Le Alpi sono la catena montuosa più alta d'Europa e dividono l'Italia dal resto del continente; insieme ad altri rilievi più antichi e più bassi disegnano il volto della nostra parte di mondo.
Le Alpi: la grande catena dell'Europa
Le Alpi formano un enorme arco montuoso lungo circa 1200 chilometri che parte dal Mar Ligure e arriva fino alla Slovenia, attraversando otto Paesi diversi. Sono montagne giovani, nate circa 65 milioni di anni fa dallo scontro tra la placca africana e quella europea, e proprio per questo hanno cime aguzze, pareti ripide e vette altissime. La montagna più alta è il Monte Bianco, che con i suoi 4810 metri è anche il tetto dell'Europa occidentale; vicino ad essa troviamo il Monte Rosa e il Cervino, riconoscibile per la sua forma a piramide. I geografi dividono le Alpi in tre grandi settori: le Alpi Occidentali, le Alpi Centrali e le Alpi Orientali, ognuna con caratteristiche diverse per altitudine, ghiacciai e tipo di rocce. Sulle vette più alte si trovano ancora ghiacciai perenni, enormi masse di ghiaccio che alimentano fiumi importanti come il Po, il Reno e il Rodano, fondamentali per l'agricoltura e l'industria di tutta l'Europa centrale. I valichi alpini, cioè i passi come il Brennero o il Gran San Bernardo, sono da sempre i punti in cui uomini e merci attraversano la catena, e oggi sono affiancati da lunghi trafori ferroviari e stradali.
Gli altri rilievi europei: catene giovani e antichi massicci
Oltre alle Alpi, l'Europa è percorsa da molte altre montagne, che gli studiosi distinguono in due grandi gruppi a seconda della loro età geologica. Le catene giovani, sorte nello stesso periodo delle Alpi, hanno cime alte e appuntite: appartengono a questo gruppo i Pirenei tra Francia e Spagna, gli Appennini lungo tutta l'Italia, i Carpazi che disegnano un grande arco nell'Europa orientale, le Alpi Dinariche lungo la costa adriatica e i Balcani nella penisola omonima. I rilievi antichi, invece, sono molto più vecchi e nel corso di milioni di anni sono stati consumati dall'erosione di acqua, vento e ghiaccio, perciò oggi appaiono come massicci dalle forme arrotondate e dalle quote modeste, raramente sopra i 2000 metri. Tra questi ricordiamo il Massiccio Centrale francese, i Vosgi, la Foresta Nera in Germania e soprattutto i Monti Urali, che con la loro lunga linea nord-sud segnano il confine convenzionale tra Europa e Asia. Un esempio concreto di questa differenza si vede confrontando due paesaggi: salendo sul Cervino incontriamo rocce nude, neve e ghiacciai, mentre passeggiando sulla Foresta Nera troviamo colline coperte di abeti e dolci pendii adatti al pascolo. Conoscere queste differenze ci aiuta a capire perché in alcune zone d'Europa si pratica lo sci d'alta quota e in altre prevalgono escursionismo, allevamento e attività forestali.
Ricorda
- Le Alpi sono la catena più alta e più giovane d'Europa, formano un arco di circa 1200 km e ospitano il Monte Bianco (4810 m), tetto dell'Europa occidentale.
- I rilievi europei si dividono in catene giovani (alte e aguzze, come Pirenei, Appennini, Carpazi) e massicci antichi (bassi e arrotondati, come Urali, Massiccio Centrale, Foresta Nera).
- I ghiacciai alpini alimentano grandi fiumi europei e i valichi permettono di attraversare la catena collegando popoli e culture.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna una carta semplificata dell'Europa e colora di marrone scuro le catene giovani (Alpi, Pirenei, Appennini, Carpazi, Dinariche, Balcani) e di marrone chiaro i massicci antichi (Urali, Massiccio Centrale, Vosgi, Foresta Nera); accanto scrivi in due righe quale differenza noti tra le forme delle prime e quelle dei secondi.