L'analisi del periodo serve a capire come le frasi si collegano tra loro per costruire un discorso ordinato e ricco di significato.
Quando scriviamo o parliamo, raramente usiamo frasi semplici e isolate, perché abbiamo bisogno di esprimere pensieri complessi che mettono in relazione cause, conseguenze, tempi e condizioni. Il periodo è proprio l'insieme di più proposizioni collegate tra loro, che insieme formano un'unità di senso compiuta racchiusa tra due punti fermi. Analizzare il periodo significa riconoscere ciascuna proposizione e capire quale funzione svolge rispetto alle altre. Questo lavoro ci permette di comprendere meglio i testi che leggiamo e di costruire discorsi più chiari e precisi.
La proposizione principale e le subordinate
Ogni periodo contiene una proposizione principale, cioè quella che regge da sola e non dipende da nessun'altra per esistere. Attorno alla principale possono ruotare proposizioni coordinate, che si trovano sullo stesso livello e si uniscono con congiunzioni come "e", "ma", "oppure", "però". Esistono poi le proposizioni subordinate, che dipendono dalla principale o da un'altra subordinata e non potrebbero stare in piedi da sole. Le subordinate si introducono spesso con congiunzioni come "perché", "quando", "se", "sebbene", oppure con il verbo al modo infinito, participio o gerundio. Riconoscere chi comanda e chi dipende è il primo passo dell'analisi.
Come procedere nell'analisi
Per analizzare un periodo conviene seguire un percorso ordinato che parte dalla forma e arriva al significato delle relazioni tra le proposizioni. Ecco i passi fondamentali da compiere ogni volta che ti trovi davanti a un periodo da scomporre con attenzione.
- Conta i verbi di modo finito e indefinito: tante proposizioni quanti sono i verbi presenti nel periodo.
- Individua la proposizione principale, quella che esprime un pensiero autonomo e completo.
- Riconosci le coordinate alla principale e le eventuali subordinate, segnando il loro grado di dipendenza.
- Classifica ogni subordinata in base alla funzione, ad esempio causale, temporale, finale, relativa o oggettiva.
Proviamo con il periodo: "Quando suonò la campanella, Marco uscì in fretta perché aveva un appuntamento". La principale è "Marco uscì in fretta", "quando suonò la campanella" è una subordinata temporale di primo grado e "perché aveva un appuntamento" è una subordinata causale, sempre di primo grado.
Ricorda
- Il periodo è formato da tante proposizioni quanti sono i verbi presenti, sia di modo finito sia di modo indefinito.
- La proposizione principale regge il periodo, le coordinate stanno sul suo stesso livello, le subordinate dipendono da un'altra proposizione.
- Per classificare una subordinata bisogna chiedersi quale informazione aggiunge: il tempo, la causa, lo scopo, la condizione o altro ancora.