La parafrasi è la riscrittura di un testo, di solito poetico, con parole tue e in prosa, mantenendo intatto il significato originale.
Quando leggi una poesia, ti accorgi che il poeta usa un linguaggio diverso da quello di tutti i giorni: parole antiche, frasi con l'ordine cambiato, immagini particolari. Per comprendere davvero quello che il testo vuole comunicare, esiste uno strumento prezioso che si chiama parafrasi. Fare la parafrasi significa riscrivere il testo originale usando un linguaggio più chiaro, semplice e attuale, senza però tradire il pensiero dell'autore. È come se tu raccontassi a un amico, con le tue parole, ciò che hai letto in una poesia o in un brano in prosa difficile. La parafrasi non aggiunge giudizi né emozioni personali: è un lavoro fedele e rispettoso del testo di partenza.
Come si costruisce una parafrasi
Per costruire una buona parafrasi devi procedere con ordine, seguendo alcuni passaggi precisi che ti aiutano a non perdere di vista il senso del testo. Il primo passo è leggere la poesia almeno due volte ad alta voce, per coglierne il ritmo e l'argomento generale, prima ancora di concentrarti sui dettagli. Poi, con l'aiuto di un vocabolario, devi cercare il significato di tutte le parole che non conosci, comprese quelle antiche o poetiche, perché senza capire i singoli vocaboli non puoi capire l'insieme. Successivamente devi rimettere in ordine le parole secondo la sintassi normale dell'italiano, cioè soggetto, verbo, complementi, perché nei versi l'ordine è spesso stravolto per ragioni di metrica o di musicalità. Ecco i passaggi sintetici da seguire:
- Leggi il testo più volte e individua l'argomento generale.
- Cerca sul vocabolario le parole sconosciute, arcaiche o usate in senso figurato.
- Riordina le frasi secondo la struttura soggetto-verbo-complementi.
- Sostituisci le parole difficili con sinonimi moderni e chiari.
- Sciogli le figure retoriche (metafore, similitudini) spiegando ciò che vogliono dire.
- Rileggi la tua parafrasi e verifica che il senso sia identico a quello originale.
Le regole da rispettare
La parafrasi ha delle regole ben precise che devi rispettare per non commettere errori. Innanzitutto deve essere scritta sempre in prosa, cioè senza andare a capo come nei versi: le frasi devono scorrere una dopo l'altra come in un normale testo narrativo. Devi rispettare il tempo verbale del testo originale: se il poeta usa il presente, tu mantieni il presente; se usa il passato, tu mantieni il passato. Non puoi inserire opinioni personali, commenti o sentimenti tuoi: la parafrasi non è un commento né un riassunto, ma una riscrittura fedele. Considera questo esempio: il verso di Leopardi «Sempre caro mi fu quest'ermo colle» diventa in parafrasi «Questo colle solitario mi è sempre stato caro». Come vedi, l'ordine è stato regolarizzato (soggetto-verbo) e la parola antica «ermo» è stata sostituita con il sinonimo moderno «solitario», ma il significato è rimasto identico.
Ricorda
- La parafrasi è una riscrittura in prosa che mantiene fedele il significato del testo originale, senza aggiungere giudizi personali.
- Per costruirla devi capire le parole, riordinare la sintassi e sciogliere le figure retoriche con sinonimi chiari.
- Esercizio attivo: sul tuo quaderno trascrivi questi due versi di Pascoli: «Dov'era la luna? ché il cielo / notava in un'alba di perla». Poi prova a fare la parafrasi seguendo i sei passaggi che hai studiato, e sottolinea in rosso le parole che hai sostituito con sinonimi più semplici.