L'Iliade e l'Odissea: i due grandi poemi di Omero

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 1ªitaliano

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L'Iliade e l'Odissea sono due lunghi poemi in versi attribuiti a Omero, scritti in greco antico circa 2.800 anni fa. Raccontano le imprese degli eroi greci durante e dopo la guerra di Troia, mescolando vicende umane, divinità potenti e valori che parlano ancora a noi oggi.

Quando parliamo di poema epico, intendiamo un racconto molto lungo in versi che celebra le gesta di eroi straordinari. L'Iliade e l'Odissea appartengono proprio a questo genere e sono considerate le opere fondamentali della letteratura occidentale. Per molto tempo furono trasmesse oralmente dagli aedi, cantori che le recitavano nelle piazze accompagnandosi con la cetra. Solo più tardi, intorno all'VIII secolo a.C., furono messe per iscritto e attribuite a un poeta chiamato Omero, sulla cui esistenza reale gli studiosi discutono ancora. Entrambi i poemi sono composti in esametri, un tipo particolare di verso lungo e solenne adatto al racconto delle imprese eroiche.

L'Iliade: la guerra di Troia e l'ira di Achille

L'Iliade prende il nome da Ilio, l'altro nome con cui i Greci chiamavano la città di Troia, situata sulle coste dell'attuale Turchia. Il poema è suddiviso in ventiquattro libri e racconta solo cinquantuno giorni del decimo e ultimo anno della guerra che oppose i Greci ai Troiani. La causa scatenante del conflitto fu il rapimento di Elena, moglie del re greco Menelao, da parte del principe troiano Paride. Il vero tema centrale, però, è l'ira di Achille, il più forte guerriero greco, che si offende con il comandante Agamennone e si ritira dalla battaglia. La sua assenza provoca gravi sconfitte ai Greci, finché la morte dell'amico Patroclo non lo spinge a tornare in campo per uccidere Ettore, il valoroso difensore di Troia. Tra le vicende più famose ci sono il duello tra Achille ed Ettore e l'inganno del celebre cavallo di legno, che però viene narrato solo nell'Odissea.

L'Odissea: il lungo ritorno di Ulisse

L'Odissea racconta il viaggio di ritorno di Ulisse, re di Itaca, dopo la fine della guerra di Troia, e prende il titolo dal nome greco dell'eroe, Odisseo. Il poema è anch'esso diviso in ventiquattro libri e copre un periodo di dieci anni pieni di avventure straordinarie, durante i quali Ulisse affronta mostri, tempeste e creature magiche. Il protagonista non vince con la forza, come Achille, ma con l'astuzia, l'intelligenza e la pazienza, qualità che diventano il vero modello del poema. Per esempio, quando si trova prigioniero nella grotta del ciclope Polifemo, Ulisse lo fa ubriacare, gli accieca l'unico occhio e fugge nascondendosi sotto il ventre delle pecore. Lungo il cammino incontra la maga Circe, le seducenti Sirene, l'isola dei Feaci e molti altri pericoli, mentre a Itaca la moglie Penelope lo aspetta fedelmente respingendo i Proci. La struttura narrativa è complessa, perché Omero non racconta i fatti in ordine cronologico ma usa lunghi racconti retrospettivi (chiamati flashback) fatti dal protagonista stesso presso il re Alcinoo.

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