Il mito e l'epica sono le prime grandi forme di racconto inventate dagli esseri umani per spiegare il mondo e ricordare le imprese degli eroi.
Che cos'è il mito
Il mito è un racconto antichissimo che gli uomini hanno creato per dare una spiegazione ai fenomeni della natura, alle origini del mondo e ai grandi misteri dell'esistenza. Prima che esistessero la scienza e i libri di geografia, le persone si chiedevano perché piovesse, perché il sole sorgesse ogni mattina o perché ci fossero le stagioni. Per trovare una risposta inventavano storie in cui divinità potentissime governavano il cielo, il mare e la terra, decidendo il destino degli uomini. Questi racconti venivano trasmessi a voce di generazione in generazione, intorno al fuoco oppure durante le feste religiose dedicate agli dèi. Ogni popolo dell'antichità, dai Greci agli Egizi, dai Babilonesi ai popoli del Nord Europa, ha prodotto il proprio insieme di miti, che oggi chiamiamo mitologia. Pensiamo, per esempio, al mito che racconta come la dea Demetra, addolorata per la perdita della figlia Persefone, faccia avvizzire i campi durante l'inverno: è un modo poetico per spiegare l'alternarsi delle stagioni.
Le funzioni del mito
Il mito non era considerato dagli antichi una semplice favola, ma una verità sacra che riguardava direttamente la loro vita quotidiana. Aveva soprattutto quattro funzioni fondamentali: spiegare l'origine dell'universo (miti cosmogonici), raccontare la nascita degli dèi (miti teogonici), descrivere le imprese degli eroi (miti eroici) e insegnare regole di comportamento agli uomini. Quando un bambino greco ascoltava la storia di Icaro, che precipita in mare perché si avvicina troppo al sole con le ali di cera, imparava una lezione importante sulla prudenza e sui pericoli della superbia. Allo stesso modo, il mito di Prometeo, che ruba il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini, spiegava sia l'origine della tecnologia sia il prezzo che spesso si paga per ribellarsi a chi ha più potere. I miti, quindi, intrattenevano e divertivano, ma soprattutto educavano e davano un senso al mondo.
I personaggi del mito
Nei racconti mitologici troviamo tre grandi categorie di personaggi che convivono e interagiscono fra loro. I protagonisti principali sono gli dèi, esseri immortali e potentissimi che però hanno sentimenti molto simili a quelli umani: provano gelosia, amore, rabbia e capriccio, come Zeus che si arrabbia e scaglia fulmini quando viene contraddetto. Accanto agli dèi compaiono gli eroi, figli di un dio e di un mortale, dotati di forza straordinaria ma destinati comunque alla morte, come Eracle, capace di compiere dodici fatiche impossibili. Infine ci sono le creature fantastiche, come centauri, sirene, ciclopi e gorgoni, che rappresentano spesso le paure più profonde dell'uomo di fronte a una natura selvaggia e ostile. Questi tre tipi di personaggi danno al mito un'atmosfera meravigliosa, dove tutto può accadere e dove il confine fra reale e fantastico è continuamente attraversato.
Che cos'è l'epica
L'epica è un grande genere letterario in versi che racconta le imprese eroiche di un popolo o di un singolo guerriero, intrecciando spesso fatti storici e materiale mitologico. La parola viene dal termine greco épos, che significa parola, discorso, racconto solenne: indica proprio quel tipo di narrazione importante che meritava di essere conservata nel tempo. I poemi epici più famosi della nostra tradizione sono l'Iliade e l'Odissea, attribuiti al poeta greco Omero, e l'Eneide, scritta dal poeta latino Virgilio molti secoli dopo. Prima di essere messi per iscritto, questi racconti venivano cantati a memoria da poeti girovaghi chiamati aedi, accompagnati dal suono della cetra durante banchetti e feste pubbliche. Per esempio, un aedo poteva intrattenere gli ospiti di un re narrando la collera di Achille, oppure il lungo ritorno a casa di Ulisse dopo la guerra di Troia.
Le caratteristiche del testo epico
Il testo epico presenta alcune caratteristiche tipiche che lo rendono immediatamente riconoscibile, ed è importante saperle individuare quando lo leggiamo. Ecco i tratti più importanti, presentati come una vera e propria checklist per orientarsi nella lettura:
- È scritto in versi, perché in origine veniva cantato e la musicalità aiutava la memorizzazione.
- Comincia con il proemio, una specie di introduzione in cui il poeta dichiara l'argomento e invoca una divinità ispiratrice.
- Racconta vicende che si svolgono in un tempo lontano e leggendario, sospeso fra storia e mito.
- Utilizza spesso epiteti fissi, cioè aggettivi ricorrenti, come Achille piè veloce o Ulisse dal multiforme ingegno.
- Contiene scene tipiche, come banchetti, duelli, partenze e arrivi, descritte con formule simili in tutti i poemi.
- Mescola eventi storici reali, come la guerra di Troia, con interventi soprannaturali di dèi e creature fantastiche.
Ad esempio, nell'Odissea troviamo continuamente sia il proemio iniziale sia gli epiteti ripetuti, e la trama mescola navigazioni realistiche e incontri prodigiosi con maghe e ciclopi.
L'eroe epico
Al centro di ogni poema epico si trova la figura dell'eroe, un personaggio straordinario che incarna i valori più importanti del suo popolo. L'eroe epico è coraggioso, leale verso i compagni, fedele alla propria parola e disposto a sacrificare la vita pur di difendere la patria o l'onore familiare. Spesso è dotato di forza fisica eccezionale, ma il suo vero pregio è la capacità di affrontare prove durissime senza arrendersi mai, come Ettore che combatte sapendo di dover morire per difendere Troia. Talvolta l'eroe possiede anche una virtù intellettuale spiccata, come l'astuzia di Ulisse, capace di ingannare Polifemo dicendo di chiamarsi Nessuno. Nei poemi epici l'eroe non è mai perfetto: ha difetti umani come l'ira, la nostalgia o la superbia, e proprio questi difetti lo rendono vicino al lettore, che può identificarsi con lui e imparare dai suoi errori.
I tre grandi poemi della tradizione
La nostra cultura occidentale ha tre grandi poemi epici di riferimento, che è utile conoscere fin dalle scuole medie perché ne sentiremo parlare in tantissimi altri contesti culturali. L'Iliade narra cinquantuno giorni dell'ultimo anno della guerra di Troia, concentrandosi sulla collera di Achille contro il re Agamennone e sul tragico duello finale con Ettore. L'Odissea racconta invece il lungo e avventuroso ritorno di Ulisse all'isola di Itaca dopo la fine della guerra: un viaggio di dieci anni pieno di incontri con creature fantastiche, dalla maga Circe alle sirene fino al gigante Polifemo. L'Eneide, infine, narra la fuga dell'eroe troiano Enea dalla città in fiamme e il suo lungo viaggio verso il Lazio, dove fonderà la stirpe da cui nasceranno i Romani. Questi tre poemi non sono solo opere antiche da studiare a scuola, ma vere e proprie radici della nostra cultura: senza conoscerli sarebbe difficile capire molti film, romanzi e videogiochi di oggi che vi si ispirano.
Mito ed epica: somiglianze e differenze
È importante chiarire bene il rapporto che esiste fra mito ed epica, perché si tratta di due forme diverse ma profondamente collegate fra loro. Il mito è un racconto orale, spesso breve, che mira a spiegare un fenomeno o a tramandare un insegnamento sacro, e non ha necessariamente una forma poetica fissa. L'epica, invece, è un racconto lungo, scritto in versi, costruito secondo regole precise e dedicato alle imprese di un eroe specifico in un tempo definito. I poemi epici, però, attingono moltissimo dal patrimonio dei miti: nell'Odissea, ad esempio, troviamo i mostri della mitologia greca, le divinità dell'Olimpo e le storie di magia tipiche del mito. Possiamo dire che il mito fornisce all'epica la materia prima, mentre l'epica trasforma quella materia in un grande racconto unitario e artistico, da ricordare per sempre.
Ricorda
- Il mito è un racconto sacro che spiegava ai popoli antichi i fenomeni della natura, l'origine del mondo e i comportamenti corretti.
- Le funzioni del mito sono soprattutto spiegare, raccontare la nascita degli dèi, narrare le imprese degli eroi e insegnare valori.
- I personaggi del mito sono dèi, eroi semidivini e creature fantastiche, tutti con caratteri molto definiti.
- L'epica è un genere letterario in versi che canta le imprese di un eroe e fonde storia e mito in un grande racconto.
- Le caratteristiche tipiche del testo epico sono il proemio, gli epiteti, le scene tipiche, l'intervento del soprannaturale e il tempo leggendario.
- I tre grandi poemi della nostra tradizione sono l'Iliade, l'Odissea e l'Eneide.
- L'eroe epico incarna i valori del suo popolo, possiede forza o astuzia e non è mai privo di difetti umani.
Piccolo esercizio di verifica. Sul quaderno scrivi un breve testo di otto-dieci righe in cui rispondi a queste domande: a) Quale differenza c'è tra un mito e un poema epico? b) Quali sono i tre poemi epici più importanti della nostra tradizione e di che cosa parlano? c) Inventa il nome di un eroe e attribuiscigli due epiteti fissi sul modello di Achille piè veloce, spiegando perché hai scelto quegli aggettivi.