L'Oceania è il continente più piccolo e isolato del pianeta, formato dall'Australia, dalla Nuova Zelanda e da migliaia di isole sparse nell'Oceano Pacifico.
L'Oceania si trova quasi interamente nell'emisfero australe ed è circondata da immense distese d'acqua, che ne hanno determinato a lungo l'isolamento culturale e biologico. Per orientarsi in questo continente bisogna partire dall'Australia, che è il blocco continentale principale, e poi distinguere le tre grandi aree insulari della Melanesia, della Micronesia e della Polinesia. Conoscere la posizione di questi territori rispetto all'equatore, al Tropico del Capricorno e al meridiano antimeridiano di Greenwich è fondamentale per leggere correttamente una carta del Pacifico. L'Oceania confina a ovest con l'Oceano Indiano e a est con le coste americane, ma queste distanze enormi spiegano perché molte specie animali e vegetali si siano evolute in modo unico.
Territorio e orientamento geografico
Il territorio oceanico si organizza attorno all'Australia, un'isola-continente vastissima e prevalentemente pianeggiante, occupata al centro da deserti rossi come il Great Victoria Desert e il Gibson Desert. Lungo la costa orientale corre la Grande Catena Divisoria, mentre nel nord-est si estende la Grande Barriera Corallina, la più grande formazione corallina del mondo. La Nuova Zelanda, situata a sud-est dell'Australia, è invece montuosa e di origine vulcanica, con le Alpi Meridionali nell'Isola del Sud e numerosi vulcani attivi nell'Isola del Nord. Per orientarsi correttamente bisogna ricordare che l'Oceania è attraversata dalla linea internazionale del cambio di data, che corre lungo il meridiano 180°, e dal Tropico del Capricorno, che taglia il cuore dell'Australia. Le migliaia di isole minori si dividono in tre gruppi: la Melanesia a nord-est dell'Australia (con la Papua Nuova Guinea), la Micronesia a nord dell'equatore (con piccolissimi atolli) e la Polinesia a est (un immenso triangolo che ha ai vertici le Hawaii, la Nuova Zelanda e l'Isola di Pasqua).
Popoli, economia e ambiente
La popolazione dell'Oceania è distribuita in modo molto irregolare: la grande maggioranza vive nelle città costiere dell'Australia, come Sydney e Melbourne, mentre vastissime aree interne risultano quasi disabitate a causa dell'aridità del clima. I popoli aborigeni australiani e i Maori neozelandesi sono le popolazioni originarie, custodi di tradizioni millenarie legate alla terra, al canto e alla narrazione orale, oggi tutelate ma a lungo discriminate dai coloni europei. L'economia australiana e neozelandese è molto sviluppata e si fonda sull'allevamento ovino e bovino, sull'estrazione mineraria (ferro, carbone, oro, bauxite) e sull'esportazione di prodotti agricoli verso l'Asia. Le isole più piccole, invece, vivono spesso di pesca, agricoltura di sussistenza e turismo, e affrontano gravi problemi ambientali come l'innalzamento del livello del mare, che minaccia atolli come quelli di Tuvalu e Kiribati. Per esempio, gli abitanti di Tuvalu stanno progettando una migrazione climatica organizzata verso altri Stati, perché entro pochi decenni le loro isole rischiano di essere sommerse dall'oceano.
Ricorda
- L'Oceania comprende Australia, Nuova Zelanda e le tre aree insulari di Melanesia, Micronesia e Polinesia, sparse nell'Oceano Pacifico.
- Per orientarsi servono punti di riferimento precisi: equatore, Tropico del Capricorno, meridiano 180° e posizione rispetto all'Australia.
- L'ambiente è fragile e minacciato dai cambiamenti climatici, soprattutto per gli atolli a bassa quota.
- Esercizio attivo sul quaderno: disegna uno schema dell'Oceania indicando con frecce e cartellini la posizione di Australia, Nuova Zelanda, Melanesia, Micronesia e Polinesia rispetto all'equatore e al Tropico del Capricorno, poi scrivi accanto a ciascuna area una caratteristica distintiva.