L'Europa è un continente con un volto vario: pianure immense, colline dolci e catene montuose che si innalzano fino a quasi cinquemila metri, di cui le Alpi rappresentano il cuore pulsante.
Che cosa sono i rilievi e come nascono
I rilievi sono tutte le sporgenze della superficie terrestre che si elevano sopra il livello del mare, comprese montagne, colline e altipiani. Si distinguono in base all'altitudine: si parla di collina sotto i 600 metri, di montagna oltre i 600 metri e di altipiano quando si tratta di superfici elevate ma pianeggianti. Le montagne nascono per il movimento lentissimo delle placche tettoniche, enormi pezzi della crosta terrestre che scivolano sul mantello sottostante e talvolta si scontrano. Quando due placche si spingono l'una contro l'altra, le rocce si piegano e si sollevano, dando vita alle catene montuose. Un esempio quotidiano per capire il fenomeno è pensare a una tovaglia: se la spingiamo dalle due estremità verso il centro, si formano delle pieghe simili alle creste rocciose. Allo stesso modo, anche un foglio di carta corrugato tra le mani ci mostra in piccolo ciò che la natura compie in milioni di anni.
Le Alpi: la grande barriera del Nord Italia
Le Alpi sono la catena montuosa più alta e giovane d'Europa, formatasi circa settanta milioni di anni fa dallo scontro tra la placca africana e quella euroasiatica. Si estendono per circa milleduecento chilometri ad arco, attraversando otto Stati: Italia, Francia, Monaco, Svizzera, Liechtenstein, Germania, Austria e Slovenia. La loro vetta più alta è il Monte Bianco, che con i suoi 4.810 metri domina il confine tra Italia e Francia, seguito dal Monte Rosa e dal Cervino, famoso per la sua forma piramidale. Le Alpi vengono tradizionalmente divise in tre settori: Alpi Occidentali, Alpi Centrali e Alpi Orientali, ciascuno con caratteristiche diverse di altitudine e paesaggio. Per chi vive in Lombardia o in Piemonte, le Alpi sono le montagne che si vedono all'orizzonte nelle giornate limpide e dove molte famiglie vanno a sciare durante l'inverno. Chi visita Torino o Bolzano nota subito come la vita cittadina sia influenzata dalla vicinanza delle vette, tra mercatini di montagna, prodotti tipici e dialetti che mescolano italiano, francese e tedesco.
Gli Appennini e le altre catene italiane
Gli Appennini formano la spina dorsale dell'Italia, percorrendo tutta la penisola per circa milletrecento chilometri dalla Liguria fino alla Calabria. A differenza delle Alpi, sono più antichi solo in parte e presentano cime meno elevate: la vetta più alta è il Gran Sasso d'Italia in Abruzzo, con il Corno Grande che raggiunge 2.912 metri. Sono divisi in Appennino Settentrionale, Centrale e Meridionale, e includono anche zone vulcaniche attive come il Vesuvio e l'Etna, che però appartengono al sistema vulcanico italiano. Una caratteristica importante degli Appennini è la presenza di rocce friabili, che provocano spesso frane e smottamenti, soprattutto dopo piogge intense. Chi viaggia in autostrada tra Bologna e Firenze attraversa decine di gallerie scavate proprio negli Appennini, mentre chi va in vacanza in Abruzzo o in Umbria si trova circondato da paesaggi montuosi dolci e ricchi di boschi. Anche le sagre di castagne e funghi tipiche dell'autunno raccontano la vita degli abitanti di questi rilievi.
Le altre grandi catene europee
L'Europa non possiede solo le Alpi: numerose altre catene segnano la sua geografia in modo significativo. I Pirenei separano la Spagna dalla Francia per circa quattrocentotrenta chilometri, con il Pico de Aneto come vetta principale a 3.404 metri. I Carpazi formano un grande arco che attraversa Romania, Slovacchia, Polonia e Ucraina, famosi per le foreste selvagge dove vivono ancora orsi e lupi. I Balcani danno il nome a tutta la penisola sud-orientale europea, mentre la catena degli Urali, lunga circa 2.500 chilometri, segna il confine convenzionale tra Europa e Asia. Nel nord troviamo le Alpi Scandinave, che corrono lungo la Norvegia e la Svezia. Chi guarda una partita di calcio della nazionale spagnola o francese sente spesso parlare dei Pirenei come confine naturale; chi legge i romanzi sul conte Dracula, ambientati in Transilvania, immagina invece le foreste dei Carpazi rumeni.
Come si forma il paesaggio di montagna
Il paesaggio montano cambia con l'altitudine secondo precise fasce di vegetazione che gli scienziati chiamano piani altitudinali. Fino a circa 800 metri troviamo boschi di latifoglie come querce, faggi e castagni, dove gli animali tipici sono volpi, scoiattoli e caprioli. Salendo, tra 800 e 1.800 metri, compaiono boschi di conifere come abeti rossi e larici, che resistono meglio al freddo grazie alle loro foglie sottili. Oltre i 1.800 metri inizia la zona dei pascoli alpini, prati d'alta quota dove pastori e malghe producono ancora formaggi tradizionali come la fontina valdostana o l'Asiago del Veneto. Sopra i 3.000 metri il clima diventa così rigido che cresce solo qualche muschio o lichene, mentre più in alto regnano rocce e nevi perenni. Una gita in funivia da una valle alpina permette di vedere in pochi minuti tutti questi paesaggi che si succedono, come se si attraversasse l'Italia da Sud a Nord in verticale. Anche un semplice cartone animato ambientato sulle montagne, come la classica storia di Heidi, racconta bene la vita tra prati, mucche e baite di alta quota.
Ghiacciai, valli e passi: l'opera del tempo
I ghiacciai sono enormi masse di ghiaccio che si formano in alta quota dove la neve non si scioglie mai completamente, e scorrono molto lentamente verso il basso scavando il terreno. Sulle Alpi, ghiacciai famosi come quello del Monte Bianco o quello dell'Adamello hanno scolpito nei millenni le valli a forma di U, larghe e con il fondo piatto, diverse dalle valli a V scavate dai fiumi. Tra una catena e l'altra si aprono i passi o valichi, punti di transito naturali fondamentali per i commerci e i viaggi: il Passo del Brennero collega l'Italia all'Austria, mentre il Sempione e il San Gottardo permettono di raggiungere la Svizzera. Oggi molti passi sono sostituiti da lunghe gallerie, come il Traforo del Monte Bianco aperto nel 1965, che riduce ore di viaggio per camion e automobili. Chi parte in macchina da Milano per andare a Innsbruck attraversa il Brennero; chi spedisce un pacco dall'Italia alla Germania spesso lo vede transitare proprio per questi valichi alpini. I ghiacciai, però, oggi si stanno purtroppo ritirando rapidamente a causa del riscaldamento globale, un fenomeno che gli scienziati studiano con grande attenzione.
L'uomo e la montagna: vivere in quota
La montagna non è solo natura, ma anche luogo di vita per milioni di persone che hanno costruito villaggi, città e attività economiche adatte a un ambiente difficile. Sulle Alpi italiane troviamo capoluoghi come Aosta, Trento e Bolzano, dove convivono lingue diverse: l'italiano, il tedesco in Alto Adige, il francese in Valle d'Aosta e il ladino in alcune valli dolomitiche. L'economia di montagna si basa su tre attività principali: l'allevamento di bovini per latte e formaggi, lo sfruttamento del legno e soprattutto il turismo, sia invernale con gli sport sulla neve sia estivo con l'escursionismo. Le Dolomiti, parte delle Alpi Orientali, sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2009 per la loro bellezza unica, dovuta a rocce chiare che al tramonto si tingono di rosa nel fenomeno chiamato enrosadira. Chi pratica sci a Cortina d'Ampezzo o chi mangia uno strudel a Merano partecipa, anche senza saperlo, a una lunga tradizione di vita montana. Anche le centrali idroelettriche costruite sui fiumi alpini producono buona parte dell'elettricità che illumina le città di pianura.
Ricorda
- I rilievi si dividono in colline (sotto i 600 m), montagne (oltre i 600 m) e altipiani.
- Le Alpi sono la catena più alta e giovane d'Europa, con il Monte Bianco (4.810 m) come vetta massima.
- Gli Appennini sono la spina dorsale dell'Italia: cime più basse, rocce più friabili.
- Altre grandi catene europee: Pirenei, Carpazi, Balcani, Urali e Alpi Scandinave.
- Salendo di quota cambiano clima, vegetazione e fauna (piani altitudinali).
- I ghiacciai scavano valli a U e tra le catene si aprono i passi (Brennero, Sempione, San Gottardo).
- La vita di montagna unisce tradizione (lingue, formaggi, malghe) e turismo moderno.
Piccolo esercizio di verifica: prendi il quaderno e disegna una sezione (taglio verticale) di una montagna alta 3.500 metri. Dividila in fasce di altitudine e per ciascuna scrivi: il tipo di vegetazione presente, un animale che potresti incontrare e un'attività umana possibile. Poi, sotto il disegno, scrivi tre differenze fondamentali tra le Alpi e gli Appennini, motivando ciascuna con un esempio concreto preso dalla lezione.