂) : 2. Questa formula nasce dal fatto che un rombo può essere inscritto in un rettangolo i cui lati coincidono con le due diagonali, e all'interno di quel rettangolo il rombo occupa esattamente la metà dello spazio. Pensa a un aquilone classico con diagonali di 60 cm e 40 cm: la sua area è (60 · 40) : 2 = 1200 cm². Anche il segnale stradale di precedenza, a forma di rombo con diagonali di circa 90 cm, ha un'area di (90 · 90) : 2 = 4050 cm². Naturalmente, essendo il rombo un parallelogramma, possiamo anche usare la formula A = b · h, dove b è il lato e h è la distanza tra due lati opposti, ma in pratica si preferisce quella delle diagonali.

Poligoni regolari e figure composte

Un poligono regolare ha tutti i lati e tutti gli angoli uguali, come il triangolo equilatero, il quadrato, il pentagono regolare o l'esagono regolare. Per questi poligoni si usa l'apotema, cioè il segmento che dal centro raggiunge perpendicolarmente il punto medio di un lato. L'area si calcola con la formula A = (perimetro · apotema) : 2, che corrisponde a dividere il poligono in tanti triangoli isosceli uguali e sommarne le aree. Ad esempio un esagono regolare con lato 4 cm ha perimetro 24 cm e apotema di circa 3,46 cm, quindi area circa (24 · 3,46) : 2 = 41,52 cm². Quando incontri una figura strana, come la pianta di una stanza con un angolo rientrante, puoi scomporla in poligoni semplici: rettangoli, triangoli o trapezi. Calcoli l'area di ogni pezzo e poi sommi i risultati, oppure puoi pensare alla figura come un rettangolo grande a cui togliere una parte: in entrambi i casi otterrai lo stesso valore corretto.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: sul tuo quaderno disegna un trapezio rettangolo con base maggiore 10 cm, base minore 6 cm e altezza 4 cm. Calcola la sua area usando la formula corretta. Poi traccia una diagonale e verifica che il trapezio si divide in due triangoli; calcola l'area di ciascun triangolo separatamente e controlla che la loro somma coincida con l'area del trapezio. Infine, esprimi il risultato anche in mm² per esercitarti con le conversioni.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.matematica.cl3.spazio-e-figure.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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