L'Europa è un mosaico di Stati molto diversi tra loro per dimensione, lingua, governo e tradizioni, ma uniti da una lunga storia comune e da molte forme di collaborazione politica ed economica.
Quanti sono e dove si trovano gli Stati europei
L'Europa è un continente piccolo se confrontato con l'Asia o l'Africa, ma contiene un numero sorprendentemente alto di Stati, oggi circa cinquanta a seconda dei criteri usati per contarli. Alcuni Stati sono interamente europei, come la Francia o la Polonia, mentre altri sono transcontinentali, cioè si trovano in parte in Europa e in parte in un altro continente. La Russia, per esempio, ha la sua capitale Mosca nella parte europea, ma si estende per migliaia di chilometri fino all'Oceano Pacifico in Asia. Anche la Turchia ha una piccola porzione di territorio in Europa, attorno a Istanbul, mentre la grande maggioranza si trova in Asia Minore. Per orientarci, dividiamo solitamente l'Europa in quattro grandi regioni: occidentale, settentrionale, orientale e meridionale, ciascuna con caratteristiche geografiche e culturali piuttosto riconoscibili. Imparare a collocare gli Stati su una carta muta è il primo passo per capire le notizie internazionali e i fenomeni globali che riguardano il nostro continente.
Stati grandi, Stati piccoli e microstati
Gli Stati europei hanno dimensioni molto diverse, e questo influenza profondamente la loro economia, la loro popolazione e il loro peso politico nel mondo. La Russia europea da sola è più grande di tutti gli altri Stati del continente messi insieme, mentre l'Ucraina è il secondo Stato per estensione interamente europeo. All'estremo opposto troviamo i cosiddetti microstati, come San Marino, il Liechtenstein, Monaco, Andorra e la Città del Vaticano, che hanno superfici inferiori a poche centinaia di chilometri quadrati. La Città del Vaticano, in particolare, è lo Stato più piccolo del mondo, con appena 0,44 chilometri quadrati e una popolazione di circa ottocento persone. Anche le popolazioni variano moltissimo: la Germania supera gli ottanta milioni di abitanti, mentre l'Islanda ne ha meno di quattrocentomila in un'isola enorme. Queste differenze ci ricordano che la dimensione di un territorio non determina automaticamente la sua importanza culturale o storica.
Le forme di governo: repubbliche e monarchie
Un aspetto fondamentale per studiare gli Stati europei è la loro forma istituzionale, cioè il modo in cui sono organizzati i poteri dello Stato. La maggior parte degli Stati europei sono repubbliche, in cui il capo dello Stato è un presidente eletto direttamente dai cittadini o dal parlamento, come accade in Italia, in Germania o in Portogallo. Una decina di Stati sono invece monarchie costituzionali, in cui un re o una regina svolge funzioni soprattutto rappresentative, mentre il governo reale è guidato da un primo ministro. Esempi famosi di monarchie europee sono il Regno Unito con Carlo III, la Spagna con Felipe VI e i paesi scandinavi come Svezia e Norvegia. Quasi tutti gli Stati europei sono oggi democrazie parlamentari, in cui il parlamento viene eletto a suffragio universale e controlla l'operato del governo. Conoscere queste differenze aiuta a leggere correttamente i telegiornali, dove sentiamo nomi di presidenti, premier, cancellieri e sovrani che svolgono ruoli molto diversi.
Lingue, popoli e identità culturali
L'Europa è uno dei continenti più ricchi al mondo per varietà linguistica, con oltre duecento lingue parlate quotidianamente da popoli diversi. Le grandi famiglie linguistiche sono tre: quella indoeuropea, cui appartengono lingue romanze, germaniche, slave, baltiche, celtiche e greche, quella uralica con finlandese ed estone, e quella turcica. L'italiano, lo spagnolo, il francese e il rumeno derivano tutti dal latino antico e per questo si chiamano lingue neolatine o romanze. Le lingue germaniche includono il tedesco, l'inglese, l'olandese e quelle scandinave, mentre tra le slave troviamo il polacco, il russo, il ceco e il croato. Esistono anche lingue molto particolari come il basco, parlato nei Paesi Baschi tra Spagna e Francia, di cui non si conosce l'origine. Questa varietà spiega perché nell'Unione Europea ci sono ventiquattro lingue ufficiali e perché gli interpreti sono figure essenziali del Parlamento europeo.
L'Unione Europea e il processo di integrazione
L'Unione Europea è un'organizzazione politica ed economica nata per garantire pace, cooperazione e benessere ai popoli europei dopo le due terribili guerre mondiali. Tutto cominciò nel 1951 con la CECA, poi nel 1957 con la firma dei Trattati di Roma che istituirono la Comunità Economica Europea tra sei Stati, tra cui l'Italia. Nel corso dei decenni l'organizzazione si è ampliata e si è trasformata, fino ad assumere il nome attuale con il Trattato di Maastricht del 1992. Oggi l'Unione Europea conta ventisette Stati membri, dopo l'uscita del Regno Unito avvenuta nel 2020 con un processo chiamato Brexit. I cittadini dei paesi membri possono viaggiare, studiare e lavorare liberamente negli altri Stati grazie agli accordi di Schengen, che hanno eliminato i controlli a molte frontiere interne. Le istituzioni principali sono il Parlamento europeo a Strasburgo, la Commissione a Bruxelles e il Consiglio europeo, che insieme prendono le decisioni più importanti.
L'euro e la moneta unica
Una delle conquiste più visibili dell'integrazione europea è la moneta unica, l'euro, entrata in circolazione il primo gennaio 2002 nelle tasche dei cittadini. Adottare l'euro significa rinunciare alla propria moneta nazionale, come fece l'Italia abbandonando la lira che aveva accompagnato gli italiani per oltre un secolo. Non tutti gli Stati dell'Unione Europea usano l'euro: paesi come Svezia, Polonia, Ungheria e Danimarca hanno mantenuto le proprie monete nazionali per scelta politica o economica. L'insieme degli Stati che utilizzano l'euro forma la cosiddetta Eurozona, composta attualmente da venti Stati membri. Sulle banconote sono raffigurati ponti e finestre simbolici, mentre le monete hanno una faccia comune e una faccia nazionale, decisa da ciascun Paese. Quando andiamo in vacanza in Spagna o in Germania troviamo monete da un euro con il volto del re Felipe o l'aquila tedesca, ricordandoci della comune appartenenza europea.
Confini, capitali e curiosità geografiche
Gli Stati europei sono separati da confini che spesso seguono elementi naturali come fiumi, catene montuose o linee di costa, ma in molti casi sono frutto di trattati storici complessi. Le Alpi, per esempio, separano l'Italia da Francia, Svizzera, Austria e Slovenia, mentre i Pirenei dividono nettamente la Spagna dalla Francia. Ogni Stato ha una capitale che è di solito il centro politico, economico e simbolico del paese: Roma per l'Italia, Berlino per la Germania, Madrid per la Spagna, Atene per la Grecia. Alcuni paesi hanno scelte particolari, come i Paesi Bassi, dove la capitale ufficiale è Amsterdam ma il governo siede all'Aia. Esistono anche enclaves curiose come Gibilterra, territorio britannico nel sud della Spagna, e Kaliningrad, exclave russa stretta tra Polonia e Lituania. Conoscere queste particolarità aiuta a comprendere meglio le notizie geopolitiche e i conflitti che ancora oggi coinvolgono il nostro continente.
Ricorda
Ecco i punti chiave da fissare bene nella tua mente sugli Stati europei:
- In Europa ci sono circa cinquanta Stati, di dimensioni e popolazioni molto diverse, dai giganti come la Russia ai microstati come il Vaticano.
- Le forme di governo principali sono la repubblica, in cui il capo dello Stato è un presidente eletto, e la monarchia costituzionale, in cui regna un sovrano.
- L'Europa ospita centinaia di lingue, raggruppate soprattutto in famiglia romanza, germanica e slava, segno della grande ricchezza culturale del continente.
- L'Unione Europea, nata nel 1957 con i Trattati di Roma, oggi conta ventisette Stati membri e promuove pace, cooperazione e libera circolazione.
- L'euro è la moneta unica adottata da venti Stati, riuniti nella cosiddetta Eurozona, mentre altri paesi membri mantengono la propria valuta nazionale.
Piccolo esercizio di verifica — Sul tuo quaderno, disegna due colonne intitolate "Repubbliche" e "Monarchie". Inserisci nella colonna giusta questi sette Stati: Italia, Spagna, Germania, Regno Unito, Francia, Norvegia, Portogallo. Poi accanto a ciascuno scrivi la capitale e segnala con una stellina quelli che fanno parte dell'Eurozona.