Le Americhe: un continente di contrasti tra Nord e Sud

SpiegazioneScuola secondaria di I grado · 3ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Le Americhe formano un immenso continente che si estende dall'Artide all'Antartide, attraversando tutte le zone climatiche e ospitando paesaggi, popoli e culture di straordinaria varietà.

Un continente, due Americhe

Quando parliamo delle Americhe ci riferiamo a un'unica grande massa continentale divisa convenzionalmente in tre parti collegate fra loro. L'America Settentrionale comprende il Canada, gli Stati Uniti e il Messico, mentre l'America Centrale include i piccoli Stati istmici e le isole dei Caraibi. L'America Meridionale, infine, raggruppa dodici Stati che si estendono dal Venezuela alla Terra del Fuoco. Questa divisione non è solo geografica ma anche culturale, perché distingue l'America anglosassone dall'America latina di lingua spagnola e portoghese. Un esempio concreto: se prendi un volo da Toronto a Buenos Aires, percorri oltre 11.000 km cambiando lingua, clima e fuso orario più volte. Allo stesso modo, un pacco spedito da Città del Messico a Lima attraversa l'istmo centroamericano, una vera cerniera tra le due Americhe.

I confini naturali e l'estensione

Le Americhe sono bagnate a est dall'Oceano Atlantico e a ovest dall'Oceano Pacifico, mentre a nord si affacciano sul gelido Oceano Artico. La loro estensione in latitudine è impressionante: dal Capo Murchison, in Canada, fino a Capo Horn, in Cile, si superano i 14.000 km in linea retta. Questa enorme lunghezza spiega perché nelle Americhe convivono contemporaneamente la tundra ghiacciata, le foreste temperate, i deserti torridi e le foreste equatoriali. La larghezza, invece, varia moltissimo: negli Stati Uniti supera i 4.500 km, mentre in corrispondenza di Panama si riduce a soli 80 km. Un esempio pratico: mentre a Yellowknife, in Canada, la temperatura a gennaio può scendere a -30°C, a Manaus, in Brasile, nello stesso momento si registrano +32°C con umidità altissima.

I rilievi: le grandi catene occidentali

Il tratto più caratteristico del continente americano è la lunga catena montuosa che lo percorre lungo tutto il versante occidentale. A nord troviamo le Montagne Rocciose, che attraversano Canada e Stati Uniti con cime che superano i 4.000 metri, mentre a sud si estendono le Ande, la catena montuosa più lunga del mondo con i suoi 7.500 km. Le Ande raggiungono la massima altezza con l'Aconcagua, in Argentina, che con i suoi 6.962 metri è la vetta più alta dell'emisfero occidentale. Questi rilievi sono giovani e geologicamente attivi, segnati da vulcani e terremoti perché si trovano sulla cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico. Ad est invece troviamo rilievi molto più antichi e dolci, come gli Appalachi negli Stati Uniti o il Massiccio del Brasile. Un esempio quotidiano: il caffè che bevi al mattino spesso proviene dagli altipiani andini della Colombia, dove l'altitudine crea il clima ideale per le piantagioni.

Fiumi, laghi e pianure

Le Americhe ospitano alcuni dei sistemi idrografici più imponenti del pianeta, nati dallo scioglimento delle nevi delle grandi catene occidentali. Il Rio delle Amazzoni, in Sud America, è il fiume più lungo del mondo secondo le ultime misurazioni e trasporta da solo circa un quinto di tutta l'acqua dolce fluviale del pianeta. In Nord America il Mississippi-Missouri attraversa gli Stati Uniti da nord a sud per oltre 6.000 km, mentre i Grandi Laghi (Superiore, Michigan, Huron, Erie, Ontario) costituiscono la più grande riserva di acqua dolce superficiale del mondo. Tra le catene montuose si aprono enormi pianure: le Grandi Pianure cerealicole degli Stati Uniti, la Pampa argentina dedicata all'allevamento bovino e l'immensa pianura amazzonica coperta dalla foresta pluviale. Un esempio concreto: la carne argentina che trovi al supermercato proviene proprio dalle estancias della Pampa, dove milioni di bovini pascolano in libertà.

I climi e gli ambienti naturali

L'enorme estensione in latitudine fa sì che nelle Americhe siano presenti praticamente tutti i climi della Terra. Nel Grande Nord canadese e in Alaska domina il clima polare e subpolare, con la tundra che si estende a perdita d'occhio e le foreste di conifere chiamate taiga. Scendendo verso sud incontriamo i climi temperati delle coste e i deserti torridi come il Mojave negli Stati Uniti e l'Atacama in Cile, considerato il luogo più arido del pianeta. Nella fascia equatoriale prospera la foresta amazzonica, un polmone verde di oltre 5,5 milioni di chilometri quadrati che ospita circa il 10% di tutte le specie viventi conosciute. Più a sud ancora ritornano i climi temperati della Pampa e infine quelli freddi della Patagonia ventosa. Un esempio quotidiano: il cioccolato che mangi è prodotto dal cacao, una pianta originaria proprio della foresta tropicale americana.

Popoli e città

Prima dell'arrivo degli europei nel 1492, le Americhe erano abitate da numerose civiltà indigene come Maya, Aztechi e Inca, che avevano costruito città grandiose e svilupparono conoscenze astronomiche avanzate. Con la colonizzazione europea, iniziata da Spagna e Portogallo e proseguita da Inghilterra e Francia, la popolazione cambiò profondamente attraverso il fenomeno del meticciato tra europei, indigeni e africani deportati come schiavi. Oggi nelle Americhe vivono circa un miliardo di persone, distribuite in modo molto disuguale: enormi aree dell'interno sono quasi disabitate, mentre lungo le coste si concentrano metropoli gigantesche. Città come New York, Los Angeles, Città del Messico, San Paolo e Buenos Aires superano ognuna i dieci milioni di abitanti formando vere e proprie megalopoli. Un esempio quotidiano: molti dei film che guardi al cinema sono prodotti a Hollywood, quartiere di Los Angeles, mentre la musica reggaeton che ascolti nasce nelle metropoli caraibiche di Porto Rico e Panama.

Economia e risorse

Le Americhe sono ricchissime di risorse naturali e ospitano alcune fra le economie più potenti e più dinamiche del mondo. Gli Stati Uniti rappresentano la prima potenza economica globale grazie all'industria tecnologica della Silicon Valley, alla finanza di Wall Street e a un'agricoltura altamente meccanizzata. Il Brasile è un gigante agricolo che produce soia, caffè e carne, mentre il Cile e il Perù sono leader mondiali nell'estrazione del rame, fondamentale per ogni dispositivo elettronico. Accanto a queste eccellenze esistono però profonde disuguaglianze, con vaste aree segnate da povertà e da economie informali, soprattutto in America Centrale e in alcune regioni andine. Un esempio concreto: lo smartphone che hai in tasca contiene rame estratto in Cile, mentre la felpa che indossi potrebbe essere stata cucita con cotone coltivato negli Stati Uniti o in Perù.

Ricorda

Ora prendi il quaderno e svolgi questo esercizio: disegna una sagoma stilizzata delle Americhe e collocaci, nella posizione corretta, almeno otto elementi geografici scelti tra quelli studiati (catene montuose, fiumi, laghi, deserti, foreste e città). Accanto a ciascun elemento, scrivi una breve didascalia di una riga che ne spieghi l'importanza per il continente.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.sec-1grado.geografia.cl3.linguaggio-geo-graficita.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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