Il mito e l'epica

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 1ªitaliano

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Introduzione

Il mito e l'epica sono le più antiche forme di racconto: nascono per spiegare il mondo e per celebrare le imprese degli eroi.

Fin dai tempi più lontani gli esseri umani hanno sentito il bisogno di raccontare storie per dare un senso a ciò che li circondava e per tramandare la memoria delle proprie origini. Il mito e l'epica appartengono entrambi a questa antichissima tradizione orale, ma rispondono a esigenze diverse e seguono regole narrative proprie. Studiare questi generi significa scoprire come pensavano i popoli antichi e riconoscere il legame profondo tra letteratura, religione e storia. Capirai inoltre perché molti personaggi e situazioni di questi racconti continuano a vivere nei film, nei fumetti e nei videogiochi che conosci.

Il mito: spiegare il mondo

Il mito è un racconto sacro, ambientato in un tempo lontanissimo e indeterminato, in cui agiscono divinità, semidei e creature straordinarie. La sua funzione principale è eziologica, cioè spiegare l'origine delle cose: come è nato il mondo, perché esistono le stagioni, da dove vengono il fuoco o le malattie. I protagonisti non sono uomini comuni, ma figure dotate di poteri sovrumani che intervengono nella natura e nella vita degli uomini secondo le loro passioni. Il tempo del mito è ciclico e fuori dalla storia: gli eventi narrati non hanno una data precisa e si ripetono nella memoria collettiva di un popolo. Per molti secoli i miti furono raccontati a voce dagli anziani e dai sacerdoti, e solo più tardi vennero messi per iscritto da autori come Esiodo nella sua Teogonia. Un esempio chiarissimo è il mito di Prometeo, il titano che ruba il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini: questa narrazione spiega perché l'umanità possiede la tecnica e, insieme, perché conosce la fatica e la sofferenza.

L'epica: cantare gli eroi

L'epica è un lungo racconto in versi che celebra le imprese di un eroe, cioè un personaggio coraggioso e valoroso, spesso di origine semidivina, che affronta prove difficili per il bene della propria comunità. A differenza del mito, l'epica si svolge in un tempo storico, anche se molto remoto, e racconta guerre, viaggi e duelli memorabili che diventano patrimonio identitario di un intero popolo. I poemi epici più importanti della tradizione occidentale sono l'Iliade e l'Odissea, attribuiti al poeta greco Omero, e l'Eneide del latino Virgilio. Questi testi presentano alcune caratteristiche ricorrenti: l'invocazione alla Musa all'inizio, il proemio che anticipa l'argomento, l'uso di epiteti fissi (come "Achille piè veloce") e la presenza costante degli dèi che intervengono nelle vicende umane. L'eroe epico non è perfetto, ma incarna i valori fondamentali della società che lo racconta: il coraggio in battaglia, la fedeltà agli amici, l'amore per la patria e per la famiglia. Per questo motivo ascoltare l'epica, nelle piazze dell'antichità, era un modo per imparare a comportarsi e a riconoscere ciò che era giusto.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: scrivi due colonne, una intitolata "Mito" e l'altra "Epica", e inserisci sotto ciascuna almeno tre caratteristiche distintive che hai imparato; poi prova a spiegare a voce, come se parlassi a un compagno, perché Prometeo è protagonista di un mito e non di un poema epico.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.storia.cl3.strumenti-concettuali.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis