Statistica e dati: raccogliere, organizzare e leggere le informazioni

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 1ªmatematica

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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La statistica è la scienza che ci aiuta a raccogliere informazioni su un gruppo, a organizzarle in tabelle e grafici e a leggerle per capire la realtà che ci circonda.

Ogni giorno siamo immersi in tantissimi dati: il numero di alunni presenti in classe, i gusti di gelato preferiti, le temperature della settimana, i voti di una verifica. La statistica ci insegna a trasformare questa nuvola disordinata di informazioni in un quadro chiaro e ordinato. Il punto di partenza è sempre una domanda precisa, chiamata indagine, che riguarda un insieme di persone o cose detto popolazione. Le caratteristiche che andiamo a osservare si chiamano caratteri e i valori che assumono sono le modalità. Imparare a fare statistica significa diventare lettori critici della realtà, capaci di distinguere un'opinione da un'informazione fondata sui numeri.

Raccogliere e organizzare i dati

Il primo passo di un'indagine statistica consiste nel raccogliere i dati attraverso strumenti adatti, come un questionario, un'intervista o una semplice osservazione diretta. Quando i dati arrivano sono grezzi, cioè disordinati, e per questo li sistemiamo in una tabella di frequenza, che indica quante volte si ripete ogni modalità. La frequenza assoluta è il numero puro delle ripetizioni, mentre la frequenza relativa si ottiene dividendo la frequenza assoluta per il totale dei dati raccolti. La frequenza relativa si può esprimere come numero decimale o come percentuale, moltiplicando per cento. Immaginiamo di chiedere ai 25 alunni della classe quale sport preferiscono: 10 rispondono calcio, 8 pallavolo, 5 basket e 2 nuoto. Costruiamo la tabella con i quattro sport e le rispettive frequenze, poi calcoliamo le percentuali: per il calcio otteniamo 10 diviso 25 uguale 0,4 cioè il 40%, e così via per gli altri.

Rappresentare e leggere i dati

Una volta organizzati, i dati diventano molto più chiari se trasformati in un grafico, perché l'occhio coglie subito ciò che i numeri da soli faticano a comunicare. L'ideogramma usa figurine ripetute per indicare le quantità ed è semplice e immediato. L'istogramma rappresenta le frequenze con rettangoli affiancati, tutti della stessa base, la cui altezza è proporzionale al valore: è perfetto per confrontare modalità diverse. Il diagramma cartesiano collega i punti con una spezzata e serve soprattutto a mostrare come un fenomeno cambia nel tempo, come l'andamento della temperatura nei giorni della settimana. L'areogramma, o grafico a torta, suddivide un cerchio in spicchi proporzionali alle percentuali e mostra il peso di ogni modalità sul totale. Per leggere un grafico bisogna sempre osservare il titolo, le etichette degli assi e l'unità di misura, evitando di confondere l'altezza visiva con la quantità reale.

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