L'Europa è un continente formato da circa cinquanta Stati indipendenti, molto diversi per estensione, popolazione e forma di governo, ma legati da una lunga storia comune e da numerose collaborazioni politiche ed economiche.
Uno Stato è un territorio delimitato da confini precisi, abitato da una popolazione stabile e governato da un'autorità sovrana riconosciuta. In Europa gli Stati si sono formati nel corso dei secoli attraverso guerre, trattati e movimenti di indipendenza, dando vita all'attuale mosaico politico. Alcuni sono molto antichi, come la Francia o il Portogallo, altri sono nati di recente, dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991 o la frammentazione della Jugoslavia negli anni Novanta. Conoscere questi Stati significa imparare a leggere le carte politiche, individuare le capitali e comprendere le relazioni che li uniscono o li dividono.
Caratteristiche e classificazione degli Stati europei
Gli Stati europei possono essere classificati secondo diversi criteri che aiutano a confrontarli e a coglierne le differenze. Per estensione territoriale troviamo giganti come la Russia, che si estende fino all'Asia, e microstati come San Marino, Monaco, Andorra, Liechtenstein e Città del Vaticano. Per popolazione esistono Stati molto popolosi, come la Germania con oltre ottanta milioni di abitanti, e Stati con poche decine di migliaia di persone, come l'Islanda nelle sue zone rurali. Un altro criterio importante è la forma di governo: la maggior parte degli Stati europei sono repubbliche parlamentari, ma sopravvivono anche monarchie costituzionali come quelle di Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Paesi Bassi e Regno Unito. Geograficamente, infine, si distinguono Stati continentali, peninsulari, insulari e di transito, ciascuno con caratteristiche economiche e culturali proprie. Per esempio, la Norvegia, affacciata sull'oceano Atlantico, ha sviluppato una forte economia legata alla pesca, al petrolio e ai trasporti marittimi, mentre la Svizzera, chiusa fra le Alpi, ha puntato su banche, turismo e industria di precisione.
L'Unione Europea e la cooperazione tra Stati
Dopo le distruzioni della Seconda guerra mondiale, alcuni Stati decisero di unirsi per garantire pace, sviluppo e libera circolazione di persone e merci. Nacque così il processo di integrazione europea, partito nel 1957 con i Trattati di Roma e culminato nel 1993 con la nascita dell'Unione Europea. Oggi l'UE conta ventisette Stati membri, ciascuno dei quali mantiene la propria sovranità ma accetta regole comuni in materia di commercio, ambiente, diritti e mercato del lavoro. Venti di questi Stati adottano l'euro come moneta unica e fanno parte della cosiddetta zona euro, mentre altri, come Polonia, Svezia e Repubblica Ceca, hanno conservato la propria valuta nazionale. L'area Schengen, invece, consente di attraversare le frontiere interne senza controlli e comprende anche Stati non UE come Svizzera, Norvegia e Islanda. Non tutti gli Stati europei aderiscono all'Unione: il Regno Unito ne è uscito nel 2020 con la Brexit, mentre Paesi come Ucraina, Moldavia, Serbia e Albania sono attualmente candidati o in fase di negoziazione per entrarvi.
Ricorda
- Uno Stato europeo si riconosce da tre elementi fondamentali: un territorio con confini definiti, una popolazione stabile e un governo sovrano.
- Gli Stati si distinguono per estensione, popolazione, forma di governo (repubblica o monarchia) e posizione geografica (continentale, peninsulare, insulare).
- L'Unione Europea unisce ventisette Stati membri attorno a regole comuni, ma non coincide con l'intero continente: esistono Stati europei fuori dall'UE e differenze fra zona euro e area Schengen.
Esercizio attivo sul quaderno: disegna una tabella con quattro colonne intitolate Stato, Capitale, Forma di governo e Appartenenza UE (sì/no). Compilala scegliendo sei Stati europei diversi fra loro per posizione geografica, di cui almeno una monarchia e almeno uno Stato non appartenente all'UE.